Politica

febbo mauro 180211 rep 06

AGRICOLTURA, FEBBO: L’ASSESSORE PEPE NON DICE CHE RIMANDIAMO INDIETRO CIRCA 35 MILIONI DI EURO

Pescara, 5.1.2016. “Prima di rilasciare dichiarazioni su presunti traguardi raggiunti al posto dell’assessore Pepe farei un'analisi più puntuale e attenta delle cifre rilevate. Evitare ancora una volta il disimpegno e portarsi avanti con la spesa del FEARS raggiungendo l’obbiettivo è una notizia sicuramente positiva per il comparto agricolo e dimostra come l’Abruzzo sia arrivata negli ultimi anni a non essere più considerata una regione cosiddetta ‘cenerentola’ come accadeva prima dell'insediamento del centrodestra quando il sottoscritto, al contrario del mio successore, ha dovuto mettere mano ad una situazione tragica e drammatica per diversi motivi ed eventi”. Questo il commento di risposta del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo sui dati diffusi dall’assessore regionale alle Politiche Agricole. “Prima di scrivere numeri relativi al PSR – spiega Febbo – invito l’assessore Pepe a documentarsi bene sui risultati raggiunti negli ultimi  5 anni visto che l’Abruzzo non è mai stata penultima rispetto alle altre regioni”.

“L’assessore alle Politiche agricole dovrebbe sapere che l’Abruzzo, come documentato dal Ministero delle Politiche agricole, è l’unica regione alla quale è stata aumentata la dotazione finanziaria con un incremento di 50 milioni di euro rispetto ai fondi assegnati per la precedente programmazione passando da 382 milioni di euro a 432 milioni (+4,85%) ottenendo anche la riduzione della parte spettante alla Regione che è stata portata a 67 milioni di euro: questo si traduce in un risparmio per le casse regionali di oltre 3,5 milioni di euro. Infatti durante la mia legislatura abbiamo sempre centrato l'obiettivo dell'N+2 evitando il rischio disimpegno e di mandare indietro risorse comunitarie”.

“Invece l’assessore non dice che  – rimarca il consigliere Febbo – nel 2009, al momento dell'insediamento del sottoscritto, quando bisognava fare gli ultimi pagamenti del precedente PSR la Regione ha speso il 102 per cento, mentre adesso si è arrivati  a spendere il 98%: il 2% in meno ossia 30/35 milioni di euro che rimandiamo indietro a Bruxelles.  Non solo, diverse Misure ancora non concluse (Banda Larga, Terremoto, Innovazione, Biologico e indennità compensativa) verranno ‘trascinate’ nel nuovo PSR e si spenderà circa 25 milioni di euro che verranno sottratte alla nuova programmazione. Pertanto – conclude Febbo – anche se nel complesso vi è un superamento delle criticità, acquisito negli anni e non solo nell’ultimo come riportato, sulla capacità di spesa del PSR, mentre nell’ultima fase sarei più attendista e preoccupato ad accelerare la macchina amministrativa nel rendicontare e spendere più velocemente possibile”.  

pescara consiglio comunale 01

Comunicato Fiorilli - Pescara – Mi piace – su parcheggi a pagamento anche nel giorno della Befana

Il Comune-vicino alle tasche dei cittadini, per dare un aiuto concreto all’avvio della stagione dei saldi, istituisce il parcheggio a pagamento perfino nel giorno della Befana, al fine di succhiare fino all’ultimo euro che i cittadini avrebbero potuto spendere nei negozi del Centro commerciale naturale. Succede a Pescara dove, al primo dissenso delle Associazioni di categoria sulle targhe alterne, l’amministrazione comunale ha risposto con un provvedimento oneroso che ricadrà sulle tasche dei cittadini e, ovviamente, dei commercianti. Un atto che, supponiamo, abbia riscosso anche il consenso dei tre consiglieri comunali esponenti di quelle stesse associazioni, Riccardo Padovano per la Confcommercio, Piero Giampietro e Leila Kechoud per la Confesercenti, che pure stanno continuando ad appoggiare una giunta comunale nemica della città”. A dirlo è l’avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, svelando l’ultimo provvedimento varato dal sindaco Alessandrini.

