Politica

sospiri lorenzo 010715

Comunicato del capogruppo Forza Italia (Regione Abruzzo) Sospiri su sviluppi per l’azienda Maiella Morrone

Nuove e strane nubi continuano ad addensarsi nella vicenda dell’Azienda Maiella Morrone: secondo quanto trapelato tra i dipendenti, la Comunità Montana avrebbe versato 100mila euro nelle casse aziendali, per coprire il debito derivante dai mancati introiti dai Comuni che usufruiscono dei servizi. Tuttavia i 65 dipendenti avrebbero ricevuto solo mezzo stipendio, sulle 5 mensilità ancora sospese; la somma rimanente sarebbe stata utilizzata per pagare i debiti, ovviamente solo una minima parte, ovvero i sospesi con il Consorzio di Bonifica e gli esiti della vertenza lavorativa vinta da una dipendente. E ovviamente tale procedura sarebbe avvenuta nel silenzio totale delle Istituzioni: a questo punto giriamo direttamente al Governatore D’Alfonso e all’assessore Sclocco i quesiti nostri e dei dipendenti che aspettano da un anno di percepire la propria indennità, ovvero se corrisponde a verità il versamento dei 100mila euro, teoricamente destinati a coprire gli stipendi, e se la Regione è al corrente di come sarebbe stata impiegata quella somma, ovvero perché non è stata utilizzata per saldare tutte le mensilità nonostante le promesse profuse dalla Regione Abruzzo”. A porre l’interrogativo è stato il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo raggiunto da voci inerenti gli ultimi sviluppi dell’azienda Maiella Morrone.

Sulla vicenda dell’azienda Maiella Morrone continua la mortificazione imperdonabile dei dipendenti e continua lo scaricabarile delle Istituzioni regionali che, da una parte dicono che ‘la Regione non può entrare nei processi decisionali degli ambiti territoriali’, dall’altra fanno promesse, con il solo obiettivo di scongiurare una protesta eclatante dei lavoratori che, intanto, continuano a lavorare gratis – ha chiesto il Capogruppo Sospiri -. La Regione del Governatore D’Alfonso ha le sue responsabilità su quel dramma e oggi se le deve assumere per intero: due mesi e mezzo fa, nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio regionale da me richiesta, abbiamo approvato un documento che ha impegnato la giunta regionale ad adottare misure chiare almeno per dare garanzie ai 65 dipendenti, ossia procedere immediatamente al pagamento di tutto il debito maturato nei confronti dei lavoratori, disponendo anche delle risorse necessarie, e individuare soluzioni legali per il riassorbimento delle 65 unità in un nuovo soggetto gestore, ente privato o pubblico, come avviene per i restanti 34 ambiti, soluzioni che potevano e dovevano già essere individuate da mesi. La giunta D’Alfonso ha la possibilità di appaltare i servizi sociali a cooperative, o a un’unione di Comuni, o a un’azienda speciale consortile che possono tranquillamente riassorbire il personale di una società fallimentare; o ancora la giunta D’Alfonso ha la possibilità di far ricorso alla legge regionale 17 del 2011 di riforma delle ex Ipab, che consente agli Enti locali di sciogliere le proprie società e far confluire le relative attività nelle Asp, delegandole alla gestione dei servizi sociali. Il documento, predisposto e proposto da Forza Italia, discusso in aula, è stato approvato e va rispettato. Vanno liquidate tutte le mensilità; va garantito un futuro ai lavoratori; e va costituito quel gruppo di lavoro, voluto peraltro dalla maggioranza, che dovrebbe occuparsi ventiquattro ore su ventiquattro della vertenza e che dopo due mesi e mezzo si è volatilizzato nel nulla. Non solo: all’interno del gruppo, va consentita e garantita la presenza dei rappresentanti dei lavoratori, che solo in quel modo potranno effettivamente seguire l’iter del procedimento. E invece oggi sono arrivate delle pessime novità: in sostanza la Comunità Montana avrebbe riversato 100mila euro nelle casse dell’Azienda Maiella Morrone, ma la somma, anziché essere impiegata per liquidare il debito maturato con i lavoratori, sarebbe stato, per buona parte, utilizzato per saldare parte dei debiti dell’azienda con il Consorzio di Bonifica e con la dipendente che ha vinto la propria vertenza. Tanto che ai dipendenti sarebbe stata corrisposta solo la metà di un’unica mensilità tra le 5 ancora dovute, praticamente una vergognosa e indegna elemosina. Al Governo regionale e all’assessore Sclocco, che si sono assunti il ruolo di ‘controllori’, chiediamo se siano al corrente di tale circostanza, e chiediamo anche di effettuare ulteriori verifiche circa la stessa Comunità Montana: sembrerebbe infatti che prima la Comunità operasse in una sede di proprietà, ovvero l’ex sede dell’Azienda speciale Maiella Morrone, dove ovviamente non veniva pagato alcun affitto. Ora invece sembrerebbe che la Comunità si sia spostata in una nuova sede di proprietà del Consorzio di Bonifica, al quale, ovviamente, va pagato un affitto, lo stesso Consorzio con il quale c’è un debito da onorare. Se queste voci fossero vere, tali scelte sarebbero molto gravi, tenendo conto che la Comunità è un Ente in via di liquidazione, le cui spese devono rispondere ai criteri di economicità, ordinarietà e senso di responsabilità. Ovviamente – ha proseguito il Capogruppo Sospiri - dinanzi all’inerzia dell’assessore Sclocco, dinanzi al mancato rispetto degli impegni assunti e votati, riporteremo la problematica all’attenzione del Consiglio regionale chiedendo una nuova seduta straordinaria, nell’attesa che, a questo punto, anche altre Autorità si interessino della vicenda al fine di fare chiarezza sui conti dell’Azienda e sulla sua gestione”.

