Politica

sospiri lorenzo 010715GRUPPO REGIONALE FORZA ITALIA

Comunicato del capogruppo Forza Italia (Regione Abruzzo) Sospiri e amministratori della provincia su conferenza stampa per ‘Controproposte al Piano sanitario regionale’

Una lettera indirizzata al Governatore D’Alfonso, Commissario ad acta per la sanità, e all’assessore delegato Paolucci con la quale abbiamo presentato le nostre controproposte per modificare il Piano sulla rete dell’emergenza-urgenza e salvare, quindi, gli ospedali della provincia di Pescara: in prima ipotesi, riconoscere anche alla nostra provincia il diritto a 1 Dea di primo livello, a Pescara, e a 2 ospedali di base, Penne e Popoli, al pari di quanto previsto, per esempio, per Teramo, tenendo conto del bacino di utenza di 350mila abitanti e dei 121mila accessi l’anno ai tre Pronto soccorso; o, in seconda ipotesi, riorganizzare il sistema Pescara con una rete di ‘Ospedali Riuniti Pescaresi’ in modo da poter comunque spalmare le emergenze-urgenze nei tre nosocomi. Il documento è stato sottoscritto da molti amministratori locali della provincia, perché il diritto alla salute e la difesa dei nostri nosocomi non conosce casacche politiche né colori di partito. Ora la parola passa al Presidente D’Alfonso chiamato a scegliere se penalizzare e massacrare la sanità pescarese o se difendere quello che è un diritto dinanzi al Governo Renzi”. A dirlo è stato il Capogruppo di Forza Italia, alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri nel corso della conferenza stampa odierna avuta con gli amministratori della provincia di Pescara, dai sindaci di Pianella, Collecorvino, Scafa, Moscufo, Elice, Catignano, Montesilvano e altri, oltre che ai vicesindaci o assessori dell’area vestina, di Cepagatti e degli altri territori.

Il Piano di riorganizzazione sanitaria predisposto dalla Regione, se vedesse applicato il Decreto Legge Renzi-Lorenzin, si tradurrebbe in un autentico massacro per i nostri territori, mettendo a rischio il diritto stesso alla salute della popolazione – hanno spiegato e scritto senza mezzi termini nella lettera gli amministratori della provincia -. Partiamo dai numeri: il Decreto prevede la riorganizzazione dell’offerta sanitaria sulla base di tre parametri: l’utilizzazione dei posti letto per ciascun abitante; gli accessi alla rete dell’emergenza-urgenza; i reparti di grande rilevanza, sempre considerando il bacino d’utenza. Sulla carta vengono riconosciuti i DEA di primo livello tra i 150mila e i 300mila abitanti; ospedale di base tra gli 80mila e i 150mila abitanti; deroghe per aree svantaggiate sempre con un bacino di utenza tra gli 80mila e i 150mila abitanti. E come primo atto si impone la riduzione dei Pronto soccorso. Ora: la provincia di Pescara ha un bacino di 350mila abitanti censiti, ma, dal Piano di riorganizzazione predisposto oggi, questo dato appare del tutto insignificante a discapito del nostro territorio. E infatti sono previsti 7 Dea di primo livello, ossia Pescara, L’Aquila, Chieti, Teramo, Avezzano, Lanciano e Vasto; 4 ospedali di base, ossia Sulmona, Atri, Giulianova e Sant’Omero; 1 area svantaggiata a Castel di Sangro. Scompaiono i Pronto soccorso di Penne, Popoli, Ortona, Atessa e Guardiagrele. Solo in seguito alle proteste si è avanzata l’ipotesi di chiedere una deroga come ‘area svantaggiata’ per l’ospedale di Penne, ma anche quest’ipotesi sembra destinata a fallire, visto che il riconoscimento di ‘area svantaggiata’ è già stato respinto lo scorso luglio. E comunque Penne non sarebbe mai un ospedale di base, ovvero avrebbe diritto solo a qualche ambulatorio e un Pronto soccorso sino ai codici verdi. A questo punto, fuori da ogni campanilismo, che però neanche intendiamo subire, si chiede perché la provincia di Pescara debba essere vittima di una evidente penalizzazione rispetto a un Piano che mostra delle palesi incongruenze rispetto ai trattamenti riservati alle altre 3 province: su L’Aquila verranno comunque garantiti 2 Dea di primo livello e 1 ospedale di base; su Teramo 1 Dea di primo livello e 3 ospedali di base; su Chieti 3 Dea di primo livello; su Pescara 1 solo Dea, prevedendo, chiaramente, di dirottare su un unico Pronto soccorso 150mila accessi annui (dato facilmente stimabile dopo la chiusura di Penne, Popoli, e Ortona). Una follia! E questo nonostante la Asl pescarese sia in perfetto pareggio di bilancio; non abbia eccedenze di posti letto, e per i Lea, ossia le eccellenze, siamo a metà classifica. Due, a questo punto, le nostre controproposte – hanno illustrato gli amministratori -: prima ipotesi, il riconoscimento per Pescara, ossia per un bacino di 350mila abitanti, di 1 Dea di primo livello e 2 ospedali di base, Penne e Popoli, esattamente come per Teramo. Inconsistente la contestazione dei numeri di accessi al Pronto soccorso al di sotto dei 20mila annui: va piuttosto considerato, infatti, che nel 2014 l’ospedale di Penne ha registrato un tasso di occupazione dei posti letto dell’84,38 per cento, Popoli del 97,71 per cento, a fronte del 73,59 per cento registrato dal nosocomio di Atri, o del 63,88 per cento di Sulmona. In seconda istanza, si chiede di predisporre che l’intera rete della sanità pescarese venga organizzata come ‘Ospedali Riuniti Pescaresi’ e che i 121mila accessi annui minimi nei tre Pronto soccorso (dato 2014: 95.696 Pescara; 14.415 Penne; 11.718 Popoli) siano pensati come ‘spalmati’ sui tre territori. Chiediamo ufficialmente che le nostre proposte siano inserite a modifica del Piano di riorganizzazione dell’assetto della sanità pescarese da presentare e difendere dinanzi al Governo Renzi, sanità, quella della nostra provincia, che non accettiamo venga strumentalmente ‘sacrificata’ in nome di logiche estranee al buon governo di un territorio”.

