Politica

quagliariello gaetano quattro

ELEZIONI: QUAGLIARIELLO (IDEA), DECISIONE SU GRUPPO PARLAMENTARE NON PRIMA DELLA PROSSIMA SETTIMANA

In merito alle notizie di stampa di questa mattina, il senatore Gaetano Quagliariello, eletto per la coalizione di centrodestra nel collegio uninominale L’Aquila-Teramo, a margine dell’incontro con i giornalisti promosso da Forza Italia a Pescara ha dichiarato: “La mia presenza oggi è un atto di dovuta amicizia nei confronti del partito che ha dato il maggior apporto in termini di voti alla mia elezione e che è importante riferimento per quei princìpi liberali e conservatori nei quali da sempre mi riconosco. Tengo a precisare che sono stato il candidato di tutta la coalizione – ha osservato Quagliariello - grazie a un accordo che il mio movimento, ‘Idea – Popolo e Libertà’, ha stretto a livello nazionale con la quarta componente del centrodestra, che in Abruzzo ha portato un contributo significativo all’affermazione di tutto lo schieramento. La prossima settimana, dunque, consulterò innanzi tutto gli organismi del mio movimento, sentirò gli altri tre eletti al Senato che hanno fatto riferimento alla medesima aggregazione elettorale e, in merito all’iscrizione ai gruppi parlamentari – ha concluso il senatore del centrodestra -, determineremo a livello nazionale una scelta che io auspico sarà comune”.

d alfonso

Con l'elezione a senatore del governatore d'Abruzzo, Luciano D'Alfonso (nella foto), quasi sicuramente si andrà a votare ad ottobre di quest'anno. Infatti, dopo i tempi tecnici previsti per legge, il consiglio regionale, che comunque scadeva nella primavera del 2019, sarà rinnovato e, se ciò dovesse essere confermato per la data di ottobre, considerato anche il periodo estivo, rimarrebbe poco tempo per i partiti e le liste civiche, per organizzarsi per l'importante appuntamento; tant'è che la Lega, ieri, anche sull'onda del successo alle politiche in Abruzzo, ha già rivendicato la “poltrona” di presidente. E ciò, pure se, in regione, ha meno voti di F. I. e, al momento, non si intravvedono personaggi che possano rappresentare una figura così importante. Intanto, alcuni consiglieri e assessori dell'attuale amministrazione regionale, stanno approntando liste civiche per assicurarsi la rielezione. Una novità dell'ultima ora: il Partito Repubblicano che si è presentato alle elezioni politiche di marzo in molte regioni, per tramite del suo segretario, Saponaro, ha comunicato già la presentazione di una lista per la prossima competizione regionale in Abruzzo.

avezzano municipio

Dopo le dimissioni del sindaco De Angelis, rassegnate mercoledì scorso, causa la perdita della sua maggioranza, a seguito della sentenza del consiglio di stato (dopo circa 8 mesi di una maggioranza consiliare abusiva), iniziano i “famosi” 20 giorni con cui il sindaco o conferma le dimissioni, o le ritira. Se le dovesse confermare, tutti a casa (e sarebbe la soluzione migliore, visti gli “attori in campo”); se le dovesse ritirare, ci dovrà essere un accordo per formare una maggioranza con la coalizione Di Pangrazio, il che, considerati i personaggi e con il clima che si è venuto a creare (veti incrociati, ripicche personali e interessi politici di personaggi esterni all'amministrazione comunale, che “gironzolano” intorno al palazzo di città), appare molto difficile. E questo è un compito, prima di tutto, del primo cittadino, che dovrebbe anche mettere da parte, in primis il suo ego e, secondo, dovrebbe lavorare per gli interessi esclusivi della città, con suddivisioni delle responsabilità. E' difficile, anche perché, qualche consigliere, tra l'altro, durante le elezioni amministrative del 2017, aveva usato slogan tipo: “Senza padroni, ne' padrini”, ma che oggi rivendica, dopo aver fatto il famoso “salto della quaglia”, senza averne alcun titolo, successi dovuti esclusivamente ai simboli nazionali che hanno avuto più seguito alle ultime politiche, pretendendo poltrone, come premio non si sa di che cosa. E questo, insieme ad altre pretese di singoli consiglieri, appare per De Angelis, un'impresa difficile. Infatti, il sindaco dimissionario, ha più volte asserito: “con questi mai un accordo, meglio il commissario, farebbe meno danni”, mentre nella conferenza stampa del 7 marzo ha detto: “sarebbe un male per la città la venuta del commissario ad acta”. Insomma, una contraddizione dopo l'altra...