Pescara, 09.02.2016

Capogruppo Forza Italia

Regione Abruzzo

Lorenzo Sospiri

di nicola maurizio 04

SETTIMANA POLITICA: CONVOCATA LA PRIMA COMMISSIONE

(ACRA) -  L’Aquila 09 febbraio – Il Presidente Maurizio Di Nicola ha convocato la Prima Commissione (Bilancio) per giovedì 11 febbraio alle ore 14.30 che esaminerà una serie di progetti di legge. Tra questi vi sono “l’integrazione al bilancio di previsione pluriennale 2016 – 2018”,  “il contributo alle spese per studenti e docenti in visita alla sede del Consiglio regionale”, “il rifinanziamento del capitolo di spesa per la valorizzazione dei centri storici”, “la proposta di legge alle Camere sull’introduzione del principio della separazione tra le banche commerciali e le banche d’affari”, “la Città abruzzese della Cultura” e “la promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo”. Saranno discussi inoltre una serie di progetti di legge sull’istituzione della Nuova Pescara. In programma anche l’esame dei provvedimenti amministrativi sullo stato di conformità dell'ordinamento regionale all'ordinamento europeo (anno 2015) ed il programma di lavoro della Commissione europea (anno 2016). La Prima Commissione discuterà anche della risoluzione del Consigliere Pierpaolo Pietrucci (PD) sulla situazione degli azionisti abruzzesi della “Banca Popolare dell’Etruria, di Carichieti, di Banca delle Marche e di CariFerrara”. La Commissione concluderà i lavori con la presa d’atto di un una serie di variazione al bilancio di previsione 2015. (m.f.)

i principali appuntamenti di Luciano D’Alfonso martedì 9 febbraio:

- ore 8:30 a PESCARA, in viale Bovio n. 425, riunione per discutere lo stato di avanzamento dei progetti inerenti gli Obiettivi di Servizio (OdS) - QSN 2007-2013- Parteciperanno: Giovanni Savini, Tommaso Di Rino, Angelo Muraglia, Emidio Primavera;