Si tratta dell’ultima delibera-trappola, la numero 801, approvata alla chetichella dalla giunta Alessandrini il 30 dicembre, e, come al solito, passata sotto silenzio, non una comunicazione ufficiale alla città, agli operatori commerciali, né tantomeno alle Associazioni di Categoria, tranne ai tre consiglieri-rappresentanti che non possiamo credere ne fossero all’oscuro. Piuttosto hanno preferito tacere, come gli altri, sperando che quella delibera passasse inosservata – ha sottolineato l’avvocato Fiorilli -. In sostanza, il 30 dicembre, forte e felice evidentemente degli incassi riscossi da Pescara Parcheggi nel periodo delle feste, il sindaco Alessandrini ha deciso di prorogare ancora un po’ il provvedimento della sosta a pagamento di domenica e nei giorni di festa, arrivando a gennaio, mentre il centro-destra aveva ben circoscritto la sua validità, ovvero dall’8 al 31 dicembre e solo sulle aree di risulta, nel periodo clou delle feste, per consentire di allungare fino alle 21 la presenza dei parcheggiatori in un’area di 13 ettari, una presenza che rappresenta anche una sicurezza per chi fa shopping in centro e torna a prendere l’auto più tardi. Ma ormai le feste sono praticamente concluse, gli utenti tornano alla loro routine, e soprattutto oggi è partita la stagione dei saldi, quando, piuttosto, vanno adottati provvedimenti che incentivino l’afflusso degli utenti nei parcheggi delle aree di risulta per spingere i cittadini a fare i propri acquisti nel centro commerciale naturale. In tale direzione sono arrivati, nei giorni scorsi, anche gli appelli delle Associazioni di categoria, appelli, evidentemente, caduti nel vuoto o, peggio, che hanno suscitato la reazione opposta della giunta Alessandrini, chiaramente ‘piccata’ per il dissenso manifestato da Confcommercio e Confesercenti sull’inutile adozione delle targhe alterne per combattere lo smog in città. E infatti il sindaco Alessandrini ha portato in giunta una delibera che rappresenta uno schiaffo in faccia per ogni singolo commerciante del centro e per ogni Associazione: per incassare qualche spicciolo in più, la giunta ha allungato la sosta a pagamento anche alla giornata di domani, l’Epifania, quando si suppone che nel centro ci sarà l’ultimo grande afflusso delle festività, incentivato dalla possibilità di fare acquisti a prezzi più bassi. Quindi domani, chi verrà nel centro di Pescara per comprare, dovrà pagare il parcheggio sulle aree di risulta, 2,50 euro, e dovrà pagare pure chi parcheggerà in piazza Primo Maggio. Un salasso che domani spingerà tanti a disertare il centro e a dirottare i propri acquisti nei grossi centri di periferia, esattamente l’accusa che il Pd ci ha rivolto per cinque anni per la sosta a pagamento nel mese di dicembre, che lo stesso Pd ha copiato-incollato e prorogato. Per la giornata di domani – ha ribadito Fiorilli - la sosta doveva essere gratuita, com’è sempre accaduto dal 2009 al 2014, ma oggi ci meraviglia il silenzio delle Associazioni di categoria, che pure hanno eletto propri rappresentanti tra le fila della maggioranza in Consiglio comunale, ci meraviglia che non abbiano fatto una sola richiesta per la sosta gratis nella giornata di domani, ci meraviglia che subiscano con tanta calma e rassegnazione provvedimenti che uccidono il commercio, oggi la sosta a pagamento di festa, domani le targhe alterne”.

