Politica

sospiri lorenzo 010715

PRESIDENZA CONSIGLIO REGIONE ABRUZZO
COMUNICATO STAMPA

Alle Redazioni Giornalistiche

Comunicato Presidente del Consiglio regionale Sospiri sul candidato Costantini e la nuova sede Regione Abruzzo sulle aree di risulta

“Prendiamo atto che il candidato Costantini, come tutta la sinistra pescarese, apre una campagna elettorale contro la città e si prepara a dire ‘no’ alle ambizioni di una città moderna, all’avanguardia e per la quale Regione Abruzzo e Comune di Pescara stanno realizzando grandi cambiamenti epocali. La sede della Regione Abruzzo si farà sulle aree di risulta: una struttura di soli 4mila metri quadrati su una superficie di 13 ettari, ossia di 130mila metri quadrati, con 6,7 ettari di Parco verde attrezzato ossia 67mila metri quadrati. Spazi dunque fruibili, utili, solidi, e non un bosco con annessa colata di cemento, come previsto dal progetto firmato Pd”. È la replica del Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri alle affermazioni odierne del candidato sindaco della sinistra Costantini.
“Costantini arriva tardi, arriva male e soprattutto stentiamo a credere che abbia mai visto il progetto del centrodestra o sicuramente non avrebbe fatto una simile uscita pubblica che non è contro il centrodestra, ma contro la città di Pescara e la sua crescita – ha puntualizzato il Presidente Sospiri -. Non avrebbe mai fatto una simile esternazione alla vigilia dell’inizio dei lavori di bonifica che sono propedeutici alla cantierizzazione complessiva, una bonifica che pone fine a una narrazione durata 23 anni, durante i quali tanti progetti si sono succeduti, fiumi d’inchiostro sono stati buttati, e mai alcuno è riuscito a concretizzare una delle iniziative urbanistiche forse più strategiche per il futuro di Pescara e per il rilancio del centro commerciale naturale della città in cui si concentrano quasi mille attività, che producono migliaia di posti di lavoro, che generano e moltiplicano occupazione nelle fabbriche che producono la merce necessaria per quelle attività, e nei trasporti per la consegna della merce stessa. Dire ‘no’ a quell’opera epocale significa cancellare lo sviluppo, significa lavorare contro gli interessi della città e dei pescaresi che sapranno far sentire la propria voce e fermare chi per l’ennesima volta tenta di spegnere Pescara. Sulla realizzazione della nuova sede della Regione Abruzzo a Pescara la stessa Regione investirà ben 52 milioni di euro complessivi, 18milioni di euro già pronti ed erogati, 34milioni di risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione già assegnati dal Governo Meloni. E nella struttura verranno accorpati tutti gli uffici regionali oggi sparsi sul territorio, ad eccezione, per ora, di quelli politici della Presidenza del Consiglio regionale e dei gruppi consiliari che hanno una propria sede di proprietà in piazza Unione. Ma va detto e sottolineato con la penna rossa che quella costruzione occuperà appena 4mila metri quadrati di superficie su una distesa di 130mila metri quadrati, di cui 67mila metri quadrati destinati a Parco Verde Attrezzato, ovvero utilizzabile e fruibile dalla città, non un bosco selvaggio calato in pieno centro. E poi realizzeremo parcheggi, la nuova viabilità, senza dimenticare le economie che deriveranno con l’accorpamento degli uffici dismettendo tutti gli spazi oggi in affitto tra via Passo Lanciano, via Tiburtina, via Firenze, e su corso Vittorio Emanuele. Chi voleva realizzare una colata di cemento inutile è il Pd”.

piccinini alessandro

COMUNICATO STAMPA

 

VIABILITÀ, PICCININI: BENE LAVORI SULLA PROVINCIALE A COLLE DI SASSA, REGIONE AUMENTI FINANZIAMENTI ALLE PROVINCE 

L'AQUILA, 4 marzo 2024 – “L’aggiudicazione da parte della Provincia dell’Aquila dei lavori di ripristino della strada provinciale 5 ‘Silvaplana’ a Colle di Sassa è una buona notizia per la viabilità della zona di cui va dato merito innanzitutto all’amministrazione provinciale e agli uffici, ma anche all’impegno dei singoli amministratori di Fratelli d’Italia che, in un virtuoso raccordo tra enti locali, ha permesso di risoltvere un problema per la comunità locale”.