Pescara, 02.11.2015

Capogruppo Forza Italia

Regione Abruzzo

Lorenzo Sospiri

abruzzo regione logo

I principali appuntamenti di Luciano D’Alfonso per martedì 3 novembre:

- ore 9:30 a L’AQUILA, a Palazzo Silone, riunione della maggioranza regionale con il seguente o.d.g.: - Masterplan per il sud, DEF Regionale e Bilancio 2015;

- ore 12:15 a L’AQUILA, a Palazzo Silone, incontro con dr.ssa Nathalie Dompè;

- ore 15:15 a L’AQUILA, a Palazzo Silone, incontro con vertici Assomineraria (Settore idrocarburi) : Presidente dr. Pietro Cavanna e Direttore Generale dr.Andrea Ketoff. Saranno presenti il Presidente Confindustria Abruzzo dr. Agostino Ballone e il Presidente Confindustria Chieti-Pescara;

- ore 16:00 a L’AQUILA, a Palazzo Silone, tavolo di lavoro avente all'ordine del giorno la programmazione del "Piano neve" della regione Abruzzo. Sono stati Invitati:Silvio Paolucci, Mario Mazzocca, Maurizio Di Nicola, Cristina Gerardis, Emidio Primavera, Giancarlo Zappacosta, Carmine Cipollone, Antonio De Crescentiis, Mario Pupillo, Antonio Di Marco, Domenico Di Sabatino, Antonio Marasco (ANAS), Cesare Ramadori (A.D. Strada dei Parchi), Giovanni Castellucci (A.D. Autostrade per l'Italia). In particolare alle ore 16 è previsto un confronto puntuale con le figure istituzionali delle Province e alle ore 17 con i responsabili degli enti titolari di competenze sulla rete stradale e autostradale non di appartenenza territoriale;

- ore 18:00 a L’AQUILA, a Palazzo Silone, incontro con ing. Raniero Fabrizi;

- ore 18:30 a L’AQUILA, a Palazzo Silone, Seduta ordinaria della Giunta Regionale.

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Nelle ultime ore sono arrivati segnali di apertura da parte della ditta GPI, che gestisce il CUP dell’Aquila, che fanno sperare in una positiva conclusione della vertenza.

Le turnazioni per questa settimana, infatti, mostrano il chiaro intento di far restare i lavoratori aquilani nella loro sede lavorativa.

Per responsabilità nei confronti dell’utenza, la UGL che aveva indetto ulteriori 48 ore di sciopero per le giornate del 3 e 4 Novembre, ha deciso di rinviare lo sciopero mantenendo però lo stato di agitazione del personale.

