Politica

ranieri gianluca

Il M5S presenta un esposto alla corte dei conti sull’Attività di Abruzzo Engineering. Ad oggi, come spesso sottolineato dal M5S, la società in House sta lavorando per il comune di L’aquila in violazione delle norme che regolano l’affidamento In – House, mentre restano ancora esclusi gli idonei del cosiddetto “Concorsone”. “Non si tratta solo di una questione di priorità” spiega Gianluca Ranieri (nella foto), firmatario dell’Esposto "ma di un danno erariale. Praticamente”, specifica Ranieri, “ circa € 4.250,00 al mese ad unità di personale impiegato, più del doppio di quello che costerebbe un normale impiegato assunto direttamente dalla pubblica amministrazione. Queste persone” continua “sono ancora impiegate in servizi di supporto alle attività di ricostruzione fino al 31 dicembre 2015 ed è un affidamento che riteniamo illegittimo, come spesso sostenuto”.

 

avezzano comune 160712 rep 02

AVEZZANO: NUOVO ASSESSORE

Antonio Di Fabio, è il nuovo Assessore del Comune di Avezzano.

Di Fabio, sostituisce il dimissionario Francesco Paciotti con delega tra le altre ai Lavori Pubblici 

 

 

febbo mauro 180211 rep 06

DIRETTORE ASL CHIETI, FEBBO: “MAGICAMENTE” LA DELIBERA E’ STATA PUBBLICATA OGGI

 L’AQUILA 01/12/2015 – “Habemus Delibera. Finalmente, e stranamente, dopo le denunce, il coinvolgimento della Procura della repubblica, solo oggi, in tarda mattinata, è stata pubblicata la DGR n.899 recante l’individuazione del soggetto designato per il conferimento dell'incarico di Direttore  dell'Azienda USL di Lanciano-Vasto-Chieti approvata dall’esecutivo regionale ben 21 giorni fa (l’11 novembre)”. E’ quanto dichiara il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo che sottolinea come  “l’annuncio della pubblicazione, in clamoroso e inspiegabile ritardo, è arrivato addirittura in Commissione di Vigilanza durante l’audizione dell’assessore alla sanità Paolucci che probabilmente sperava di fare bella figura. Ritengo però che il Governo D’Alfonso da questa situazione ne sia uscito pessimamente. A questo punto, visto il precedente e per garantire la massima trasparenza invocata solo a chiacchiere da D’Alfonso, sarà mia premura rivolgermi alla magistratura ogni volta che un atto di questo Governo regionale resterà “secretato”.   

paolucci 230714 serv 09VIGILANZA: AUDIZIONE ASSESSORE PAOLUCCI SU PUNTI NASCITA

(ACRA) – L’Aquila, 1 dicembre – “Nonostante il Ministro al Sanità Beatrice Lorenzin, l’11 novembre scorso, abbia ridefinito i criteri di valutazione per ottenere la deroga alla chiusura dei Punti nascita, dal governo regionale emerge ancora una volta irresponsabilità e mancanza di disponibilità a riaprire il confronto al fine di evitare la chiusura dei quattro Punti nascita abruzzesi”. Lo afferma il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo, a margine dell’audizione dell’Assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, che si è svolta oggi all’Emiciclo, su due argomenti: chiusura Punti nascita e riorganizzazione della rete ospedaliera abruzzese. “In Commissione di Vigilanza abbiamo chiesto il riesame delle procedure, e, alla luce del così detto decreto Lorenzin dell’11 novembre scorso, di integrare il Comitato Percorso nascita regionale con nuove professionalità “indipendenti” che possano ampliare il confronto scientifico – aggiunge ancora il Presidente Febbo –. Dalla rilettura dei due pareri emessi dal CPNR, peraltro, si evince come non corrisponda per tutti i casi il criterio orografico rispetto ai limiti temporali legati alla sicurezza. In Commissione di Vigilanza abbiamo accertato, infatti, che il Presidio ospedaliero “San Massimo” di Penne, che abbraccia un’area montana dove gravitano paesi come Farindola, Villa Celieria o Civitella Casanova, o il “San Liberatore” di Atri, su cui si riversano gli utenti dei centri di Arsita e Bisenti, potrebbero ottenere la deroga ministeriale. Peraltro – incalza il Presidente Febbo – l’atteggiamento di totale chiusura mostrato oggi dall’Assessore Paolucci è da mettere in relazione con la nebulosa riorganizzazione della rete ospedaliera. Anche in questo caso – conclude Febbo – la proposta fatta dal governo regionale è tenuta ancora una volta nascosta al Consiglio e, quindi, ai cittadini abruzzesi”.

teramo cons comunale 110313 rep 09Da tempo non vi sono più registrazioni delle sedute del Consiglio comunale: con la scusa del risparmio, il contratto con l’emittente locale non è stato rinnovato né si è provveduto all’attivazione del sistema di riprese audiovisive in dotazione della sala consiliare, così come da tempo deliberato. Questo perché da comoda passerella per piccoli spot elettorali, l’Aula è diventato un luogo dove in troppi rischiano costantemente di disvelare la proprie miserevoli capacità ed i propri torbidi scopi .

La seduta è stata presieduta da Di Sabatino, non solo con una scelleratezza che ha raggiunto livelli epici anche rispetto ad un standard già elevato, ma anche indebitamente laddove lo stesso Presidente del Consiglio era parte in causa.

La mozione di revoca del Presidente del Consiglio è stata arbitrariamente rinviata ad una prossima seduta adducendo, a sostegno di tale atto, leggi, norme e prassi inventate sul momento dal Segretario generale e spacciate per “verbo” da un Sindaco più che impudente.

L’ Ordine del Giorno, da me presentato, che sollecitava un’Ordinanza sindacale (già emanata in numerosi comuni) per arginare il dilagante problema legato all’uso ed all’abuso di alcol tra i minori è stato respinto con risibili pretesti di assenza di legittimità. Gli stessi ostacoli non hanno però interdetto l’Ordinanza del 2011 per la istituzione del  Porta a Porta nella raccolta rifiuti, illegittimamente in vigore ancora oggi in sostituzione dell’obbligatorio Regolamento, né quella incostituzionale contro l’accattonaggio del 2014.

Veniamo alla Petizione sui rifiuti…infine approdata in Consiglio, per essere sprezzantemente ignorata  da tutti (escluso il Consigliere Berardini che l’ha votata). Nessuno si è peritato di scendere nel merito per confutare o avallare le richieste avanzate.

Ma lo scopo comunque è stato raggiunto perché il silenzio a volte è più eloquente di mille parole, infatti il riserbo del Sindaco che non ha osato far verbalizzare le scempiaggini profferite ufficiosamente e la ritrosia di una certa minoranza (che a detta dello stesso Sindaco, ancor più della maggioranza, è stata fortemente determinata a non modificare in alcun modo la contestata  delibera) a palesare  le proprie posizioni, non riescono ad occultare la triste verità: non esiste alcun motivo ostensibile per il mancato recepimento delle istanze contenute nella Petizione di oggi e in alcuni emendamenti alla delibera di ieri.

Cui prodest ?

Paola Cardelli

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