- ore 10:00 a PESCARA, in viale Bovio n. 425, incontro con Sindaco di Atri Gabriele Astolfi;

- ore 10:30 a PESCARA, in viale Bovio n. 425, seduta ordinaria di Giunta regionale;

- ore 11:30 a PESCARA, nella sala riunioni della SAGA S.p.a. c/o Aeroporto Internazionale d'Abruzzo, conferenza stampa per la presentazione dei lavori di riqualificazione dell'area landside ed airside dell'Aeroporto, progetti finanziati nell'ambito del PAR FSC 2007-2013 che hanno raggiunto l'aggiudicazione definitiva. Parteciperanno il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, il consigliere delegato ai trasporti Camillo D’Alessandro e il Presidente del CdA della SAGA Nicola Mattoscio;

- ore 15:05 a PESCARA, partenza dall'aeroporto di Pescara per Bruxelles;

- ore 18:00 a BRUXELLES, 165° Riunione dell'Ufficio di Presidenza del Comitato europeo delle Regioni.

 

 silveri giancarlo 090211 rep 01

 L’AQUILA - La guerra mediatica sulla scelta del nuovo direttore generale dell’Azienda sanitaria numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila è “una gazzarra che è sintomo di quale sia il livello non eccelso degli esponenti della nostra politica”, con uno dei protagonisti, Massimo Cialente, sindaco del capoluogo, presidente della conferenza dei sindaci della Asl e medico della stessa azienda, che “è in conflitto di interesse” e dal quale invoca “più decoro”. Rompe il silenzio con parole di fuoco in un’intervista esclusiva ad AbruzzoWeb il manager uscente, Giancarlo Silveri, non più in servizio dal 31 dicembre scorso dopo 6 anni di mandato, e la sua stroncatura è totale sull’operato del sindaco: “Si vede come ha ridotto L’Aquila!”, sbotta, aggiungendo: “Ci vorrebbero pudore e onestà intellettuale, ma mancano”. Un Silveri che dai toni parrebbe già entrato in campagna elettorale ma che, assicura a questo giornale, non sta pensando a una candidatura a sindaco nel 2017 nella fila del centrodestra. La guerra è tra chi vorrebbe un manager non appartenente al mondo sanitario e non necessariamente aquilano, Cialente e, forse, il governatore, Luciano D’Alfonso, da una parte; chi invece vorrebbe un medico e aquilano, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, in maniera sfumata il vice sindaco, Nicola Trifuoggi, alcuni consiglieri comunali aquilani di maggioranza e opposizione, 35 sindaci del territorio, Ordine dei medici e così via, dall’altra. “Fare proclami a priori non ha senso” ammonisce Silveri, sempre in riferimento a Cialente che, però, non nomina mai: “Se si fosse visto l’elenco (dei 127 papabili manager, ndr) di quelli residenti in provincia dell’Aquila e si fosse detto ‘per me nessuno e capace e ritengo debba essere scelto fuori’, sarebbe un discorso fattibile. Invece dev’essere di fuori e non medico. Ma perché, perché i medici che sono nell’elenco sono schifati?”. “È il sintomo di una scadente qualità di chi dovrebbe fare una programmazione oggettiva e non finalizzata a se stesso - continua ancora nella stroncatura - Nel caso di Cialente, mi pare ci possa essere conflitto di interessi e mi pare che abbia dimostrato la sua capacità amministrativa per come è ridotta L’Aquila, basti pensare a temi come l’Accademia dell’immagine”. Ora che ha le ‘mani libere’ da incarichi istituzionali Silveri svela anche qualche retroscena negativo del periodo, durato un anno e 3 mesi, in cui il primo cittadino è tornato al lavoro nella stessa Asl alle sue dipendenze, all’interno dell’ufficio di Risk management della direzione generale. “Quando è rientrato in azienda ho cercato di consentirgli di potersi esprimere, poi quando è stato messo in discussione il suo fare come gli pareva, ha cominciato a gridare ‘Al lupo al lupo, vogliono impedirmi di scoprire delle cose’ - ricorda l’ex dg - A quel punto ho fatto una cosa molto semplice, ho tolto la responsabile del servizio che, molto correttamente, gli aveva ingiunto di rispettare gli orari di lavoro (Patrizia Masciovecchio, ndr), e gli ho detto adesso fai tutto quello che ritieni e scopri tutto quello che c’è da scoprire”. “Non ho neanche visto il prodotto del suo lavoro, non mi ha portato un pezzo di carta - svela - E immaginiamo che cosa avrebbe fatto