Politica

acerbo maurizio 04
Piano spiaggia comunale è un ecomostro: doveroso fermarlo
 
Il Piano spiaggia comunale proposto dalla giunta Alessandrini e ora all'esame in commissione é un ecomostro.
Trovo assai grave che il sindaco e la giunta abbiano fatto propria l'impostazione di Riccardo Padovano.
Non solo vogliono consentire aumento dei volumi degli stabilimenti del 30% ma eliminano norme su limitazione delle recinzioni e arrivano a prevedere che non si debbano smontare a fine stagione neanche le strutture accessorie e di facile rimozione (dunque anche i "palmoni" rimarranno come totem invernali).
Insomma sulle nostre spiagge, già quasi del tutto invisibili e inaccessibili, potrà proliferare di tutto.
Ovviamente è stato reintrodotto anche un vecchio cavallo di battaglia di Padovano che per anni avevo stoppato, cioè la possibilità di trasformare gli stabilimenti balneari in affittacamere.
Della serie: non gli basta mai!
 
Fermare questo ecomostro è un dovere. 
 
Maurizio Acerbo, ex-consigliere comunale 

avezzano comune 160712 rep 03

AVEZZANO:REVOCATO L'ASSESSORE
PRESUTTI

Con Decreto del Sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio e'stato revocato oggi,dalla carica di assessore,l'avvocato Crescenzo Presutti,che aveva come deleghe: Ambiente,Verde Urbano ecc.
Le stesse deleghe, sono state attribuite all'assessore Roberto Verdecchia, fino alla nomina del nuovo assessore.

pescara piazza salotto

Comunicato Fiorilli - Pescara – Mi piace – su pista di pattinaggio in piazza Salotto

I cavi elettrici volanti sospesi tra un albero e l’altro, a mo’ di liana, un lago d’acqua e poltiglia che a ogni ora del giorno e della notte invade mezza piazza Salotto, con gravi rischi di caduta per i passanti, dando all’intera area l’aspetto di una casbah. E’ un progetto mal copiato quello della pista di pattinaggio sul ghiaccio firmato dal sindaco Alessandrini, un progetto sul quale pesano i dubbi che l’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ pone alla giunta chiedendo la produzione dei documenti: chi è la ditta responsabile dell’impianto? Ha pagato l’occupazione del suolo pubblico su piazza della Rinascita, com’è sempre stata pagata dal 2009 al 2013? Ha pagato la fornitura di energia elettrica e dell’acqua potabile utilizzata per la formazione continua del ghiaccio? Siamo certi che il vicesindaco Del Vecchio, il sindaco Alessandrini e l’assessore Cuzzi non avranno alcun problema a produrre immediatamente copia delle ricevute di tali pagamenti effettuati. In caso contrario, siamo pronti a sottoporre gli stessi quesiti alle Autorità competenti, anche alla verifica contabile, oltre che a investire della problematica la Commissione comunale di Vigilanza per l’acquisizione degli atti”. A dirlo è stato l’avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, accendendo i riflettori sulla pista di pattinaggio installata sul versante nord di piazza della Rinascita dalla giunta Alessandrini per le festività natalizie.