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COMUNICATO STAMPA

Comunicato Fiorilli - Pescara – Mi piace – su pubblicazione bando per progettazione definitiva completamento filovia

La filovia di Pescara si farà e sarà completata: questa mattina è stato ufficialmente pubblicato il bando di gara per affidare la progettazione definitiva dei lotti 2 e 3 dell’impianto, ovvero per portare la filovia sino all’aeroporto, da un lato, e sino alla via Nazionale Adriatica sud dall’altro, per un importo di 270mila euro. La stazione appaltante sarà la Tua, la società che ha accorpato Gtm, Arpa e Sangritana, e le candidature dovranno pervenire entro il prossimo 30 novembre. Ciò significa che anche il Pd alla Regione Abruzzo così come al Comune di Pescara, dopo aver tentato di ostacolare per cinque anni un progetto valido e fondamentale per la riorganizzazione della viabilità nell’area metropolitana, voluto e portato avanti, in maniera lungimirante, dal centro-destra, ha compreso il proprio macroscopico errore, che ha avuto solo l’effetto di ritardare un’opera che oggi poteva già essere operativa, e oggi è stato costretto a una clamorosa marcia indietro smentendo cinque anni di comunicati e conferenze stampa strumentali. Innegabile l’imbarazzo, però, dello stesso Pd che infatti non ha accompagnato la pubblicazione del bando con alcun clamore, sperando, anzi, di farlo passare in sordina, cercando, al solito, di nascondere l’iniziativa per non attirarsi gli strali del Comitato anti-filovia al quale per anni ha ingiustamente promesso di bloccare quell’infrastruttura”. Ad annunciarlo è l’avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’.

Ormai la macchina ha ripreso la sua marcia per realizzare un’opera, la filovia, in cui il centro-destra ha sempre creduto, sfidando anche le ‘occupazioni’ organizzate dal Pd sulla strada-parco, i blocchi arbitrari del cantiere, le proteste nella sala consiliare, che hanno sempre visto schierati in prima linea l’ex consigliere comunale Pd Camillo D’Angelo e l’attuale vicesindaco Pd Enzo Del Vecchio – ha ricordato Fiorilli -. Ma le nostre convinzioni erano basate su studi reali e concreti: Pescara ha bisogno di un trasporto pubblico di massa veloce, a zero impatto ambientale, che sappia collegarla con Montesilvano e proiettarla verso sud-ovest, pensando alle direttrici per Chieti o Francavilla al Mare. E ne ha bisogno per dare un contributo concreto all’abbattimento dello smog e dei livelli delle polveri prodotti dai gas di scarico specie nel centro cittadino, ma anche in strade come viale Bovio, via Nazionale Adriatica nord, via Marconi, via D’Annunzio, dove si soffoca. Le proiezioni hanno dimostrato che con la filovia, che transiterà su un percorso dedicato, è possibile collegare Pescara e Montesilvano in meno di 10 minuti, abbattendo i tempi di percorrenza degli autobus ed eliminando il passaggio dei pullman e delle vetture private che si fermerebbero nei parcheggi di scambio del Palacongressi di Montesilvano e, in futuro, sulla Nazionale a sud. I risultati immediati sarebbero quelli di favorire gli accessi verso Pescara, agevolando gli spostamenti in città con un mezzo pubblico veloce e a basso costo, e riducendo i congestionamenti oggi prodotti dal traffico privato, restituendo la città ai pedoni e favorendo il passeggio. Del resto non bisogna dimenticare che quella che viene oggi inopportunamente definita ‘strada-parco’, ovvero l’ex tracciato ferroviario, è nata proprio per ospitare una filovia e anche i finanziamenti europei ricevuti agli inizi del 2000 erano finalizzati alla costruzione della filovia, non certo a creare un asse pedonale per chi abita lungo via Castellamare, lasciando soffocare nello smog chi vive o lavora tutt’attorno. Purtroppo – ha ricordato ancora Fiorilli – questi dati concreti e inconfutabili sono stati strumentalizzati dal Pd e dal centro-sinistra che hanno sposato la protesta di alcuni residenti e hanno per anni promesso di bloccare un’opera che, invece, non poteva e non può essere bloccata. Lo abbiamo sempre detto e oggi i fatti ci danno ragione: il Pd governa in Regione, in Provincia e al Comune di Pescara e questa mattina sui siti istituzionali della Tua (www.sangritana.it) e sul sito istituzionale del Comune di Pescara è stato pubblicato il bando di gara per l’affidamento della progettazione definitiva per il completamento dell’impianto filoviario area metropolitana Chieti-Pescara, lotti 2 e 3. L’Ente aggiudicatore sarà la Società Unica Abruzzese di Trasporto Tua Spa, appena creata dal Presidente della Regione Abruzzo D’Alfonso con l’accorpamento di Sangritana, Arpa e Gtm: l’importo della gara è di 270mila euro per un’opera che avrà il costo complessivo stimato di 10milioni 175mila euro. Le offerte dovranno arrivare alla sede della Tua entro il prossimo 30 novembre e il soggetto che si aggiudicherà la gara avrà 180 giorni a disposizione per riconsegnare gli elaborati, ovvero sei mesi, ciò significa che al massimo entro giugno-luglio 2016 conosceremo esattamente le caratteristiche tecniche di quella filovia il cui preliminare allegato al bando è stato redatto nel febbraio 2013: la filovia, secondo il progetto ancora oggi valido, transiterà su corso Vittorio Emanuele, via Marconi, quindi un braccio svolterà in via Conte di Ruvo-via Tiburtina, sino ad arrivare all’aeroporto-Sambuceto; l’altro braccio proseguirà in via Italica, via Misticoni, via Lo Feudo, via della Bonifica, via Pantini, quindi via Nazionale Adriatica sud, dove è previsto un parcheggio di scambio. Ovviamente seguiremo con attenzione e interesse le prossime fasi della progettazione, ma è inevitabile constatare l’imbarazzo del Pd che ha assistito alla pubblicazione del bando nel silenzio più totale delle Istituzioni coinvolte, visto che è evidente che il provvedimento odierno sarà stato oggetto di una Conferenza dei Servizi tra Regione-Comune-Tua. Non una parola sulla riunione – ha evidenziato Fiorilli -, non una parola sul suo esito e sulla decisione di mandare avanti il progetto della filovia, nonostante le posizioni insostenibili portate avanti dal Pd per cinque anni per semplice contrapposizione politica. Ci saremmo aspettati un momento di confronto pubblico con la popolazione per spiegare ufficialmente perché sulla filovia aveva e ha ragione il centro-destra e ha sempre avuto torto il Pd nell’osteggiare il progetto; ci saremmo attesi un’Assemblea con il comitato anti-filovia per ufficializzare che l’opera andrà regolarmente avanti. Invece, com’è suo solito, il Pd, il sindaco Alessandrini e il vicesindaco Del Vecchio hanno scelto la via del basso profilo, sperando, forse, di nascondere quel bando alla popolazione e di far passare i mesi nell’attesa della progettazione. Evidentemente, ancora una volta, la recente emergenza balneazione non ha insegnato alla giunta Alessandrini che ‘nascondere’ i provvedimenti è inutile oltre che dannoso. Il centro-destra ha invece sempre scelto la via della trasparenza nei confronti dei cittadini, è giusto che oggi si sappia che la filovia si farà, esattamente come l’ha progettata il centro-destra. Unica cosa, oggi il sindaco Alessandrini dovrà spiegare come farà a far convivere il tracciato filoviario con la riapertura al traffico di corso Vittorio Emanuele, che inevitabilmente dovrà tornare a essere pedonale, e con l’annunciato ripristino del mercato rionale sulla strada-parco, mercato che inevitabilmente non potrà essere ri-trasferito sulla strada-parco”