se avesse trovato qualche scheletro nell’armadio! Un po’ più di decoro non ci starebbe male”. Silveri non riserva lo stesso trattamento a pesci in faccia al governatore D’Alfonso. “A Pescara e Chieti ha nominato i direttori senza tutti ‘sti trambusti perché, evidentemente, le realtà del territorio erano d’accordo su quello che andava facendo - fa presente - Qui si trova a dover mediare su posizioni fortemente contrapposte anche perché non può spaccare il territorio politicamente”. “Starà cercando, per quanto possibile, di individuare una soluzione, se non sarà possibile farà come gli pare, com’è legittimato a fare, peraltro”, ipotizza. Sulla “gazzarra” per la successione, l’ex manager vede anche un risvolto in termini di pubblicità negativa per la stessa Asl. “Il brutto è che questo trambusto dà l’impressione che si dovesse affrontare chissà quale drammatica situazione della nostra sanità: non è così - assicura - Questo potrebbe anche spaventare la gente che potrebbe non fidarsi e scegliere di non farsi assistere all’Aquila”. “Tuttavia 35 sindaci dell’area aquilana, e nell’area marsicana e peligna sarebbe stato lo stesso, e l’ordine dei medici attestano che c’è una situazione sostanzialmente buona, mentre gli unici a cui non va bene sono quei tre-quattro che da 25 stanno al timone di questo territorio”, chiaro riferimento alla triade composta, oltre che da Cialente, dal vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, e dalla senatrice Stefania Pezzopane. Tanto ardore fa pensare, appunto, a una prima schermaglia elettorale, ma l’interessato nega. “Assolutamente no, questa cosa della candidatura non me la sono inventata io e non credo si realizzerà, gli aspetti anagrafici non mi suggeriscono una cosa del genere”, spiega lui che compirà 72 anni a giugno. “Parlo da cittadino di questo territorio che credo abbia il dovere, come tutti, come Cialente e i suoi compagni di avventura politica, di dire quello che pensa. E questo non necessariamente avendo l’etichetta addosso”, conclude. CIALENTE A SILVERI, ''TI PREOCCUPA UN MANAGER LIBERO'' L’ex manager della Asl aquilana Giancarlo Silveri è “infastidito e forse preoccupato” dall’ipotesi di un “direttore generale libero” come suo successore che magari “vada a rivedere tutta una serie di bandi ed esternalizzazioni”. Questa la replica, affidata alla rete sociale di Facebook, del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, all’intervista concessa a questo giornale da Silveri nell’ambito del feroce dibattito in corso sulla nomina, tra sostenitori di un manager non medico e non aquilano, il solo Cialente, e chi vuole un medico del capoluogo, molti altri. Silveri ha tacciato il sindaco di “conflitto di interessi”, tema su cui Cialente non ribatte, mentre la replica è piccata sulle accuse di scarsa produttività nel periodo che ha passato tornando al lavoro alla Asl in un ufficio della direzione generale. “Non posso, per educazione, non rispondere. Prendo atto che l'ex direttore sanitario (generale, ndr) ignora completamente la differenza tra controllo di gestione e risk management. Errore di gravità estrema per un manager, ma spiega bene tutta la storia”. “Io seguivo il risk management. Preparai un corso, lo tenni, poi invitai il direttore a inviare a un corso nazionale un collega o una collega giovane - prosegue - Gli spiegai l'importanza del risk management. Lui pensava che fosse cosa da Hercule Poirot o Dylan Dog”. “È chiaro che il manager è infastidito e forse preoccupato - fa notare il primo cittadino - Niente niente che un direttore generale libero vada a rivedere tutta una serie di bandi ed esternalizzazioni, sulle quali, tranne la mia voce, vi è stato un silenzio assordante, a cominciare dal presidente dell'Ordine dei Medici... Che però se la prende con me?”. “Mi chiedo, tutto questo agitarsi, ma cosa nasconde? Qui non stiamo decidendo chi guiderà gli Stati Uniti, l'Onu, la Commissione Europea eccetera eccetera. Oh, è un direttore generale di Asl!”. “Ma non vi sembra che ci sarebbe allora da pensare che vi sia il terrore che possa arrivare qualcuno al di fuori del cerchio magico? E che ci sta, sotto sotto?”, conclude misterioso.