È proprio il caso di dirlo che quella pista di pattinaggio proprio non piace ai pescaresi, semplicemente una brutta copia dell’impianto che il centro-destra ha allestito per anni. Ma la questione estetica appartiene alla sfera del buon gusto ed è specchio di chi consente tali realizzazioni. A preoccuparci oggi sono soprattutto gli aspetti tecnici e amministrativo-finanziari della pista, di cui non ci è stato possibile rintracciare atti e documenti non essendo ancora stati pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Pescara, seppur ormai le feste natalizie siano agli sgoccioli – ha sottolineato l’avvocato Fiorilli –. Per tutta la durata delle feste piazza Salotto ha assunto l’aspetto di una casbah, tra tendoni, pista, stand, un’accozzaglia priva di qualunque organizzazione. Colpa, probabilmente, della marcia indietro del sindaco Alessandrini che il 13 novembre aveva deciso di realizzare il ‘Pescara Christmas Village’, un presunto Villaggio di Natale mettendoci dentro di tutto: dalla pista di pattinaggio al mercatino, alla casa di Babbo Natale, concerti, spettacoli, baby sitting, merende e cenoni. Fatto l’avviso pubblico, ha risposto una sola società la cui proposta è però stata bocciata l’11 dicembre, facendo saltare il Villaggio. Poi all’improvviso è saltata fuori dal nulla la pista di pattinaggio, piccola, povera negli allestimenti, ma, soprattutto, di fatto nessuno sa a quali condizioni è stata assicurata quella pista, ovvero: impossibile a oggi sapere a quale società è stato affidato l’incarico di fornire e gestire l’impianto, e con quali modalità è stata individuata la società, ossia è stata svolta una seconda gara, seppur informale, o c’è stata semplicemente una ‘chiamata diretta’ a fiducia? E a quali condizioni sta operando detta società, ossia chi ha stabilito i prezzi al pubblico per accedere alla pista, e in quale misura ha contribuito il Comune di Pescara, ricordando che parliamo di un Ente che ha dichiarato il predissesto, alzando al massimo, da un anno e mezzo, tutte le imposte comunali a carico dei cittadini e che appena dieci giorni fa ha contratto un ulteriore debito con lo Stato pari a 33milioni e mezzo di euro, un debito che i pescaresi dovranno restituire entro i prossimi dieci anni, dunque parliamo di un Comune che di certo non può permettersi generosità né libere erogazioni di servizi, specie su aree di grande visibilità e attrattività economica come piazza Salotto. Dunque: avendo di fatto occupato metà superficie del versante nord di piazza Salotto per almeno un mese, la società che gestisce la pista di pattinaggio, quanto ha pagato per l’occupazione del suolo pubblico? Tra gli atti pubblicati, non siamo riusciti a trovare traccia della stipula di una convenzione, obbligatoria in tali casi, con la specifica dei costi: nel progetto originario del Villaggio di Natale, il Comune aveva inizialmente previsto di concedere gratis l’occupazione del suolo pubblico e l’allaccio elettrico, scelta comunque irresponsabile e inopportuna considerando le pessime condizioni finanziarie del Comune stesso, sulla soglia del default. Ma comunque, saltato il progetto del ‘Villaggio’ è evidente che anche quelle condizioni non sono più da considerarsi valide. Ma dalla piazza cominciano a levarsi voci di protesta per quella pista e per i termini di affidamento del servizio, termini sui quali, a questo punto, occorre fare chiarezza: l’Associazione cittadina ‘Pescara – Mi piace’ – ha detto l’avvocato Fiorilli - chiede al sindaco Alessandrini di produrre alla città copia degli atti inerenti l’allestimento della pista di pattinaggio, dunque i termini di assegnazione dell’incarico, per validare la trasparenza di eventuali ulteriori bandi, e copia dei pagamenti che la società affidataria avrà sicuramente fatto per l’occupazione del suolo pubblico, e delle forniture di allacci e consumi elettrici e dell’acqua potabile per la formazione del ghiaccio. Se tali documenti non verranno resi pubblici entro qualche giorno, evidentemente ci rivolgeremo ad altre sedi competenti per avere tutti i chiarimenti necessari, fermo restando che l’eventuale concessione a titolo gratuito di piazza Salotto comunque esporrebbe il Comune a un grave danno economico, ritenendo ingiustificabile l’eventuale rinuncia a un incasso finanziariamente significativo per un Ente in pre-dissesto, quindi parliamo di una vicenda che andrebbe sottoposta subito all’attenzione delle Autorità competenti alla verifica contabile. Nel frattempo chiediamo anche di provvedere a una verifica tecnica della pista, che provoca a ogni ora del giorno e della notte l’allagamento di mezza piazza Salotto, invasa da acqua e poltiglia determinata dal ghiaccio che si scioglie, oltre che sui cavi elettrici volanti, sospesi tra un albero e l’altro, chiedendo lumi sulla presenza o meno delle canaline a terra per la messa in sicurezza il cui costo si aggirava, sino a due anni fa, sui 3mila euro circa, sostenuti dalla società affidataria del servizio”.

Vi inviamo cordiali saluti

Pescara, 02.01.2015

Avv. Berardino Fiorilli

salvini matteo 050215

Noi con Salvini Abruzzo, nominati i coordinatori provinciali 

 
In vista delle prossime elezioni amministrative in Abruzzo ed a seguito di attente valutazioni il senatore Paolo Arrigoni, attualmente alla guida di Noi con Salvini Abruzzo, ha nominato i seguenti coordinatori provinciali: 
 
Alfonso Magliocco per la provincia dell’Aquila; Federico di Palma per la provincia di Chieti; Andrea Fantauzzi per la provincia di Pescara; Antonio Lattanzi per la provincia di Teramo. 
 
