Cronaca

chieti città 010613 rep 04 

Per dare sicurezza alIe operazioni di carico e scarico di materiale edile nell'ambito dei lavori di ristrutturazione di un appartamento, il comandante della polizia municipale di Chieti, ordina l'istituzione del divieto di sosta con rimozione in Piazza Garibaldi, nell'area antistante il civico n.4, all'interno di un'area di sosta libera, dalle 7,00 di mercoledì 24 febbraio, alle 18,00 del 25 febbraio.

abruzzo regione logo

Questi i principali appuntamenti di Luciano D’Alfonso per giovedì 18 febbraio:

- ore 11:00 a ROMA, al Ministero della Difesa in Via XX Settembre n. 8, colloquio con il Ministro della Difesa sen. Roberta Pinotti;

- ore 12:00 a ROMA, in Piazza Lauro de Bosis, incontro con il Presidente del CONI Giovanni Malagò;

- ore 13:00 a ROMA, a Palazzo Chigi, incontro con Sottosegretario Claudio De Vincenti, Sottosegretario Luca Lotti e Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini per discutere di Masterplan ed emergenze dell’agenda Abruzzo;

- ore 17:30 a CHIETI, al Teatro Marrucino, "L'impronta della nuova Chiesa". Presentazione della pubblicazione n. 6/2015 della rivista Italianieuropei. Dialogano S.E. Mons. Bruno Forte (Arcivescovo Diocesi Chieti-Vasto), Massimo D'Alema (Presidente Fondazione Italianieuropei), Luciano D'Alfonso (Presidente Regione Abruzzo). Modera il prof. Carlo Tatasciore della SIF (Società Filosofica Italiana);

- ore 21:25 a ROMA, volo per Trieste, in vista degli incontri istituzionali di venerdì 19 a Fiume.

 

acerbo maurizio 01

BORSE LAVORO DISABILI PSICHICI: BENE  RIFINANZIAMENTO, MA NON CAPIAMO RACCOMANDAZIONE DELLA REGIONE

 

La notizia che saranno rifinanziate per il 2016 le borse lavoro per i disabili psichici non può che riempire di gioia sapendo quale trauma stavano vivendo molti pazienti e le loro famiglie in queste settimane.

La protesta che abbiamo portato avanti insieme alle associazioni Carrozzine Determinate, Percorsi e alla CGIL ha conseguito il suo obiettivo immediato. Fa piacere quindi che l’assessore Paolucci abbia compreso il valore di questi percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale.

 

Proprio per questo troviamo che sia preoccupante la raccomandazione che il dirigente del settore programmazione socio-sanitaria e il direttore regionale indirizzano alla ASL di Pescara. Infatti nella nota inviata dopo aver rappresentato “assoluta necessità”, “forte valenza sanitaria”, di un servizio definito “essenziale” e che quindi bisogna continuare ad assicurarne l’erogazione, si aggiunge “possibilmente per un numero di pazienti non superiore a quelli attualmente in carico”.

 

Perché questa indicazione? Perché limitare numero? Se ci sono pazienti che attendono da anni di poter usufruire della borsa lavoro perché negare accesso? La spesa deve essere determinata da considerazioni sanitarie, cioè dai bisogni dei pazienti, non da logiche ragionieristiche che in ultima istanza determinano l’aumento della spesa invece che risparmi. Quanti pazienti finiscono dentro un circolo vizioso di ricoveri o per lunghissimi periodi dentro strutture protette con costi enormi perché non hanno avuto accesso a percorsi di riabilitazione e reinserimento? Quanto spreco comporta non offrire un’occasione di reinserimento sociale dopo un lungo percorso di cura in assai costose per le ASL strutture protette?

Non si tratta solo di non scontentare i 300 che ne beneficiano ma di garantire a tutti i pazienti che ne hanno bisogno di potere usufruirne.

 

Se è unanime il giudizio positivo sulle borse lavoro è il caso invece di prevedere l’ampliamento del numero dei pazienti che possano beneficiarne visto che il costo è incommensurabilmente più basso dei ricoveri in strutture protette. Quando negli anni ’90 ci battevamo e poi ottenemmo introduzione borse lavoro si trattava di una sperimentazione dentro progetti obiettivo. Oggi è incontrovertibile che si tratta di un percorso che funziona e quindi è ora che la programmazione regionale ne tragga le conseguenze.

Sarebbe opportuna una riflessione complessiva sulla salute mentale per una giusta allocazione delle risorse e finalmente adeguate strategie volte all’aumento del numero delle borse lavoro, dei gruppi appartamento, delle case famiglia. Investire in percorsi che costano poco ma funzionano è doveroso anche per affrontare il risanamento della spesa sanitaria regionale evitando la logica stupida e cieca da tagli lineari che in questo campo non fa altro che aumentare la spesa.

 

Maurizio Acerbo e Viola Arcuri, Rifondazione Comunista

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A nove mesi dal terremoto che ha scosso il calcio italiano la Procura di Catanzaro ha firmato l'avviso di conclusione per l'intero filone 'Dirty soccer', confermando le accuse mosse a vario carico per 84 indagati. Tra le partite interessate, com'è noto, c'è anche Savona-Teramo, incontro per il quale la Procura contesta il concorso nella frode sportiva a Ercole Di Nicola, ex responsabile dell'area tecnica dell'Aquila calcio, a Luciano Campitelli nella sua veste di presidente del Teramo calcio, all'ex ds del Teramo Marcello Di Giuseppe, all'allora direttore sportivo del Savona Marco Barghigiani, all'allora collaboratore tecnico del Parma Giuliano Pesce, all'allora calciatore del San Paolo Padova Davide Matteini e all'ex allenatore del Barletta Ninni Corda. Per la Procura i sette, «in concorso con calciatori allo stato non identificati" - avrebbero operato per alterare il risultato della partita Savona-Teramo.

carabinieridue

I carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, hanno arrestato un 45enne di Carsoli, che ora si trova ai domiciliari. L’uomo, recidivo, già nel 2014 era stato arrestato. La donna raccontò ai carabinieri di minacce e di continue molestie subite, sfociate in un grave episodio di violenza.  Dopo l’arresto di due anni fa, il 45enne è tornato libero e i due si sono separati. Ciononostante, i tormenti nei confronti della sua ex moglie sono stati all'ordine del giorno. Il 45enne, alcune settimane fa, era già stato sottoposto al divieto di avvicinamento, che non è bastato. Tanto che la donna è stata costretta a rivolgersi di nuovo ai carabinieri per la violazione, da parte dell suo persecutore, della misura, che si è poi aggravata. I militari hanno, infine, notificato al 45enne il provvedimento emesso dalla procura, arrestandolo e ponendolo ai domiciliari.

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