Cronaca

avezzano piazza torlonia

Quella di ieri, 14 ottobre, è stata la prima domenica trascorsa tra sole e verde in piazza Torlonia dopo il restyling. Tanta la gente presente, che ora dovrà fare attenzione a mantenere la piazza curata e in ordine. Intanto il comune ha deciso di dare in gestione il parco a una cooperativa sociale, affinché lo sorvegli, mentre i genitori devono impedire ai figli di giocare a pallone nella piazza per non danneggiare le siepi. Qualcuno, però, ha già notato che, di notte, piazza Torlonia, per il momento, è al buio. Per quanto riguarda l'ingresso ai cani, è stata, poi, emessa un'ordinanza datata al 15 ottobre, che permette l'accesso dei quattrozampe nel parco avezzanese, ma solo se tenuti al guinzaglio. I padroni inadempienti saranno sanzionati.

rastrelliera

In seguito alla realizzazione della pista ciclabile, ad Avezzano, qualche locale commerciale ha pensato bene di offrire un servizio aggiuntivo alla propria clientela, attraverso l’installazione di rastrelliere in metallo, all'esterno, utili ad ancorare la bicicletta durante la consumazione. Gli esercenti sono però rimasti amareggiati nello scoprire che oltre alla spesa della rastrelliera, che in base al modello scelto non sempre è economica, il comune prevede che il locale paghi l’occupazione permanente del suolo pubblico. 

pescasseroli palazzo sipari 191212 rep 05

Patto d’intesa per l’attività cinotecnica e venatoria sostenibile nella regione Abruzzo. Sede dell’accordo tra le aree protette regionali (l’Ispra, l’Enci, l’Università “la Sapienza” di Roma e la Regione Abruzzo) è stata la sede del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a Pescasseroli. A seguito della convenzione tra la Regione e l’Ispra per il piano faunistico venatorio regionale, si è deciso di coinvolgere il dipartimento di biologia e biotecnologie “Charles Darwin” dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” per una valutazione dell’impatto. 

strada ultrafucense

Il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, informa che è stato approvato il progetto esecutivo e iniziata la procedura negoziata per la sistemazione della Strada Provinciale n. 19 “Ultrafucense”. Previsti lavori di rifacimento della pavimentazione stradale in tratti alterni dal km. 5+700 al km. 10+800, oltre la sistemazione di un tombino al km. 6+200. 

ACQUISTI INTRACOMUNITARI DI AUTO. INDAGATI 4 RESPONSABILI ED EFFETTUATI SEQUESTRI DI DENARO E IMMOBILI PER UN VALORE DI OLTRE CINQUECENTOMILA EURO.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di L’Aquila hanno eseguito un sequestro di disponibilità finanziarie e di beni immobili per un valore di circa 550.000 euro, emesso dalla locale A.G. nei confronti dei responsabili di un’articolata truffa nel settore degli acquisti intracomunitari di automobili.

La misura cautelare appena eseguita giunge al termine di una complessa attività di polizia giudiziaria, delegata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di L’Aquila, Dott.ssa Simonetta Ciccarelli, che ha consentito di individuare 4 responsabili, indagati per i reati di “Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici” (art. 476 c.p.), “Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici” (art. 479 c.p.), “Falsità materiale commessa da Privato” (art. 482 c.p.) e “Truffa aggravata ai danni dello Stato” (art. 640, comma 2, nr. 1, c.p.).

In particolare, C.E. (Cl.’84), ponendosi quale mediatore nell’acquisto di autovetture tra privati e società comunitarie, mediante la presentazione di falsa documentazione (tra cui autocertificazioni a firma di ignari acquirenti e modelli di pagamento F24 contraffatti) e, soprattutto, con la compiacenza di due agenzie di pratiche auto operanti a L’Aquila e nel Teramano, gestite da C.A. (Cl.’49), C.M. (Cl.’80) e T.E. (Cl.’85), è riuscito, sottraendosi così al sistema informatizzato dei controlli previsti per le autovetture di provenienza comunitaria, a ottenere l’indebita immatricolazione in Italia di nr. 88 autovetture di importazione comunitaria. L’artefice della truffa in tal modo ha intascato dagli ignari acquirenti l’Imposta sul Valore Aggiunto dovuta sulle citate autovetture, per un importo complessivo pari a euro 551.662,71, senza però versarla nelle casse dell’Erario,

La Guardia di Finanza opera ogni giorno per contrastare le frodi fiscali che, come noto, alterano le regole del mercato e danneggiano i cittadini e gli imprenditori onesti.

Comando Provinciale Guardia di Finanza Telefono 086234961-08623496854

Via Raffaele Paolucci, 67100 L’Aquila Fax 08623496855

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