Politica

municipioavezzano

Sono esplose tutte le contraddizioni della gestione De Angelis (a partire dall'inizio disastroso connotato dal cambio fatidico delle serrature degli uffici del sindaco, prima della nomina dello stesso De Angelis a primo cittadino), che fino alla costituzione della nuova giunta, ha amministrato per 9 mesi, una maggioranza illegittima dando luogo anche, da quanto affermato dal consigliere comunale Fernando Boccia e dalla locale sezione del PD di Avezzano, ad atti di dubbia legalità e di opportunità politica, che sono stati commessi al comune di Avezzano dall'amministrazione attuale, come, ad esempio, l'autorizzazione dell'avvocato Bruno Capponi per il ricorso al TAR in merito al caso dell'anatra zoppa (ricordiamo che lo stesso è il legale della Gielle contro il comune di Avezzano) e poi progetti come quello del contratto di quartiere – nuovi municipi e di piazza del mercato (che, con una determina dirigenziale, sono stati affidati direttamente al gruppo Tonelli), nonché l'utilizzo del castello Orsini da parte dell'università privata Pegaso (rappresentata, a livello locale, da Armando Floris), istituzione che corrisponderà, al comune di Avezzano, la cifra complessiva, forfettaria, annuale, di Euro duemila, Iva compresa, in violazione dell'articolo "1" del regolamento dell'uso dei locali del castello Orsini di Avezzano. E non dimentichiamo la situazione del consulente aquilano Piero Carducci (ricordiamo, "importato" dall'amministrazione Di Pangrazio in seno alla quale, per 4 anni, è stato retribuito con i soldi dei cittadini di Avezzano – circa 120 mila Euro - senza aver prodotto nulla). A riguardo, sembrerebbe che siano stati presentati degli esposti alla procura della repubblica di Avezzano, per verificare la legittimità della presenza giornaliera di Carducci negli uffici pubblici del comune, sia quando era dipendente di una società dell'attuale sindaco, sia quale presidente del nucleo di valutazione. Ancora: sono di questi giorni e di oggi, le prese di posizione da parte dei consiglieri civici, Aratari e Dominici, che rivendicano una posizione in giunta, così come odierne sono le dimissioni dallo staff del sindaco, dell'ex consigliere comunale Barbonetti e del consigliere Pierleoni, di "Avezzano Insieme"; quest'ultimo contesta al sindaco, con un comunicato, di non averlo informato del cambiamento di rotta politica della nuova amministrazione. Non ultime, le rimostranze dell'ex vice sindaco Emilio Cipollone, che, testualmente, ha dichiarato che gli avezzanesi sono stati traditi da De Angelis con l'abbandono, da parte sua, del civismo.

E c'è anche un fatto nuovo ad evidenziare cattivi sentori: il sindaco ha invitato a cena la maggioranza ma non tutti i consiglieri si sono presentati, cosa palese per chi invece c'era e che, pur facendo finta di nulla in merito all'assenza di Donato Aratari, Maria Antonietta Dominici e Alessandro Pierleoni, secondo noi una punta di malessere l'ha ravvisata.

anatra zoppa

Man mano che procede il riconteggio delle schede elettorali delle elezioni comunali dell'Aquila, disposte dal Tar, che il 23 novembre scorso ha accolto l'istanza di verifica di 11 sezioni contestate dal ricorso presentato dall'avvocato Claudio Verini per conto di alcuni candidati del centrosinistra, secondo quanto si apprende sembra possa verificarsi il caso dell'Anatra Zoppa anche all'Aquila.

Nello spoglio della sezione 50, in particolare, la coalizione guidata da Americo Di Benedetto avrebbe recuperato altri voti, 24 in tutto.

Venerdì 30 marzo in prefettura le operazioni proseguiranno con il seggio di Arischia, un altro di quelli da ricontrollare indicati nel ricorso.

In caso di vittoria dei ricorrenti si avrebbe la cosiddetta "anatra zoppa": un sindaco e un'amministrazione, cioè, senza maggioranza in Consiglio comunale, con conseguenze politiche da valutare.

