Politica

tribunale amministrativo aq

Come ribadito più volte da Telesirio, ribaltone a palazzo di città. Era probabile che ciò avvenisse e adesso c'è stata una correzione del tribunale amministrativo regionale a cui avevano fatto ricorso le minoranze dopo la proclamazione degli eletti e dopo l’assegnazione dei seggi da parte del tribunale di Avezzano. Assegnazione contestata fin dal primo momento e poi impugnata.

I giudici della prima sezione del Tribunale amministrativo regionale hanno rimodulato l’assegnazione dei seggi correggendo i  risultati elettorali attribuendo 13 seggi alla coalizione Di Pangrazio (più 6) e 9 seggi alla coalizione del sindaco De Angelis (meno 6).

Analogo ricorso è stato presentato dal centrosinistra al comune dell'Aquila, visto il ribaltone al secondo turno nel Capoluogo di regione, con Pierluigi Biondi che ha prevalso su Americo Di Benedetto, nonostante che al primo turno la coalizione di centrosinistra guidata da Di Benedetto avesse ottenuto maggiori consensi. L'avvocato Claudio Verini, che ha curatoil ricorso del centrosinistra aquilano, spiega che, "secondo i risultati ufficiali, le liste che hanno appoggiato il candidato sindaco Di Benedetto, non hanno avuto, per 41 voti, la maggioranza dei voti validi (presupposto per cui si verifichi il caso dell'anatra zoppa) e quindi il ricorso proposto mira a consentire il recupero di tali voti mancanti e, solo all'esito, la modifica dell'atto di proclamazione degli eletti".

di pangrazio giovanni 281213 rep 02

 

Coalizione Di Pangrazio: "Rispettato il voto dei cittadini"

"Hanno vinto la democrazia e i cittadini che hanno visto riconosciuto e rispettato il loro voto". Così Giovanni Di Pangrazio, leader della Coalizione cui il Tar ha riconosciuto la validità del ricorso presentato contro le decisioni assunte dalla commissione elettorale nella ripartizione dei seggi in Consiglio comunale dopo l'esito delle elezioni di giugno. "Oggi è stata ristabilita la Rappresentatività del Consiglio comunale, i giudici del Tar sono stati rigorosi nel rispetto delle leggi, abbiamo avuto ragione nel confidare nella Giustizia. Siamo pronti ad assumerci le responsabilità e a lavorare per realizzare il programma scelto dalla maggioranza degli elettori, portando a termine i lavori avviati con la dedizione e l'impegno di sempre. Un ringraziamento va a quanti sono scesi in campo nella nostra Coalizione e non hanno mai perso fiducia e voglia di fare per il nostro territorio".

tribunale amministrativo aq

L'AQUILA - Il Tar dell'Aquila ha accolto il ricorso presentato da Gianni Di Pangrazio e altri assegnando 13 seggi alla coalizione di centrosinistra e 9 a quella del centrodestra e ribaltando di fatto l'equilibrio del Consiglio comunale di Avezzano.

de angelis gabriele 3

di pangrazio gianni intervista 050312 09

municipioavezzano

L'11 ottobre, domani, è arrivato. Il Tar dovrebbe decidere in merito ai vari ricorsi presentati dalla coalizione Di Pangrazio, dal M5S e dalla coalizione Casciere. In caso negativo, come spera il sindaco di Avezzano, si andrebbe avanti con la maggioranza attuale; mentre, in caso (molto probabile, visti i recenti pronunciamenti di Lecce e Maddaloni, a favore dei ricorrenti), la surroga dei 6 consiglieri sarebbe immediata e il sindaco De Angelis sarebbe sostenuto da una minoranza. A tal proposito, durante il primo consiglio comunale avvenuto all'inizio del suo mandato, il primo cittadino De Angelis aveva affermato che in caso di sentenza a lui sfavorevole, si sarebbe, senza indugio, dimesso. Ora, però, sembrerebbe che ci abbia ripensato (e non è l'ultima volta). Forse, in questo periodo, potrebbe aver effettuato una "campagna acquisti", ottenendo eventuali appoggi di qualche consigliere comunale della minoranza corrente. Adesso ciò risulterebbe poco probabile, in quanto la coalizione Di Pangrazio sarebbe granitica e quindi non disponibile ad "inciuci" vari. Altro discorso sarebbe quello dell'azzeramento della giunta odierna e l'attuazione di una eventuale grande coalizione, nell'interesse della Città.

comune az

Boccia: “Il bilancio consolidato del Comune non è attendibile”