È quanto afferma Alessandro Piccinini, candidato al Consiglio regionale per Fratelli d’Italia.

“La viabilità è essenziale per i piccoli centri periferici e anche la percorribilità agevole di una strada può diventare determinante per la loro sopravvivenza”, aggiunge. “Il dialogo omogeneo possibile solo con una filiera politico-istituzionale come quella che attualmente amministra e governa in Abruzzo può, anche in casi che possono apparire minori come questo, fare la differenza”.

“È necessario, ed è proprio la direzione in cui si sta finalmente andando dopo anni di incertezze, superare una volta per tutte la legge Delrio tornando all’elezione diretta per le Province a cui riattribuire funzioni e soprattutto risorse”, rileva poi Piccinini. “La Regione può fare per prima la propria parte aumentando i finanziamenti anche perché le Province mantengono competenze importanti come quelle sull’edilizia scolastica, sulla tutela e valorizzazione dell’ambiente, sui trasporti e, appunto, sulle strade provinciali”.

 

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SPORT, PICCININI: UN PIANO STRATEGICO PER INCENTIVARNE LA PRATICA ATTRAVERSO CONFRONTO E GRANDI EVENTI

L'AQUILA, 1 marzo 2024 – “Il piano strategico per lo sport che abbiamo immaginato ci permetterà di avere una mappatura puntuale degli impianti, di istituire una consulta per avere un costante confronto con tutti gli attori, a partire dalle associazioni, e di individuare e raggiungere degli standard qualitativi, grazie ai quali potremo avere dei benefici anche in termini sanitari perché incentivare la pratica sportiva significa ridurre rischi di patologie”.

Così Alessandro Piccinini, candidato al Consiglio regionale con Fratelli d’Italia, che oggi all’Aquila ha promosso un incontro tematico mettendo attorno a un tavolo l’ingegnere Marco Cordeschi, l’assessore comunale allo Sport Vito Colonna, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, responsabile coordinamento nazionale Autonomie locali di Fratelli d’Italia, i senatori Etelwardo Sigismondi e Guido Liris, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, il professor Francesco Bizzarri, con la partecipazione di Fabio Roscani, deputato di Fratelli d’Italia eletto in Abruzzo e componente della commissione Sport della Camera, moderati da Leonardo Scimia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale.

“La consultazione continua da parte delle istituzioni dei portatori d’interesse è centrale per promuovere e favorire la pratica sportiva, per questo credo serva l’istituzione di un apposito organismo”, ha spiegato Piccinini. “Lo sport è anche un veicolo di marketing territoriale, come dimostrano anche gli effetti che hanno avuto i grandi eventi che la Regione a guida Marsilio così come il Comune dell’Aquila hanno promosso in questi anni e per questo vanno incentivati. Il piano strategico deve includere anche le aree verdi urbane, in cui può essere praticato sport in modo libero”.

“L’obiettivo del governo è quello di dotare ogni scuola di una palestra entro la fine della legislatura, questo dà la misura di quanto lo sport sia per noi importante”, ha detto Roscani, che è anche presidente di Gioventù Nazionale. “Abbiamo rimesso lo sport al centro dell’agenda politica guardando al modello Islanda, dove per invertire la tendenza dell’abuso di alcol e droghe si è investito nello sport e in vent’anni è crollata la percentuale di chi fuma, beve alcolici o usa sostanze stupefacenti”.

“L’Aquila è città di sport ma anche di montagna, non si può non tener conto degli sport montani”, ha fatto osservare Cordeschi, progettista, direttore dei lavori e site engineer per opere di ingegneria per la montagna e impianti di trasporto a fune. “Abbiamo un contesto favorevolissimo allo sviluppo di discipline diverse, quelle dello sci alpino o nordico, ma anche attività che destagionalizzino la fruizione della nostra montagna. Uno strumento molto utile può essere il piano dei bacini sciistici, in corso di redazione da parte della Regione”.

“L’Abruzzo”, ha ricordato Cordeschi, “è la regione che registra il maggior numero di presenze turistiche in montagna, dopo Piemonte, Lombardia e Veneto, ma prima di Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Toscana”.


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