Come è accaduto recentemente ad Avezzano, dove il Consiglio di Stato, confermando la sentenza del Tar, ha accolto il ricorso del centrosinistra e ribaltato l'equilibrio del Consiglio comunale lasciando il sindaco, Gabriele De Angelis, senza maggioranza.

municipio avezzano

Si è dimesso per motivi personali Antonio Di Fabio, ex assessore, a cui subentrerà come consigliere, nell'UDC, Marco Natale così come, sempre per l'UDC, subentrerà Leonardo Rosa, a seguito della nomina ad assessore di Rocco Di Micco.

avezzano municipio

Sono esplose tutte le contraddizioni della gestione De Angelis (a partire dall'inizio disastroso connotato dal cambio fatidico delle serrature degli uffici del sindaco, prima della nomina dello stesso De Angelis a primo cittadino), che fino alla costituzione della nuova giunta, ha amministrato per 9 mesi, una maggioranza illegittima dando luogo anche, da quanto affermato dal consigliere comunale Fernando Boccia e dalla locale sezione del PD di Avezzano, ad atti di dubbia legalità e di opportunità politica, che sono stati commessi al comune di Avezzano dall'amministrazione attuale, come, ad esempio, l'autorizzazione dell'avvocato Bruno Capponi per il ricorso al TAR in merito al caso dell'anatra zoppa (ricordiamo che lo stesso è il legale della Gielle contro il comune di Avezzano) e poi progetti come quello del contratto di quartiere – nuovi municipi e di piazza del mercato (che, con una determina dirigenziale, sono stati affidati direttamente al gruppo Tonelli), nonché l'utilizzo del castello Orsini da parte dell'università privata Pegaso (rappresentata, a livello locale, da Armando Floris), istituzione che corrisponderà, al comune di Avezzano, la cifra complessiva, forfettaria, annuale, di Euro duemila, Iva compresa, in violazione dell'articolo "1" del regolamento dell'uso dei locali del castello Orsini di Avezzano. E non dimentichiamo la situazione del consulente aquilano Piero Carducci (ricordiamo, "importato" dall'amministrazione Di Pangrazio in seno alla quale, per 4 anni, è stato retribuito con i soldi dei cittadini di Avezzano – circa 120 mila Euro - senza aver prodotto nulla). A riguardo, sembrerebbe che siano stati presentati degli esposti alla procura della repubblica di Avezzano, per verificare la legittimità della presenza giornaliera di Carducci negli uffici pubblici del comune, sia quando era dipendente di una società dell'attuale sindaco, sia quale presidente del nucleo di valutazione. Ancora: sono di questi giorni e di oggi, le prese di posizione da parte dei consiglieri civici, Aratari e Dominici, che rivendicano una posizione in giunta, così come odierne sono le dimissioni dallo staff del sindaco, dell'ex consigliere comunale Barbonetti e le contestazioni del consigliere Pierleoni, di "Avezzano Insieme"; quest'ultimo confuta al sindaco, con un comunicato, di non averlo informato del cambiamento di rotta politica della nuova amministrazione. Non ultime, le rimostranze dell'ex vice sindaco Emilio Cipollone, che, testualmente, ha dichiarato che gli avezzanesi sono stati traditi da De Angelis con l'abbandono, da parte sua, del civismo.

febbo mauro 180211 rep 06

VIGILANZA, FEBBO: SUL TAVOLO TEMI IMPORTANTI COME TUA, COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE E PARCO SIRENTE VELINO

La Commissione torna al lavoro dopo tre mesi di sospensione

"Domani, mercoledì 28 marzo 2018, a partire dalle ore 10.00,  presso la sala “G. D’Annunzio” di Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila, torna finalmente a riunirsi, dopo questa lunga e inutile sospensione elettorale delle attività consiliari, la Commissione Vigilanza nel corso della quale verranno trattati argomenti importanti che attendono da tempo risposte certe e concrete”. Questo il commento del Presidente della Commissione e Consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea: “Infatti, sarà esaminato il verbale sottoscritto dalle Organizzazioni Sindacali e dalla Regione Abruzzo in data 8 maggio 2017 e 6 febbraio 2018 inerente il comparto trasporti. Per questo punto all’ordine del giorno saranno auditi il Direttore Dipartimento Infrastrutture, Trasporti, il Dott. Tullio Tonelli, Presidente  Società TUA e i rappresentanti sindacali. A seguire la Commissione tratterà l’argomento della Campagna di comunicazione istituzionale e quindi sarà ascoltato il Direttore Generale Regione Abruzzo, Vincenzo Rivera". "Su questo punto – rimarca Febbo – la Vigilanza intende conoscere l’esito del pasticcio creato attraverso la determina dirigenziale del 27 dicembre 2017 con la quale venivano impiegati ben21 mila euro di fondi pubblici per quella che qualcuno ha cercato di far passare come informazione istituzionale, violando palesemente le regole sulla comunicazione durante la campagna elettorale e andando addirittura contro le direttive sulla par condicio impartite dalla Prefettura de L'Aquila. Tant’è che poi c’è stata una clamorosa retromarcia con un'altra determina datata 28 febbraio". "Infine, la Commissione esaminerà il rinnovo dell’incarico del Direttore dell’Ente Parco regionale Sirente –Velino, dove saranno presenti sia il Commissario del Parco, Annabella Pace sia il Direttore, Avv. Oremo Marco Di Nino”.

 

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