castagnole

Passato Natale ci mettiamo a dieta? E come? I dolci abruzzesi sono "uno tira l'altro"! A Chieti, per esempio, ci sono le "Cartellate". Qui la parte difficile non è impastare, ma fare con la pasta una spirale…poi via dentro il miele sciolto in padella. Ma anche "Chiacchiere" o "Frappe", vanno bene come nomi. Va da sé che non ci facciamo mancare nulla in fatto di decorazioni con tanto di praline colorate! Parlando di castagnole, in Italia ci sono quelle ripiene, quelle vuote, quelle con l’alchermes e il miele…e poi ci sono quelle abruzzesi, semplici, buonissime coperte di zucchero a velo, decisamente gustose, senza creme all'interno. Alla fine, qualsiasi cosa si frigga, dobbiamo avere una piccola accortezza: nell’olio d’arachide tuffiamo una bella mandorla…perché? Riferirete dopo aver mangiato! Gli struffoli napoletani, in Abruzzo si chiamano "Cicerchiata", “nin si toscj”. Attenzione: le palline di pasta fritta della cicerchiata devono essere perfettamente tonde. La semplicità è garanzia di bontà e allora bastano farina, uova, zucchero e olio per raggiungere iln paradiso. Questi ingredienti sono alla base di tutti i dolci di carnevale, diversi che siano, da regione a regione.