Vi inviamo cordiali saluti

Pescara, 05.01.2015

Per info

Avv. Berardino Fiorilli

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https://www.facebook.com/groups/pescaramipiace/

acerbo maurizio 04
Piano spiaggia comunale è un ecomostro: doveroso fermarlo
 
Il Piano spiaggia comunale proposto dalla giunta Alessandrini e ora all'esame in commissione é un ecomostro.
Trovo assai grave che il sindaco e la giunta abbiano fatto propria l'impostazione di Riccardo Padovano.
Non solo vogliono consentire aumento dei volumi degli stabilimenti del 30% ma eliminano norme su limitazione delle recinzioni e arrivano a prevedere che non si debbano smontare a fine stagione neanche le strutture accessorie e di facile rimozione (dunque anche i "palmoni" rimarranno come totem invernali).
Insomma sulle nostre spiagge, già quasi del tutto invisibili e inaccessibili, potrà proliferare di tutto.
Ovviamente è stato reintrodotto anche un vecchio cavallo di battaglia di Padovano che per anni avevo stoppato, cioè la possibilità di trasformare gli stabilimenti balneari in affittacamere.
Della serie: non gli basta mai!
 
Fermare questo ecomostro è un dovere. 
 
Maurizio Acerbo, ex-consigliere comunale 

avezzano comune 160712 rep 03

AVEZZANO:REVOCATO L'ASSESSORE
PRESUTTI

Con Decreto del Sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio e'stato revocato oggi,dalla carica di assessore,l'avvocato Crescenzo Presutti,che aveva come deleghe: Ambiente,Verde Urbano ecc.
Le stesse deleghe, sono state attribuite all'assessore Roberto Verdecchia, fino alla nomina del nuovo assessore.

pescara piazza salotto

Comunicato Fiorilli - Pescara – Mi piace – su pista di pattinaggio in piazza Salotto

I cavi elettrici volanti sospesi tra un albero e l’altro, a mo’ di liana, un lago d’acqua e poltiglia che a ogni ora del giorno e della notte invade mezza piazza Salotto, con gravi rischi di caduta per i passanti, dando all’intera area l’aspetto di una casbah. E’ un progetto mal copiato quello della pista di pattinaggio sul ghiaccio firmato dal sindaco Alessandrini, un progetto sul quale pesano i dubbi che l’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ pone alla giunta chiedendo la produzione dei documenti: chi è la ditta responsabile dell’impianto? Ha pagato l’occupazione del suolo pubblico su piazza della Rinascita, com’è sempre stata pagata dal 2009 al 2013? Ha pagato la fornitura di energia elettrica e dell’acqua potabile utilizzata per la formazione continua del ghiaccio? Siamo certi che il vicesindaco Del Vecchio, il sindaco Alessandrini e l’assessore Cuzzi non avranno alcun problema a produrre immediatamente copia delle ricevute di tali pagamenti effettuati. In caso contrario, siamo pronti a sottoporre gli stessi quesiti alle Autorità competenti, anche alla verifica contabile, oltre che a investire della problematica la Commissione comunale di Vigilanza per l’acquisizione degli atti”. A dirlo è stato l’avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, accendendo i riflettori sulla pista di pattinaggio installata sul versante nord di piazza della Rinascita dalla giunta Alessandrini per le festività natalizie.