“Nella seduta del 27 settembre il Consiglio comunale ha approvato, a maggioranza, il bilancio consolidato relativo all’anno 2016. É un atto dovuto, espressamente previsto dalla legge in quanto l’Ente funge da capofila e deve aggregare i numeri del proprio bilancio con quelli dei bilanci delle società controllate o partecipate. Il Comune di Avezzano possiede partecipazioni in diverse società tra cui CAM, ACIAM, e SCAV, ed è quindi obbligato a predisporre un documento (bilancio consolidato) nel quale, oltre ai propri valori contabili,  tenga conto anche di tutti i dati di bilancio di queste società. É evidente che lo scopo è quello di avere una rappresentazione complessiva del patrimonio del Gruppo di Amministrazione Pubblica (GAP), così come prevede la legge. Il bilancio del CAM, approvato dall’assemblea dei soci il 3 ottobre 2017 conferma senza modifiche quello approvato dal Consiglio di Gestione alla data di discussione del Consolidato in consiglio comunale. Ebbene, tale bilancio è stato redatto e quindi approvato senza il rispetto dei principi di veridicità, attendibilità e correttezza. Conseguentemente i dati del bilancio CAM confluiti nel bilancio consolidato del Comune ne determinano gli stessi effetti: il bilancio consolidato 2016 del Comune di Avezzano è inattendibile”. É la denuncia del consigliere della coalizione Di Pangrazio, Ferdinando Boccia che sottolinea: “Durante la discussione in aula consiliare ho cercato di convincere i colleghi di maggioranza e il sindaco Gabriele De Angelis di tale circostanza ma evidentemente le mie osservazioni non sono state ritenute meritevoli di attenzione, nonostante avessi ricordato che già nei verbali redatti dal precedente Consiglio di Sorveglianza del CAM, da ultimo quello del 24/07/2017, gli amministratori della Società erano stati invitati a rettificare il bilancio 2016 al fine di rispettare i suddetti principi contabili. Ho espresso quindi il mio voto contrario al Consolidato in quanto nel bilancio del CAM non risultano inseriti crediti certi ed esigibili per Euro 775.236,40, oltre interessi come per legge, dei quali si è venuti a conoscenza nell’anno 2016 a seguito di controllo da parte del precedente Consiglio di Sorveglianza, provenienti da maggiori e illegittimi compensi percepiti fino al 2012 dall’ex Presidente del CAM Gianfranco Tedeschi - euro 621.958,00 - e dall’intero Collegio sindacale composto da Mariano Santomaggio, Antonio Lombardi e Fabio Coglitore (euro 153.278,40). Ho anche ricordato che esistono diversi procedimenti presso la Corte dei Conti e qualcuno di questi già si è concluso con una sentenza di condanna alla restituzione delle somme. Peraltro, tutto questo si incrocia con la contestazione di incompatibilità, da me rilevata, a seguito di atto di messa in mora da parte del CAM nei confronti del dottor Mariano Santomaggio, convalidato comunque consigliere comunale con i voti della maggioranza ma in attesa di legittima verifica da parte della Prefettura di L’Aquila alla quale sono state trasmesse, su mia richiesta, le tre delibere di Consiglio Comunale riguardanti la convalida dello stesso. Mi chiedo quale controllo stia facendo l’attuale Consiglio di sorveglianza del CAM visto che di questo fanno parte Felicia Mazzocchi in qualità di Revisore e Alessandro Pierleoni in qualità di Presidente: la prima ha firmato la delibera sul Consolidato come assessore alle partecipate e il secondo, in qualità di consigliere comunale di maggioranza, ha espresso voto favorevole all’approvazione del Consolidato. E ancora mi chiedo quale controllo abbia fatto il ragionier Fabio Coglitore nella sua veste di componente del Collegio Sindacale del CAM dal 2006 al 2012 e Revisore Contabile dal 2012 e fino ad oggi (peraltro in prorogatio - nonostante i solleciti del precedente Consiglio di Sorveglianza per la sua sostituzione) tenuto conto che è parte interessata alla restituzione delle somme e quindi debitore nei confronti della società CAM. Ma soprattutto mi domando: questi crediti sono diversi da quelli provenienti dalle bollette emesse per il consumo dell’acqua per i quali, come enfatizzato nella notizia sui positivi numeri del bilancio CAM, è stata posta particolare attenzione attraverso una dedicata azione di recupero per l’importo di euro 2.312.272,00? Come si dice in questi casi: ai posteri l’ardua sentenza”.

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