DA ABRUZZO WEB

DI Alberto Orsini

 

GRUPPO REGIONALE FORZA ITALIA

Sospiri e consiglieri Di Domizio e Ciuffi2

Comunicato del capogruppo Forza Italia (Regione Abruzzo) Sospiri sulla legge su ‘Nuova Pescara’

Le due proposte di legge istitutive della ‘Nuova Pescara’ firmate dal Presidente D’Alfonso sono sostanzialmente un imbroglio: il primo imbroglio è che rimandano tutto al 2019; il secondo grande imbroglio è che rende obbligatorio un voto di conferma con delibera dei tre Consigli comunali coinvolti i quali potranno optare di non sciogliere le proprie città e di mettere insieme solo alcune funzioni, ovvero quelle che già oggi il semplice buon senso dovrebbe suggerire di pianificare in maniera congiunta, come il traffico. Il Governatore D’Alfonso cerca di rifilarci per l’ennesima volta una norma che non rispetta il voto referendario e che ci rimanda dritti al secolo scorso”. È il commento del Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri alla presentazione delle due proposte di legge del Governatore D’Alfonso per l’istituzione della cosiddetta Nuova Pescara.

Sono stato il firmatario della legge istitutiva del Referendum sulla ‘Nuova Città’, con il consigliere Carlo Costantini – ha ricordato il Capogruppo Sospiri -, perché credo nel valore di questo strumento di grande democrazia partecipata; poi sono uno dei firmatari delle due proposte di legge che recepiscono il risultato del Referendum, secondo il quale i cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore vogliono la costituzione di un’unica grande città capace di competere rispetto alle altre metropoli italiane, affermando anche una propria capacità attrattiva internazionale e penso ai Balcani. Sostanzialmente oggi le due proposte di legge del Presidente D’Alfonso rappresentano un imbroglio, innanzitutto perché rimandano ogni decisione al 2019, ovvero tra tre anni; ma il vero grande imbroglio sta nell’aver previsto che entro il 31 luglio 2018 i Consigli comunali di Pescara, Montesilvano e Spoltore debbano obbligatoriamente votare lo schema dell’Atto costitutivo dell’Unione con il quale, come previsto nell’articolo 5 della legge, potranno optare di non sciogliere le proprie rispettive città e di mettere insieme solo alcuni settori, come il traffico, l’urbanistica o il controllo del territorio. Ovvero il Presidente D’Alfonso ha deciso ancora una volta di non scegliere, di mantenere lo status quo, di non rispettare la volontà popolare e di tirare a campare. A questo punto – ha aggiunto il capogruppo Sospiri – sarà facile confrontare la proposta di legge del Governatore D’Alfonso con quella seria da noi firmata: la nostra rispetta la volontà popolare e si muove in direzione del futuro. Quella del Governatore D’Alfonso non rispetta il volere del popolo e ha lo sguardo rivolto alla politica del secolo scorso, e avremo modo di esprimergli il nostro completo disaccordo”.

Pescara, 06.02.2016

Capogruppo Forza Italia

Regione Abruzzo

Lorenzo Sospiri

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