È proprio il caso di dirlo che quella pista di pattinaggio proprio non piace ai pescaresi, semplicemente una brutta copia dell’impianto che il centro-destra ha allestito per anni. Ma la questione estetica appartiene alla sfera del buon gusto ed è specchio di chi consente tali realizzazioni. A preoccuparci oggi sono soprattutto gli aspetti tecnici e amministrativo-finanziari della pista, di cui non ci è stato possibile rintracciare atti e documenti non essendo ancora stati pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Pescara, seppur ormai le feste natalizie siano agli sgoccioli – ha sottolineato l’avvocato Fiorilli –. Per tutta la durata delle feste piazza Salotto ha assunto l’aspetto di una casbah, tra tendoni, pista, stand, un’accozzaglia priva di qualunque organizzazione. Colpa, probabilmente, della marcia indietro del sindaco Alessandrini che il 13 novembre aveva deciso di realizzare il ‘Pescara Christmas Village’, un presunto Villaggio di Natale mettendoci dentro di tutto: dalla pista di pattinaggio al mercatino, alla casa di Babbo Natale, concerti, spettacoli, baby sitting, merende e cenoni. Fatto l’avviso pubblico, ha risposto una sola società la cui proposta è però stata bocciata l’11 dicembre, facendo saltare il Villaggio. Poi all’improvviso è saltata fuori dal nulla la pista di pattinaggio, piccola, povera negli allestimenti, ma, soprattutto, di fatto nessuno sa a quali condizioni è stata assicurata quella pista, ovvero: impossibile a oggi sapere a quale società è stato affidato l’incarico di fornire e gestire l’impianto, e con quali modalità è stata individuata la società, ossia è stata svolta una seconda gara, seppur informale, o c’è stata semplicemente una ‘chiamata diretta’ a fiducia? E a quali condizioni sta operando detta società, ossia chi ha stabilito i prezzi al pubblico per accedere alla pista, e in quale misura ha contribuito il Comune di Pescara, ricordando che parliamo di un Ente che ha dichiarato il predissesto, alzando al massimo, da un anno e mezzo, tutte le imposte comunali a carico dei cittadini e che appena dieci giorni fa ha contratto un ulteriore debito con lo Stato pari a 33milioni e mezzo di euro, un debito che i pescaresi dovranno restituire entro i prossimi dieci anni, dunque parliamo di un Comune che di certo non può permettersi generosità né libere erogazioni di servizi, specie su aree di grande visibilità e attrattività economica come piazza Salotto. Dunque: avendo di fatto occupato metà superficie del versante nord di piazza Salotto per almeno un mese, la società che gestisce la pista di pattinaggio, quanto ha pagato per l’occupazione del suolo pubblico? Tra gli atti pubblicati, non siamo riusciti a trovare traccia della stipula di una convenzione, obbligatoria in tali casi, con la specifica dei costi: nel progetto originario del Villaggio di Natale, il Comune aveva inizialmente previsto di concedere gratis l’occupazione del suolo pubblico e l’allaccio elettrico, scelta comunque irresponsabile e inopportuna considerando le pessime condizioni finanziarie del Comune stesso, sulla soglia del default. Ma comunque, saltato il progetto del ‘Villaggio’ è evidente che anche quelle condizioni non sono più da considerarsi valide. Ma dalla piazza cominciano a levarsi voci di protesta per quella pista e per i termini di affidamento del servizio, termini sui quali, a questo punto, occorre fare chiarezza: l’Associazione cittadina ‘Pescara – Mi piace’ – ha detto l’avvocato Fiorilli - chiede al sindaco Alessandrini di produrre alla città copia degli atti inerenti l’allestimento della pista di pattinaggio, dunque i termini di assegnazione dell’incarico, per validare la trasparenza di eventuali ulteriori bandi, e copia dei pagamenti che la società affidataria avrà sicuramente fatto per l’occupazione del suolo pubblico, e delle forniture di allacci e consumi elettrici e dell’acqua potabile per la formazione del ghiaccio. Se tali documenti non verranno resi pubblici entro qualche giorno, evidentemente ci rivolgeremo ad altre sedi competenti per avere tutti i chiarimenti necessari, fermo restando che l’eventuale concessione a titolo gratuito di piazza Salotto comunque esporrebbe il Comune a un grave danno economico, ritenendo ingiustificabile l’eventuale rinuncia a un incasso finanziariamente significativo per un Ente in pre-dissesto, quindi parliamo di una vicenda che andrebbe sottoposta subito all’attenzione delle Autorità competenti alla verifica contabile. Nel frattempo chiediamo anche di provvedere a una verifica tecnica della pista, che provoca a ogni ora del giorno e della notte l’allagamento di mezza piazza Salotto, invasa da acqua e poltiglia determinata dal ghiaccio che si scioglie, oltre che sui cavi elettrici volanti, sospesi tra un albero e l’altro, chiedendo lumi sulla presenza o meno delle canaline a terra per la messa in sicurezza il cui costo si aggirava, sino a due anni fa, sui 3mila euro circa, sostenuti dalla società affidataria del servizio”.

Vi inviamo cordiali saluti

Pescara, 02.01.2015

Avv. Berardino Fiorilli

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