Cronaca

canirandagi

Un gruppo di cani randagi assedia piazza Torlonia, ad Avezzano. Cani soli, comprensibilmente affamati, assetati ed accaldati, mentre molti residenti telefonano alla polizia locale, senza che nessuno intervenga e che si sia venuti a capo di questo dramma, soprattutto pericoloso per gli esseri umani. Questi quattrozampe, alcuni con collare e qualcuno ferito, sbucano fuori all’improvviso e potrebbero spaventare chi guida le auto, cagionando chissà quali incidenti. Alle autorità preposte, i residenti chiedono un intervento solerte, rintracciando anche, in alcuni casi, i proprietari di alcuni di questi cani, con collare, ma che vivono come randagi, in branco.

cinghiale muso

Per tutta l'estate, nella Marsica, abbattimento dei cinghiali per la salvaguardia delle produzioni agricole. Il coordinamento delle operazioni, alle quali partecipano anche i cacciatori con qualifica di selecontrollore designati dagli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia), è affidato alla Polizia provinciale. Obiettivo del piano di controllo, che ha coinvolto anche il territorio di Magliano, è quello di limitare il sovrappopolamento di cinghiali, causa di incidenti stradali oltreché di ingenti danni alle colture agricole. Diversi sono gli ungultati abbattuti nelle ultime ore.

pescina comune rep 10

Da questa mattina, nella Marsica, soprattutto nelle campagne di Pescina e ad Avezzano, in prossimità della sede degli stessi pompieri, in via Romana, i vigili del fuoco di Avezzano hanno spento diversi incendi di sterpaglie che avrebbero potuto degenerare, causa il clima arido ed il vento che spira in questi giorni, anche forte. Si raccomanda, a chiunque getti, in particolare, mozziconi di sigarette, che essi non siano inesausti, bensì perfettamente privi di fuoco che possa dare luogo ad incendi. Da una scintilla potrebbe originarsi un rogo di grosse dimensioni: facciamo attenzione.

acqua rubinetto

Acqua scarsa, il Cam ai sindaci: ordinanze antisprechi

     Neve e piogge invernali insufficienti, sorgenti idriche in sofferenza, il Cam, che ha invitato i sindaci marsicani ad azioni preventive, ovvero ordinanze antisprechi per limitare i consumi ed evitare il rischio emergenze estive, si appella agli utenti affinché usino il prezioso liquido con parsimonia. In quest’ottica il Consorzio Acquedottistico Marsicano, nella nota inviata ai sindaci e per conoscenza al Prefetto di L’Aquila, ha sollecitato l’emissione di ordinanze sindacali di divieto di innaffiare orti e giardini, lavare automobili, utilizzare acqua potabile per ripulire piazzali ed altre attività similari, vietare l’utilizzo di pozzi privati negli orari di fornitura per i Comuni soggetti a turnazione.

     Le principali sorgenti di approvvigionamento idrico, infatti, non hanno ricevuto quell’incremento della risorsa idrica necessario al superamento ottimale della stagione estiva, che si prospetta molto carente, con possibili ripercussione sulla popolazione della Marsica servita dalla società di gestione.

            “A tal proposito”, hanno sottolineato Giuseppe Venturini (dirigente tecnico e amministratore delegato) e Roberto Camasso (responsabile del servizio reti di adduzione), nella nota ai Comuni serviti, “appare opportuno sollecitare l’emanazione di ordinanze sindacali al fine di vietare l’uso di acqua potabile per finalità diverse dal consumo umano e dar modo agli organi di controllo, in particolare la Polizia Locale, di sanzionare eventuali abusi”. Ai primi cittadini, quindi, il compito di sensibilizzare i cittadini al corretto uso dell’acqua per evitare le emergenze estive.   

pescara mare 01

Non è ancora ufficiale, ma quasi sicuramente il fermo biologico in Abruzzo scatterà dopo ferragosto e si concluderà a fine settembre. Polemiche le marinerie abruzzesi.

Le date, ancora da confermare, sono quelle che vanno dal 16 agosto al 26 settembre, quando in Abruzzo le marinerie resteranno in porto per il fermo biologico. Il periodo è quello individuato l’anno scorso dal Ministero che suscita non poche polemiche tra gli operatori del settore. Il fermo che, secondo direttive europee, ha l’obiettivo di favorire la riproduzione delle specie ittiche dell’Adriatico, riguarda il tratto di mare che va da Pesaro a Bari, secondo i pescatori abruzzesi viene attuato in un periodo in cui c’è molta richiesta di pesce e inoltre i marittimi non si sentono coinvolti nelle decisioni prese.

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