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Elezioni Comunali Sulmona: E’ polemica sulla scelta degli scrutatori

Di Masci: “Ennesima occasione di speculazione elettorale da parte dei componenti della commissione”

Pantaleo, Sinibaldi e Del Monaco: “La coalizione di Di Masci include personaggi molto noti alla politica sulmonese, che poco hanno dato in termini di trasparenza alla città”

Sulmona - Scoppia la polemica a Sulmona dopo la nomina degli scrutatori per le prossime elezioni comunali del 5 giugno. 80 gli addetti allo spoglio delle schede, 60 dei quali nominati, nei giorni scorsi, dalla commissione elettorale composta dagli ex consiglieri comunali, Mario Sinibaldi,Alessandro Pantaleo e Daniele Del Monaco, candidati alle comunali nelle fila di “Noi per Sulmona” diAnnamaria Casini. Secondo la coalizione guidata da Bruno Di Masci, “La Città che Vogliamo”, i metodi che hanno portato alla nomina degli scrutatori sarebbero “l’’ennesima occasione di speculazione elettorale per una parte dei componenti della commissione”. I dimasciani sottolineano come, a loro avviso, sia stata ignorata la delibera votata all’unanimità il 28 giugno 2013, dal consiglio Comunale quando era ancora sindaco Giuseppe Ranalli. “La delibera consiliare - afferma “La Città che vogliamo - indica l'estrazione a sorte come metodo per la designazione degli scrutatori e fu votata anche dagli ex consiglieri comunali Daniele Del Monaco, Alessandro Pantaleo e Mario Sinibaldi, che invece in questi giorni hanno ignorato quell'atto, preferendo la nomina diretta degli scrutatori al sorteggio, per privilegiare la convenienza elettorale e ignorare criteri d'imparzialità e attenzione dovuta alle categorie disagiate di cittadini”.“Successivamente - continuano i dimasciani - in occasione delle elezioni regionali del 2014, la commissione elettorale si riunì il giorno 2 maggio, presieduta dal sindaco Ranalli, decidendo di adempiere al mandato unanime del Consiglio comunale. Anche in questo caso la commissione elettorale si pronunciò con voto unanime, stabilendo per la scelta degli scrutatori la procedura della selezione per sorteggio tra tutti gli iscritti all'Albo degli scrutatori”. “I tre ex consiglieri, oggi candidati nelle file di Noi per Sulmona, hanno commesso tre volte un gesto vergognoso - incalzano dalla lista a sostegno di Di Masci - Prima rinnegando la delibera consiliare, votata anche da loro, poi quella di commissione, votata dagli stessi Pantaleo e Sinibaldi ed infine scegliendo a loro totale discrezione sessanta tra gli ottanta scrutatori delle prossime elezioni”. Non si è fatta attendere la replica dei tre ex consiglieri, oggi candidati nella coalizione di Annamaria Casini. “l’operazione di Di Masci - affermano i candidati di “Noi per Sulmona”- si attesta come un’operazione bugia. Ma non c’è da meravigliarsi considerati gli arruolati nelle fila dell’ex sindaco Di Masci, in cui spiccano personaggi molto noti alla politica sulmonese, che poco hanno dato in termini di trasparenza alla città. Al contrario si sono caratterizzati per pratiche di “insabbiamento” e “clientelismo”. Ci fa sorridere - - continuano - leggendo il programma elettorale depositato dall’ex sindaco Di Masci, che si voglia “rimettere mano” alla macchina amministrativa che lui stesso ha contribuito a rendere inoperosa; che si parli di una nuova classe dirigente quando proprio lui è stato in grado di oscurare il figlio, consigliere uscente. Ci fa davvero sorridere, poi, uno dei suo slogan Adesso lavoriamo per un futuro migliore. Finalmente, l’ex sindaco Di Masci, “adesso” si è accorto di aver lavorato, ben 46 anni, per un futuro peggiore, materializzato nel presente drammatico che oggi viviamo”.