Vi inviamo cordiali saluti

Pescara, 31.10.2015

Per info

Avv. Berardino Fiorilli

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/groups/pescaramipiace/

d alessandro camilloD’ALESSANDRO SU DICHIARAZIONI GOVERNO CROATO:

L’ADRIATICO NON SI PRESTA A RICERCA IDROCARBURI

Una delle grandi questioni che la Regione Abruzzo porrà alle consorelle della Macroregione adriatico-ionica sarà la difesa del mare blu e l’uso comune dell’Adriatico che, per le sue caratteristiche di bacino chiuso, non si presta allo sfruttamento per la ricerca e la coltivazione degli idrocarburi”. E’ quanto afferma il coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, in merito alle dichiarazioni odierne rese dal Ministero degli Esteri croato a proposito delle trivellazioni in mare. Da Zagabria avevano smentito la notizia secondo cui la Croazia avrebbe rinunciato o sospeso i progetti di ricerca di petrolio e di gas, spiegando che “la ricerca e lo sfruttamento degli idrocarburi in Adriatico non è sospesa, ma è stata solamente, per ora, rinviata la firma dei contratti per le concessioni” a dopo le elezioni, che si svolgeranno l’8 novembre.

Il pronunciamento interinale del governo croato – osserva D’Alessandro – concede un lasso di tempo per attivare una riflessione ulteriore. Puntiamo a far sviluppare un dibattito nei territori che si affacciano sull’Adriatico per indurli a capire che le trivellazioni non sono una soluzione praticabile. In ogni caso, siamo fieri del fatto che questo tema sia stato posto sotto i riflettori dell’opinione pubblica internazionale dalla Regione Abruzzo”.

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