Politica

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DIPARTIMENTO AGRICOLTURA, FEBBO E SOSPIRI: D'ALFONSO COSTRETTO A BLOCCARE I TRASFERIMENTI

PESCARA – “Mentre il presidente D’Alfonso prende in mano una pala e, a uso e consumo di macchine fotografiche e telecamere, si mette all’opera per fingere di risolvere i problemi di inquinamento (pensando che gli abruzzesi siano allocchi e non ricordino  che è stato Presidente della Provincia, Sindaco e sopratutto che il PD e' stato negli ultimi 25/30 monopolizzatore dell'Aca) della nostra regione dall’altro con  la penna, strumento a lui più avvezzo, firma l’ennesima quanto ipocrita retromarcia che riguarda ancora una volta il Dipartimento politiche agricole, piaccia o non piaccia a Camillo D'Alessandro”.  E’ quanto dichiarano il presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo e il Capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri che spiega:  “Attraverso una nota ufficiale da lui firmata e sottoscritta dall’assessore Pepe, suo maldestro complice, scrive al direttore Generale Gerardis, al direttore del personale D'Aristotile e al direttore Agricoltura Di Paolo per sottolineare l’importanza di produrre un intervento riorganizzativo una sola volta e sui numeri finali, cercando di conservare il massimo delle unità soprannumerarie attraverso un percorso sostenibile di compensazione tra dipendenti regionali e quelli provinciali.  Una clamorosa retromarcia che testimonia come la riorganizzazione era stata concepita male e portata avanti in maniera confusa”.  

“Ancora una volta – argomentano Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri - D’Alfonso è autore di una decisione, tanto cervellotica quanto insensata, se consideriamo la grande rivoluzione (eufemismo - sic !!!) portata avanti in questi mesi che di fatto ha penalizzato fortemente l’attività degli uffici dell’agricoltura e di conseguenza danneggiato gli utenti, ovvero gli agricoltori, quelli che la pala la usano davvero per guadagnarsi la pagnotta. Inoltre, ancora più grave, tutto questa fantomatica riorganizzazione fino ad oggi ha prodotto semplicemente un solo effetto: un ritardo e rinvio per i bandi delle misure del nuovo PSRr attese da tempo dal mondo primario. Oggi, meglio tardi che mai e confermando tutte le nostre precedenti preoccupazioni, scrive che organizzazioni professionali e cittadini rivendicano una macchina burocratica efficace ed efficiente ma in due anni concretamente ha causato solo danni alla struttura e piuttosto che rilancio e crescita ha solo ottenuto un pesante rallentamento degli uffici con disorganizzazione e disorientamento da parte degli utenti/agricoltori. Inoltre è notizia di questi giorni che i Consigli comunali di Pescasseroli, Opi, Bisegna,Villetta Barrea e Civitella si sono espressi contrari all’ipotesi di procedere alla soppressione e chiusura di un Ufficio strategico e fondamentale come quello relativo la Tutela e la Gestione del Patrimonio boschivo. Eliminare quell’ufficio significherebbe distruggere e demolire il funzionamento delle attività silvoforestale. Pertanto – concludono in Consiglieri di Forza Italia - ci auguriamo che si ponga rimedio al più presto a questa situazione diventata ormai un’emergenza perché si rischia di causare enormi perdite di tempo e soprattutto di fondi in un comparto che è l'unico dove ancora resta un segno, se pur minimo ormai, positivo”. 

 abruzzo provincie

 Alla ripresa dei lavori il Consiglio ha votato i due documenti presentati, a maggioranza dei presenti. Nel primo si impegna la Giunta regionale a sottoporre all'approvazione del Consiglio, sulla base del 1° scenario Oikos, il recupero della materia, escludendo la costruzione di impianti di incenerimento dedicati. Il secondo documento presentato dal sottosegretario Mazzocca impegna la Giunta a recepire le disposizioni della legge "green economy" con il sistema del vuoto a rendere su cauzione, promuovere il compostaggio aerobico individuale di rifiuti organici stipulando accordi e contratti di programma  per incentivare il risparmio ed il riciclo di materiali. Inoltre, viene invitato il Presidente della Giunta a promuovere "l'istituzione del Forum regionale permanente per l'economia circolare", aperto alla partecipazione delle istituzioni locali, i rappresentanti della società civile, le organizzazioni economiche di rappresentanza delle imprese e le associazioni ambientaliste, definendo le modalità di partecipazione, anche avvalendosi di appositi strumenti informatici.

paolucci 230714 serv 09

PARIFICA DEI BILANCI: LOLLI, CAUTO OTTIMISMO; PAOLUCCI, CONTI IN EQUILIBRIO

Questa mattina si è tenuta a L’Aquila l’adunanza della Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo della Corte dei Conti per deliberare in pubblica udienza sulla parificazione del rendiconto generale della Regione Abruzzo per l'esercizio finanziario 2013. Alla seduta hanno partecipato il vicepresidente Giovanni Lolli e l’assessore al bilancio Silvio Paolucci.

Si è trattato di un incontro proficuo – ha commentato Lolli – nel quale sono emersi rilievi pesanti riferiti alle annualità 2012 e 2013 e ai ritardi accumulati in quel periodo. Abbiamo spiegato che, per la prima volta dopo 11 anni, nel settembre scorso è stato effettuato il riaccertamento dei residui e che proseguiremo su questa strada. I bilanci firmati da noi (anni 2015 e 2016) sono in equilibrio e abbiamo accantonato 80 milioni, 61 dei quali sono utilizzabili per colmare eventuali disavanzi provenienti dal passato. Restano alcuni rilievi per i quali siamo pronti a effettuare nuovi sforzi, ma affrontiamo  il futuro con cauto ottimismo”.

