Politica

ranieri gianlucaRanieri come un treno su Abruzzo Engineering,

e risponde per “le rime” a Di Stefano e Pietrucci

“Se la priorità della politica aquilana fino a ieri era quella di giustificare i fondi dati ad Abruzzo Engineering, oggi, dopo il nostro esposto, è diventata quella di difendere sé stessa oltre che il Carrozzone. L’Aquila e gli aquilani non possono, e non vogliono, accollarsi anche il peso di Abruzzo Engineering. Come del resto gli altri Abruzzesi. L'Assessore Di Stefano ed il Consigliere Pietrucci pretendono di farci credere che senza AE non si sarebbe potuta portare avanti la ricostruzione della città. Una storia, non solo difficile da credere, ma che offende l'intelligenza dei cittadini strumentalizzando una realtà drammatica per difendere l'indifendibile". Così Gianluca Ranieri replica alle esternazioni dell'Assessore Comunale dell'Aquila Di Stefano e del Consigliere Regionale Pietrucci sull’esposto presentato dal M5S per fare luce sugli eventuali danni erariali prodotti da AE.

“E’ doveroso sottolineare” continua Ranieri “ che i problemi citati dall'Assessore, nella sua preoccupata risposta al nostro esposto, sono stati generati dalla stessa amministrazione comunale, che ha aggirato la normativa per evitare di assumere i regolari vincitori di un concorso e poter mantenere in vita un sistema clientelare. L’assessore forse non ricorda” specifica Ranieri “che l'O.P.C.M. n. 3893 del 13/08/2010, la stessa che autorizzava il comune ad avvalersi della società Abruzzo Engineering fino al 31 dicembre 2010, prevedeva anche la necessità di tornare a procedure di gara ordinarie, abbandonando quindi al più presto l'affidamento diretto”.

“Informato, ma non abbastanza, è anche il Consigliere Pietrucci” incalza Ranieri “ il quale sembra dimenticare alcuni aspetti fondamentali della vicenda: primo, che AE lavorava alla ricostruzione già prima di essere una società In-House; secondo, che L'Usra è stata costituita in intesa tra la Regione, i Ministeri, la Provincia ed il Comune dell'Aquila, ma non è controllata dalla Regione bensì dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, il che comporta un ulteriore causa di illegittimità nell'affidamento diretto ad AE”.

“Comunque” conclude il consigliere 5 stelle “il tempo ci dirà se AE è in grado di reggersi con le proprie gambe, nel frattempo, lasciamo alla magistratura contabile il compito di accertare l'esistenza di illeciti e di attribuire eventuali responsabilità”.

ranieri gianluca

Il M5S presenta un esposto alla corte dei conti sull’Attività di Abruzzo Engineering. Ad oggi, come spesso sottolineato dal M5S, la società in House sta lavorando per il comune di L’aquila in violazione delle norme che regolano l’affidamento In – House, mentre restano ancora esclusi gli idonei del cosiddetto “Concorsone”. “Non si tratta solo di una questione di priorità” spiega Gianluca Ranieri (nella foto), firmatario dell’Esposto "ma di un danno erariale. Praticamente”, specifica Ranieri, “ circa € 4.250,00 al mese ad unità di personale impiegato, più del doppio di quello che costerebbe un normale impiegato assunto direttamente dalla pubblica amministrazione. Queste persone” continua “sono ancora impiegate in servizi di supporto alle attività di ricostruzione fino al 31 dicembre 2015 ed è un affidamento che riteniamo illegittimo, come spesso sostenuto”.

 

avezzano comune 160712 rep 02

AVEZZANO: NUOVO ASSESSORE

Antonio Di Fabio, è il nuovo Assessore del Comune di Avezzano.

Di Fabio, sostituisce il dimissionario Francesco Paciotti con delega tra le altre ai Lavori Pubblici 

 

 

febbo mauro 180211 rep 06

DIRETTORE ASL CHIETI, FEBBO: “MAGICAMENTE” LA DELIBERA E’ STATA PUBBLICATA OGGI

 L’AQUILA 01/12/2015 – “Habemus Delibera. Finalmente, e stranamente, dopo le denunce, il coinvolgimento della Procura della repubblica, solo oggi, in tarda mattinata, è stata pubblicata la DGR n.899 recante l’individuazione del soggetto designato per il conferimento dell'incarico di Direttore  dell'Azienda USL di Lanciano-Vasto-Chieti approvata dall’esecutivo regionale ben 21 giorni fa (l’11 novembre)”. E’ quanto dichiara il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo che sottolinea come  “l’annuncio della pubblicazione, in clamoroso e inspiegabile ritardo, è arrivato addirittura in Commissione di Vigilanza durante l’audizione dell’assessore alla sanità Paolucci che probabilmente sperava di fare bella figura. Ritengo però che il Governo D’Alfonso da questa situazione ne sia uscito pessimamente. A questo punto, visto il precedente e per garantire la massima trasparenza invocata solo a chiacchiere da D’Alfonso, sarà mia premura rivolgermi alla magistratura ogni volta che un atto di questo Governo regionale resterà “secretato”.   

paolucci 230714 serv 09VIGILANZA: AUDIZIONE ASSESSORE PAOLUCCI SU PUNTI NASCITA

(ACRA) – L’Aquila, 1 dicembre – “Nonostante il Ministro al Sanità Beatrice Lorenzin, l’11 novembre scorso, abbia ridefinito i criteri di valutazione per ottenere la deroga alla chiusura dei Punti nascita, dal governo regionale emerge ancora una volta irresponsabilità e mancanza di disponibilità a riaprire il confronto al fine di evitare la chiusura dei quattro Punti nascita abruzzesi”. Lo afferma il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo, a margine dell’audizione dell’Assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, che si è svolta oggi all’Emiciclo, su due argomenti: chiusura Punti nascita e riorganizzazione della rete ospedaliera abruzzese. “In Commissione di Vigilanza abbiamo chiesto il riesame delle procedure, e, alla luce del così detto decreto Lorenzin dell’11 novembre scorso, di integrare il Comitato Percorso nascita regionale con nuove professionalità “indipendenti” che possano ampliare il confronto scientifico – aggiunge ancora il Presidente Febbo –. Dalla rilettura dei due pareri emessi dal CPNR, peraltro, si evince come non corrisponda per tutti i casi il criterio orografico rispetto ai limiti temporali legati alla sicurezza. In Commissione di Vigilanza abbiamo accertato, infatti, che il Presidio ospedaliero “San Massimo” di Penne, che abbraccia un’area montana dove gravitano paesi come Farindola, Villa Celieria o Civitella Casanova, o il “San Liberatore” di Atri, su cui si riversano gli utenti dei centri di Arsita e Bisenti, potrebbero ottenere la deroga ministeriale. Peraltro – incalza il Presidente Febbo – l’atteggiamento di totale chiusura mostrato oggi dall’Assessore Paolucci è da mettere in relazione con la nebulosa riorganizzazione della rete ospedaliera. Anche in questo caso – conclude Febbo – la proposta fatta dal governo regionale è tenuta ancora una volta nascosta al Consiglio e, quindi, ai cittadini abruzzesi”.

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