I Coordinatori provinciali dovranno coadiuvare il senatore Arrigoni nei rapporti con i coordinatori cittadini e adoperarsi per un maggior radicamento del Movimento nel territorio. 
 
Fatte salve specifiche approvazioni i coordinati provinciali sono gli unici autorizzati a spendere il nome di “Noi Con Salvini Abruzzo” in vista della prossima tornata elettorale. Entro la fine di gennaio il senatore Arrigoni assumerà le dovute decisioni in merito ai coordinatori cittadini attualmente sospesi.
 
Alessandro Olivieri
 
Responsabile Regionale Ufficio Stampa Noi con Salvini

pescara ospedale 110812 rep 01GRUPPO REGIONALE FORZA ITALIA

Comunicato Capogruppo Forza Italia, Regione Abruzzo, Sospiri contro la costituzione della Asl Unica

Non permetteremo mai al Governatore D’Alfonso di portare avanti la distruzione della sanità pubblica abruzzese con la costituzione della Asl Unica a L’Aquila. L’assessore Paolucci e il suo presidente se la scordano l’approvazione di una legge che rappresenta l’ennesima mortificazione delle nostre eccellenze, l’ennesimo atto di prepotenza contro i nostri territori e, in particolare, contro Pescara e la sua provincia, vittime di un accanimento politico e amministrativo senza precedenti. Forza Italia difenderà sino all’ultimo respiro la nostra realtà sanitaria, subentrando all’inutile sindaco Alessandrini che, in un vergognoso silenzio, permette che a Pescara vengano scippate funzioni, servizi essenziali e specificità conquistate”. A porre il veto all’unificazione della Asl abruzzese in un unico Ente, con sede a L’Aquila, è stato il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.

Inutile, inattuabile e pericolosamente dannoso: sono i tre aggettivi che descrivono il piano dell’assessore Paolucci e del Presidente D’Alfonso che pensano di poter avviare, indisturbati, lo smantellamento del nostro sistema sanitario territoriale – ha sottolineato il Capogruppo Sospiri -. Hanno cominciato con il declassamento, ovvero il taglio degli ospedali, un provvedimento che ha penalizzato in maniera drammatica la provincia di Pescara, con la lenta spoliazione dei nosocomi storici di Popoli e Penne: prima hanno chiuso i reparti di ostetricia e ginecologia, poi stanno procedendo con la soppressione dei Pronto soccorso, lasciando dei punti di 118 per il trasporto dei casi gravi sempre all’ospedale di Pescara; a breve a Penne e Popoli resteranno solo funzioni ambulatoriali, con il rischio concreto e prevedibile di mandare in crisi il ‘Santo Spirito’ di Pescara che già nei giorni di Natale ha vissuto momenti di grande difficoltà per il tutto esaurito nei reparti. E questa penalizzazione sta colpendo, in maniera specifica, il pescarese, visto che le altre province comunque si sono viste riconoscere dal Presidente D’Alfonso il diritto a mantenere ospedali di base oltre al Dea di primo livello. Ora viene svelato il piano oscuro del Governatore D’Alfonso, ossia cancellare le Asl e realizzare un’Azienda sanitaria abruzzese unica, ovviamente concentrando tutte le funzioni a L’Aquila, l’ennesimo scippo ai danni degli altri territori e, in particolare, di Pescara, che è indiscutibilmente il motore economico d’Abruzzo. Chi ha scritto una simile legge o non conosce alcunché di cosa significa gestire un’Azienda sanitaria o ha il chiaro obiettivo di distruggere la sanità locale, magari per giustificare la famosa costruzione del nuovo ospedale unico Chieti-Pescara. E il dramma è che oggi a difendere Pescara e i suoi diritti non c’è nessuno: non la difende il Presidente della Regione D’Alfonso, che pure è pescarese; non la difende il sindaco Alessandrini, completamente succube del ‘commissario’ D’Alfonso, assolutamente inutile nella sua carica di primo cittadino, e pronto a consentire qualunque scippo ai danni della nostra città. C’hanno provato con le Province, ci stanno provando con le Prefetture, di fatto Pescara non ha un prefetto da mesi nel silenzio delle Istituzioni, e ora pensano di poter venire con una ruspa e cancellare la nostra Asl. Forza Italia non lo permetterà, il Governatore e l’assessore Paolucci possono ammainare la bandiera perché non consentiremo mai l’approvazione della legge sulla Asl unica con sede a L’Aquila, Pescara la difendiamo noi”.

Pescara, 01.01.2016

Capogruppo Forza Italia

Regione Abruzzo

Lorenzo Sospiri

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