Politica

anatra zoppa

Ci sono voluti otto mesi ma finalmente il Consiglio di Stato ha ristabilito la legalità della composizione del Consiglio Comunale dopo che con un tratto di penna Eugenio Forgillo, nella sua qualità di Presidente dell'ufficio centrale, aveva ribaltato la volontà dei cittadini avezzanesi consentendo, a sei candidati non eletti, di sedere negli scranni Consigliari. Queste le prime considerazioni venute fuori dalla riunione di ieri sera del Comitato Cittadino dell'UDC.

Occorre ricordare, si afferma nella nota del Comitato UDC, che la nostra compagine è stata la prima eletta dai cittadini Avezzanesi con oltre 2300 voti. Solo un grossolano errore, vogliamo sperare dettato solo da tanta superficialità, non ha permesso a questi cittadini, che ci hanno dato così numeri la loro fiducia, di vedere tre loro rappresentanti sedere, sin dal suo primo insediamento, in Consiglio Comunale.

Se la città all'ora fu vittima di tanta superficialità constatiamo che oggi è vittima dello stesso Sindaco. Va ricordato infine, chiude la nota UCD, che la coalizione del Sindaco De Angelis non certo è definibile con chiarezza di centro destra poichè era composta da personaggi appartenenti al PD, alcuni componenti di Forza Italia che hanno presentato una lista civica senza fregiarsi del simbolo e con, altresì, l'appoggio di illustri personaggi politici Regionali come L'Assessore Gerosolimo della Giunta di Sinistra D'Alfonso.

Comitato Cittadino UDC

elezioni schede 3

 

La tribuna elettorale riferita ai candidati del collegio uninominale Avezzano – L'Aquila – Castel di Sangro, va in onda martedì 20 febbraio alle 21,00, sul canale "16" regionale, in replica mercoledì 21 febbraio, alle 13,10, sempre sul canale "16" e, ancora mercoledì 21, alle 21,00, sul canale "289", provinciale – L'Aquila; poi, alle 22,30, sul canale regionale "118" nonché, in diretta web tv live, sul sito www.telesirio.it</a></p>"

de angelis gabriele 3

di Germana D'Orazio

Il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis (nell'immagine), annuncia le dimissioni, che formalizzerà nei prossimi giorni e dice: “questa decisione per me è vangelo. Ma c’è un’altra certezza, la città non ha voluto Gianni Di Pangrazio come sindaco. Con questa sentenza non ha perso il sindaco De Angelis, ma ha perso la città”. Ma Avezzano ha voluto una maggioranza consiliare diversa dalla sua. Ancora una volta, caro sindaco, lei si è dimostrato inadatto, inadeguato a ricoprire un ruolo così delicato, ma soprattutto la sorprendiamo ancora arrogante e abituato alle sviolinate di qualche giornaletto di proprio riferimento (non rispondendo pure alle domande che le vengono poste dai giornalisti), ma questo lo sanno tutti; forse lei è come lo struzzo: mette la testa sotto la sabbia, in quanto non è stata questa città a perdere, ma lei, che ha amministrato in questi otto mesi nel peggiore dei modi, senza concludere nulla di concreto, con una maggioranza abusiva (che i cittadini avezzanesi non avevano scelto) e che solo il famigerato presidente Forgillo poteva contemplare e che il TAR e il Consiglio di Stato, hanno sonoramente ribadito come abusiva. Ciò, adesso, è legge, che a lei piaccia o meno. Forse, tale obbrobrio del presidente Forgillo, ha illuso lei e gli incolpevoli consiglieri sostituiti ma anche e soprattutto chi tirava le fila del comune di Avezzano. Inoltre, i ricorrenti (coalizione Di Pangrazio), hanno dovuto pagare le spese legali di tasca propria mentre il comune di Avezzano ha sborsato (per la coalizione De Angelis), a spese dei cittadini, oltre 50 mila Euro (con il beneplacito di alcuni dirigenti che, con la sua elezione, si sentono onnipotenti). Ma questo sarà la Corte dei Conti ad accertarlo così come dovrà accertare le ragioni della presenza continua, strabordante, con annesso ufficio, dell'aquilano Piero Carducci.

tribunale amministrativo aq

Anatra zoppa: era nell'aria, visto che, da subito, l'operato del presidente del tribunale, Forgillo, era apparso palesemente come una interpretazione strampalata (per non dire altro...) della legge. Infatti, come abbiamo già detto, il Consiglio di stato, ha confermato, così come per la città di Lecce, la decisione del TAR e, diciamo la verità, non poteva essere altrimenti, anche se qualcuno appare sorpreso. Il pronunciamento del Consiglio di Stato apre una fase politicamente complessa, anche perché non si conosce l'intendimento del sindaco, legittimamente eletto, ma ora senza maggioranza. Naturalmente, nelle prossime ore, si conoscerà la sua posizione, che non potrebbe che tradursi nelle dimissioni come, tra l'altro, da lui sempre sostenuto laddove, sempre il primo cittadino di Avezzano avrà i "famosi" 20 giorni, per confermarle o ritirarle, con eventuale amministrazione di salute pubblica ma, sia lui che altri consiglieri, dovranno rinunciare a posizioni non legittimamente acquisite. Tra le positive verità della conferma della sentenza, c'è quella che alcuni consiglieri andranno a casa e, principalmente, quelli di riferimento del sulmontino Gerosolimo, dell'ex deputato Piccone e di altri consiglieri regionali, anche del centrosinistra. Intanto il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, ha convocato una conferenza stampa per domani, martedì 20 febbraio, alle 12,00, a palazzo di città.

consiglio di stato

La decisione del Consiglio di Stato ribalta l’assetto del consiglio comunale. La maggioranza dovrà dire addio ad alcuni suoi esponenti che erano tra i banchi del consiglio fin dall’insediamento e accogliere diversi membri della coalizione di Di Pangrazio che prenderanno posto al fianco dell’opposizione, che diventerà maggioranza. Secondo quanto stabilito Antonio Di Fabio, Sonia Di StefanoLuigia FrancesconiGianfranco GalleseGiovanni Luccitti e Roberto Verdecchia, legittimamente eletti nel primo turno ed usciti di scena dopo il pronunciamento del Tribunale di Avezzano, andranno a riconquistare la poltrona in consiglio comunale affiancando Gianni Di Pangrazio, Lino Cipolloni, Domenico Di Berardino, Gabriele Tudico, Mario Babbo, Christian Carpineta e Ferdinando Boccia per un totale di 13 seggi.

La maggioranza ridimensionerà e, dagli attuali 15, si arriverà a 9 perdendo 6 seggi. Restano Gabriele De Angelis, Donato Aratari, Maria Antonietta Dominici, Iride Cosimati, Maurizio Gentile, Giancarlo Cipollone, Vincenzo Ridolfi, Alessandro Pierleoni e Alberto Lamorgese. Escono, invece, Pierluigi Di Stefano, Chiara Colucci, Massimo Verrecchia, Mariano Santomaggio, Mauro Di Benedetto e Francesco Paciotti che aveva preso il posto di Emilio Cipollone dimessosi per ricoprire il ruolo da vice sindaco.

 

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