Cronaca

piazza risorgimento

Ad Avezzano due ambiti "storici" in rifacimento: piazza Torlonia e piazza Risorgimento sono in fase di restyling, il tutto a cura dell'amministrazione comunale. Ma i marciapiedi, in piazza Risorgimento, sono dissestati da tempo, con sampietrini totalmente "scollati", divelti dalla loro naturale sede a causa dell'usura e malamente riappiccicati con il cemento, in più episodi. E ancora: sporcizia ovunque, rifiuti vari, una tristezza generale come non si vedeva da anni e la mancanza del controllo da parte, almeno, di un vigile urbano; medesimo fatto per piazza Torlonia, dove le siepi incolte ancora sono visibili e dove il disordine regna sovrano, soprattutto per la connessione, forzosa, il sabato, con il mercato settimanale che, fortunatamente, per il 23 giugno prossimo verrà con molta probabilità dislocato in altra area cittadina ed "asportato" dal centro, per evitare l'annoso intasamento del traffico ed i vari pericoli ad esso correlati. La gente lamenta, come già detto, ma lo riaffermiamo, un'incuria generale e "parallela", in due zone che sono effettivi punti di riferimento, anche cruciali, specificamente per l'aggregazione, di una Avezzano che subisce, l'assenza totale, dei dovuti controlli da parte di chi è preposto. Intanto gli avezzanesi attendono che le opere in corso, che interessano le proprie amate piazze, si concludano presto e speriamo che, al loro esito, nessuno resti scontento e le lacune, di ieri e di oggi, vengano eliminate.

(O. S.)

app

Il Comune di Luco dei Marsi ha attivato una App scaricabile dal sito per essere informati in tempo reale su tutte le situazioni che interessano il centro della Marsica.

Tutte le informazioni utili dall’Amministrazione, le notizie e gli avvisi di pubblico interesse come le notifiche di allerta meteo, le disposizioni di chiusura scuole, le comunicazioni di emergenza. Tutto questo sarà a disposizione dei cittadini luchesi grazie a una nuova App scaricabile dal sito del Comune di Luco dei Marsi.

Il Comune Informa 2.0” è un’applicazione, attualmente disponibile per dispositivi Android.

Sig. Sindaco

E’ un dibattito strabico quello sull’università di Avezzano. Da una parte Lei espone i dati nudi e crudi dei costi sostenuti dai cittadini di Avezzano, dall’altro chi, con argomentazioni suggestive, ne giustifica la sopravvivenza e ne vorrebbe potenziare la presenza addirittura ospitando anche una facoltà di agraria o percorsi simili. Fa bene ad aprire un dibattito e noi ci saremo.

Nessuno per la verità risponde alle sue domande con riflessioni compiute e sul perché del calo drastico degli iscritti, quest’anno appena 20 matricole come si legge nel reportage del Centro del 5 Giugno scorso. Colpa della città che non offre servizi adeguati agli studenti? Colpa della didattica non all’altezza del rango universitario? Colpa degli indirizzi di laurea che non danno titoli spendibili sul mercato del lavoro? O semplicemente perché il modello delle sedi decentrate è superato?

Secondo il mio modesto parere Università così piccole e decentrate non sono giustificate e non dovrebbero essere considerate come una coccarda per impreziosire una città di provincia, perché non danno agli studenti quello di cui hanno bisogno come il respiro di comunità eterogenee e multiculturali, la facilità di creare lo scambio di esperienze, un’attività di ricerca che strutture così piccole non possono offrire.

Il programma Erasmus, del resto, è stato pensato nel 1969 e attuato nel 1987 molto prima dei social e della globalizzazione, per cui in un mondo che incoraggia il senso di comunità tra gli studenti appartenenti a paesi distinti, distanti e diversi, che senso ha insistere su un progetto partito nel lontano 1975 in una città che, evidentemente, non ha saputo creare le condizioni per il suo sviluppo.

Se l’Università è una questione economica per le famiglie questa non è una buona ragione per aprire centinaia di sedi distaccate che, insieme anche quelle on line, sviliscono la didattica, la ricerca e dequalificano ulteriormente la preparazione degli studenti. Proprio il contrario di quello che serve e di cui la società ha bisogno.

In Italia si dice che ci sono troppo pochi laureati ed anche questi pochi non hanno, in linea di massima, una preparazione adeguata. Certamente non fanno testo i bravi che storicamente ci sono sempre stati e che mai come in questi tempi ci vengono sottratti o sono costretti a emigrare all’estero proprio per il sistema dell’appiattimento, della raccomandazione e del non riconoscimento del merito che vige nel nostro paese.

Da Agronomo e Direttore di Confagricoltura, infine, sono sempre stato contrario a una facoltà di agraria o similari proprio per le ragioni suddette. Occorrerebbe risollevare le sorti di quelle poche facoltà di agraria ora decadute proprio per il proliferare di sedi distaccate e improbabili e fantasiosi percorsi di studio.

Le imprese agricole e tutte le attività sociali non hanno bisogno di titoli e di pezzi di carta ma di giovani intraprendenti, preparati, aperti al mutevole mondo che cambia quotidianamente.

Stefano Fabrizi 

Direttore Confagricoltura L’aquila

Cordiali saluti

fabrizi stefano 201211 rep 03

municipio avezzano

Incontro in Comune tra il Sindaco, Gabriele De Angelis, ed il nuovo Rettore dell’Università di Teramo, il professor Dino Mastrocola; forte l'esigenza di aprire un tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale sul futuro della Facoltà di Giurisprudenza. Il Comune ha sostenuto un costo di oltre 8 milioni di euro in 14 anni per dare luogo ad Avezzano ad un corso di laurea Magistrale in discipline giuridiche che registra, a fronte di costi elevati e certi, benefici incerti per il territorio; gli iscritti sono pochi e ci si chiede quale possa essere il futuro dell’Università, nella città capoluogo della Marsica.

piazza torlonia due

Visita nel cantiere di piazza Torlonia, ad Avezzano, degli amministratori comunali. Lavori, quelli che hanno interessato la storica piazza, che hanno previsto l'esecuzione di scavi all'interno dei quali verrà posizionato il nuovo impianto di irrigazione a norma, ad anello. In più saranno predisposti dei cavi per l’energia elettrica.

Nella piazza rinnovata, il Comune, oltre ad altre diverse effettuazioni, sta realizzando un nuovo parco giochi, con la rimessa in funzione dell'antica fontana, da anni inutilizzata.

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