Cronaca

atessa

Atessa agli Atessani”, il comitato civico che si è costituito per dire no al centro di accoglienza per i profughi nella cittadina.

Il comitato raggruppa tutti gli atessani che si oppongono alla realizzazione di un centro di accoglienza territorio comunale: “Da noi non c’è spazio per nessun centro di accoglienza per immigrati”, dicono. Coordinatori del comitato sono Andrea Marcolongo e Debora Fioriti. “La pagina Facebook – spiegano i promotori – servirà a coordinare la battaglia contro la realizzazione di questo centro ed aggiornare e informare in tempo reale i cittadini anche formandoli sul fenomeno immigrazione".

ance chieti

Ance di Chieti festeggia 70 anni di attività al teatro Marrucino con una tavola rotonda sulla storia dell’associazione nazionale costruttori edili della provincia teatina e spunti di riflessione per superare le sfide del futuro.

Sono passati 70 anni dal 1946, da quel dopoguerra di disperazione da cui tutto un popolo, l’Italia, trovò la forza per rialzarsi e continuare a sperare. Era quello l’anno in cui a Chieti nasceva l’Ance, associazione nazionale costruttori edili. Da ricostruire c’era un intero paese e Chieti, con tutto il suo territorio provinciale, non faceva eccezione dopo gli anni devastanti della seconda guerra mondiale.

marco pannella

Il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, che nel pomeriggio ha raggiunto la camera ardente a Roma, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di domenica 22 maggio, in concomitanza con la cerimonia funebre. Per tale giornata sono pertanto sospesi tutti gli incontri e le manifestazioni pubbliche. La salma di Marco Pannella arriverà a Teramo nella notte tra sabato e domenica (forse attorno all’una) e rimarrà nella camera ardente che sara’ allestita nell’aula consiliare del Municipio fino alle ore 15 del giorno successivo, quando il feretro sarà trasferito al cimitero cittadino, dove verrà tumulato.

rifiuti teschioE' inaccettabile il comportamento del sindaco Di Pangrazio e dell'assessore Verdecchia sulla vicenda della società di smaltimento dei rifiuti tossici Sa.Ste, tentando di liquidare velocemente con un improvviso ricorso contro una decisione già presa e che potevano e dovevano evitare.

Ecco perché ancor più grave è l'atteggiamento del sindaco che,  invece di intervenire sull'autorizzazione di un impianto di rifiuti tossici ed infetti nel Fucino che produrrà un impatto devastante sia sulla salute di tutta la comunità Marsicana sia sulle tante aziende che operano nel Fucino, tenta di deviare l'attenzione da tale gravissima mancanza comunicando alla stampa per l'ennesima volta la ristrutturazione delle scuole, avviata due anni fa, già finanziata dall'amministrazione Floris e continuamente annunciata da Di Pangrazio.

Mentre la replica dell'assessore Verdecchia, sempre attento e sensibile all'ambiente, risulta debole e soprattutto fuori tema. Infatti, la Regione Abruzzo ha sbugiardato Verdecchia che il 21 aprile scorso aveva negato il coinvolgimento del Comune di Avezzano da parte della Regione, rendendo note ben due convocazioni  inoltrate nel 2013 e nel 2015 al Sindaco Di Avezzano  per le Conferenze dei Servizi con le quali è stato poi approvato l'impianto di rifiuti pericolosi.

Ovviamente Conferenze ignorate e disertate dal sindaco Di Pangrazio.

Dopo la figuraccia e la palese bugia, assessore e sindaco corrono maldestramente ai ripari tirando fuori un ricorso sull'autorizzazione rilasciata alla società Sa.Ste.

Riteniamo che tale tardivo ricorso non cancella la menzogna raccontata alla cittadinanza dall'assessore e per tale  gravissima  ragione ci uniamo alla legittima richiesta di dimissioni dal suo incarico di amministratore pubblico.

Altrettanto, se non più grave, è il colpevole silenzio di un sindaco davanti alla bugia di un assessore.

Come mai non è intervenuto per confermare di aver ricevuto le convocazioni e gli atti sull'iter di autorizzazione, impedendo che un proprio collaboratore mentisse alla cittadinanza?

E com'è possibile che il sindaco del Capoluogo Marsicano non sia intervenuto immediatamente e con forza per bloccare l'autorizzazione di un impianto di rifiuti infetti nella piana del Fucino, lasciando passivamente che la Regione, con il parere favorevole del Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio fratello del Sindaco, decidesse ancora una volta le sorti del territorio Marsicano?

Ancora una volta il sindaco Di Pangrazio decide di non decidere, non si impone, lasciando che Avezzano venga di nuovo considerata dalla Regione come l'ultima ruota del carro su cui scaricare ogni genere di magagna. Continua a sottrarsi dalle proprie responsabilità evitando di intervenire su questioni serie, aspettando che anche su quest'ultima, gravissima questione SA.STE. Si spengano i riflettori e i cittadini dimentichino.

I Consiglieri di Partecipazione Popolare

Alessandro Barbonetti

Alberto Lamorgese

Vincenzo Gallese (Pissino)

finanza 01 controllo territorio 2m39s rep 09

SCATTANO GLI ARRESTI DOMICILIARI PER N. 1 SOGGETTO DI NAZIONALITA’ MAROCCHINA.

Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e repressione del traffico illecito e dello spaccio di sostanze stupefacenti sviluppata dalle Fiamme Gialle abruzzesi nel comprensorio marsicano.

I finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Avezzano, nel pomeriggio di mercoledì 18 maggio, hanno sottoposto a controllo, nella zona a ridosso di Piazza Castello, n.1 soggetto di nazionalità marocchina, rinvenendo un panetto di hashish del peso di 100,00 grammi.

Innervosito e palesemente agitato, il giovane si dava alla fuga a piedi ma veniva raggiunto e bloccato con l’ausilio di una pattuglia automontata della locale Polizia Municipale in transito in via Cosenza.

Veniva telefonicamente contattato il Dottor Guido COCCO, Magistrato di turno presso la Procura di Avezzano, il quale condivideva le prospettazioni dei militari e disponeva l’applicazione della misura degli arresti domiciliari.

Sono in corso indagini tese all’individuazione di ulteriori responsabili.

Tale attività assume una rilevanza centrale nella missione istituzionale della Guardia di Finanza, la quale contribuisce all’azione preventiva e repressiva antidroga attraverso un articolato dispositivo di contrasto che consente di attuare controlli capillari e di svolgere investigazioni all’interno e fuori dal territorio nazionale.

Sotto questo profilo, infatti, il Corpo può infatti vantare il know how derivante dall’esperienza accumulata nel contrasto al contrabbando sia in ambito doganale che sul mare nonché una specifica professionalità connaturata al ruolo di Polizia economico - finanziaria che consente di ricostruire i rilevanti flussi di denaro generati dalla compravendita della droga e le operazioni di riciclaggio e reimpiego in attività lecite.

Comando Provinciale Guardia di Finanza                           Telefono 0862/34961-0862/3496854

Via Raffaele Paolucci, 67100 L’Aquila                                                           Fax 08623496855

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