Per l’assessore Paolucci “la svolta vera è il fatto di aver eseguito il riaccertamento dei residui 2013, che non veniva perfezionato dal 2004; un passaggio importante per completare nel migliore dei modi il riaccertamento 2014. Il bilancio 2015 è in equilibrio e per il 2016 abbiamo iscritto un disavanzo presunto di 430 milioni, accantonando per la prima volta complessivamente 80 milioni, chiudendo dunque in equilibrio già nella previsione il 2016. Entro quest’anno contiamo di riallineare tutti i bilanci pregressi. Abbiamo inoltre “sterilizzato” i 174 milioni di anticipazione di liquidità contratta nella scorsa legislatura e assimilati dal nuovo quadro normativo a mutuo. In sostanza stiamo procedendo gradualmente e soprattutto con sostenibilità a dare risposte positive e concrete ai tanti rilievi mossi dalla Corte dei Conti, cui rivolgo il ringraziamento per il continuo confronto avuto in questi mesi”.

 

pescara municipio 110812 rep 01Comunicato Vicecapogruppo D’Incecco su delibera per lavoro disoccupati

Una delibera-spot elettorale che non determinerà alcun vantaggio ai disoccupati pescaresi: è quella approvata ieri dalla sinistra in aula inerente il progetto ‘M’impegno per Pescara’ con l’istituzione dei buoni lavoro comunali, per la quale la maggioranza stessa ha bocciato l’emendamento presentato da Forza Italia per garantire una priorità agli over-45 della nostra città nell’accesso al progetto rispetto agli stranieri. Il risultato sarà che, considerati i requisiti, l’iniziativa sarà totalmente appannaggio degli immigrati che, presenti sul territorio, senza alcun obbligo temporale, usufruiranno del beneficio, penalizzando, al solito, gli italiani”. Lo ha detto il Vicecapogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Vincenzo D’Incecco commentando l’esito del voto in aula, avvenuto ieri sera.

Abbiamo sollevato dubbi sulla delibera complessivamente intesa – ha osservato il vicecapogruppo D’Incecco –, perché è chiaro che il dramma della disoccupazione over-45, dunque di lavoratori usciti fuori dal mercato per la chiusura della propria azienda o comunque per la perdita del proprio posto, non si risolve impegnandoli per tre mesi in servizi sociali come la cura del verde, o la manutenzione di strade e scuole, che peraltro prevedono anche una professionalità specifica. Tuttavia, al pari del progetto di istituzione del sostegno al reddito voluto dalla stessa Forza Italia, eravamo comunque pronti a sostenere la delibera, fissando però dei paletti chiari al fine di creare veramente un’occasione per quei lavoratori disoccupati o momentaneamente inoccupati di Pescara, ovvero italiani, dunque cittadini che vivono in maniera stabile nella nostra città e che contribuiscono alla sua economia produttiva. In altre parole abbiamo presentato due emendamenti per meglio puntualizzare i requisiti troppo generici previsti nella delibera per accedere al progetto, come il reddito Isee non superiore ai 20mila euro e la semplice residenza, anche temporanea, a Pescara, requisiti che di fatto aprono le porte soprattutto ai tanti immigrati disoccupati che vivono per ora nel capoluogo adriatico e che ovviamente hanno un reddito pari a zero. Per tale ragione nel primo emendamento abbiamo chiesto di prevedere una corsia prioritaria per le domande presentate dai cittadini pescaresi; nel secondo abbiamo proposto di prevedere l’obbligo di residenza a Pescara da almeno tre mesi per poter presentare la propria candidatura. La maggioranza di sinistra, vittima del suo stesso populismo, ha deciso di bocciare entrambe le proposte in maniera scellerata, imponendoci l’obbligo morale di votare contro la delibera. Di fatto – ha ancora detto il vicecapogruppo D’Incecco – oggi abbiamo la certezza che il progetto vedrà la presenza, nei primi posti della graduatoria, di utenti immigrati, che naturalmente avranno punteggi più elevati rispetto agli italiani, e dunque avranno maggiori diritti, esaurendo in brevissimo tempo il budget disponibile che a oggi, al di là degli annunci della giunta Alessandrini, permetterà di impiegare appena 17, massimo 18, lavoratori, e per soli tre mesi, dopodiché vedremo anche tale iniziativa arenarsi nelle sabbie mobili di una giunta priva di capacità programmatoria. Non solo, quegli immigrati, magari arrivati da 10 giorni a Pescara, avranno l’occasione di guadagnare 2.700 euro per tre mesi (ossia 900 euro al mese), pagati dal Comune, e poi se ne potranno andare indisturbati. In altre parole, ancora una volta i cittadini italiani a Pescara saranno vittime di una forma di ‘razzismo’ al contrario”.

Pescara, 26.02.2016

Vicecapogruppo Forza Italia

Comune di Pescara

Vincenzo D’Incecco

acerbo maurizio 02 

 

Lo chiama “lo strano caso del piano rifiuti “ e così Maurizio Acerboo pungola D’Alfonso sulla necessità che si faccia chiarezza, anche sul perchè il piano sia fermo al 2013 e con ciò che questo comporta in termini di infrazioni europee.

Non è certamente un caso, almeno temporalmente parlando, che Maurizio Acerbo (nella foto), di Rifondazione Comunista, risollevi oggi questo caso. Lunedì prossimo, infatti, è in programma una seduta di Consiglio Regionale proprio sul tema della gestione dei rifiuti in Abruzzo. La riflessione di Acerbo scaturisce da una domanda tra molte: perché è stata sospesa la Vas (valutazione ambientale strategica) del piano regionale sui rifiuti?

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