de angelis conferenza stampa

COMUNICATO STAMPA

Un bagno di umiltà non farebbe male a nessuno. Nella conferenza stampa del 20 febbraio a poche ore della pubblicazione della sentenza nr. 1067/2018 “riparatoria” della terza sezione Consiglio di Stato – prevista e prevedibile –, l’attuale Sindaco dimissionario, sventolando il suo “vangelo” e guardando la sua “Stella Polare”, aveva testualmente ad asserire: “con questi mai un accordo… meglio il Commissario, farebbe meno danni” – sic –. Nell’ulteriore conferenza stampa del 7 marzo, concretizzando finalmente le tanto paventate dimissioni, torna sui suoi passi ed apre le consultazioni, asserisce che “sarebbe un male per la Città la venuta del Commissario ad acta” e tenta mestamente un dialogo con chi aveva disprezzato prima, ignorato volutamente per sette (7) mesi e diciannove (19) giorni, nell’attesa di una sentenza, scontata nel suo esito, che ha ristabilito non solo la legalità, ma anche e soprattutto il rispetto della volontà popolare. Continua nell’affermare che non vorrà incontrare alcun consigliere e/o gruppo politico in bar, locande e cantine (incontri mai proposti da alcuno), ma che i suoi incontri dovranno avvenire nella sede istituzionale, (dove peraltro non è più parte attiva -viste le sue dimissioni-), ed alla presenza di un dirigente Comunale e dell’attuale Presidente del Consiglio. Presidente, quest’ultimo, eletto dall’ “altra amministrazione” composta da “altri” Consiglieri, illegittimamente nominati dalla Commissione Centrale Elettorale, il tutto lasciando decorrere la data del 24 febbraio, termine ultimo ed utile per potersi dimettere e consentire il voto nel giugno p.v., invece di attendere un anno di commissariamento nel caso in cui le consultazioni abbiano un esito negativo. Il tutto senza nulla voler dire (ma ricordandolo) circa le spese legali sostenute per la non necessaria costituzione del Comune di Avezzano pari ad € 40.000,00 accollate – per il momento - al cittadino - in attesa che l’autorità chiamata a disquisire su ciò decida se quelle spesa sia giusta e doverosa e ancor più specificatamente da chi debba essere sostenuto o rimborsata. Forse il Signor Sindaco dimentica che la stella polare è sempre lì, che di “Vangelo” ne conosciamo uno solo e religioso, e che per le vicende politiche di cui si parla, ci si confronta esclusivamente sui programmi condivisi, proposti dagli schieramenti politici e non imposti da alcuno. Forse, ci si dimentica di questi basilari e semplici passaggi del vivere civile, sale della democrazia, senza i quali è ardua la strada da percorrere per la crescita e il benessere della nostra comunità.
I Consiglieri Comunali del PD della Città di Avezzano Domenico Di Berardino Roberto Verdecchia

 

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quagliariello gaetano due

ABRUZZO: QUAGLIARIELLO, D’ALFONSO? PIU’ CHE MORTATI CI VORREBBE FLAIANO…

“La disquisizione giuridica circa il momento nel quale scatterebbe per Luciano D’Alfonso il dies a quo rispetto al quale far decorrere la sua incompatibilità è estremamente interessante, in termini di diritto pubblico addirittura appassionante. Ma può mai essere questo il terreno sul quale la questione deve essere affrontata?”. Lo dichiara Gaetano Quagliariello, senatore del centrodestra eletto nel collegio uninominale L’Aquila-Teramo. “D’Alfonso – osserva Quagliariello - ha scelto di diventare senatore anziché onorare fino in fondo il suo mandato di presidente della Regione. E’ dunque surreale che pensi di poter esercitare fino all’ultimo scampolo di potere aggrappandosi alle dispute dottrinarie su proclamazione, convalida, immissione nella funzione di senatore, acquisizione della carica. Al di là della discutibile fondatezza delle sue tesi, tale intendimento risulta politicamente patetico e istituzionalmente irrispettoso. Più che scomodare il padre costituente Costantino Mortati, come fa D’Alfonso – conclude Quagliariello -, è il caso di evocare Ennio Flaiano: la situazione è grave ma non è seria…”.

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