rubriche varie

di pangrazio giovanni 281213 rep 02

Quarantaquattro frigoriferi, due tonnellate di indifferenziato sparso per la città, più di 100 sacchi di rifiuti, una ventina di ingombranti e tutto ciò in soli 12 giorni. Questo è il bilancio di una delle relazioni che la ditta convenzionata con il comune per l'effettuazione della raccolta differenziata, ha inviato all'assessore all'ambiente del Comune di Avezzano, sul servizio di rimozione dei rifiuti abbandonati. “Proseguiamo con il sostegno della ditta incaricata nell'attività di bonifica ma l'inciviltà di alcuni cittadini non è più tollerabile. Non è possibile abbandonare 30 frigoriferi nei pressi della cava Frani su via Massa D'Albe – continua – la stessa fatica impiegata per portare gli elettrodomestici in un luogo qualunque, può essere spesa per trasferirli nelle numerose isole verdi a disposizione nella città o al centro smistamento. Invitiamo i cittadini che hanno la coscienza sporca e non solo, a quanto pare, a mettersi in regola con i mastelli. Foto trappole, multe, cartelli, quanto ancora l'amministrazione dovrà investire per sanzionare gli incivili? Non sarebbe meglio, spendere i soldi pubblici in qualcosa di più concreto e che rimanga tra le nostre strade?”

Si ricorda che i rifiuti ingombranti e quelli di apparecchiature elettriche ed elettroniche possono essere conferiti, recandosi direttamente e gratuitamente presso il Centro Di Raccolta di Via Nuova, 100; oppure, nelle isole ecologiche mobili o chiamando il numero verde 800501690 per il ritiro gratuito a domicilio. 

avezzano arssa 170211 rep 04

Stop poco amati dagli avezzanesi, che non si fermano sulle strade che intersecano via Marruvio e via Nazario Sauro, come, ad esempio, via Fratelli Rosselli; stop che non è da considerarsi (sempre secondo alcuni automobilisti), quello della rotonda che si trova sul piazzale della stazione ferroviaria (e cioè piazza Matteotti), prima di sbucare su via Monte Velino. Ed è difficile aspettarsi (anche solo come gesto di cortesia), che gli automobilisti si fermino su quelle piccole arterie che vanno ad incrociare pure via Montello. Come mai? Il fenomeno è reiterato, si verifica da sempre e non si capisce perché. Rispettare i segnali stradali è un importante sintomo di civiltà e di sicurezza. Intanto ricordiamo questa consuetudine errata alle Autorità di competenza.

piogge 290512 10

Diversi automobilisti sono stati visti sfrecciare, all'interno della città di Avezzano e anche sulla Tiburtina Valeria (in prossimità delle uscite autostradali), così come sulla Circonfucense o sulla Strada Regionale “83” Marsicana che procede per Pescina, durante giorni di pioggia copiosa. Il manto stradale sdrucciolevole può far perdere facilmente il controllo del veicolo che si conduce, con conseguente grande pericolo per chi guida e per gli altri. Ed è sempre una questione di pochi secondi. Si fa appello alla prudenza di tutti gli automobilisti alla guida con le intemperie (ed è sempre più facile che il tempo viri al brutto, visto che la stagione invernale è alle porte); si chiedono, anche, sugli snodi viari con maggiore traffico e più pericolosi, maggiori controlli da parte di chi è preposto.

teramonotte

«Non erano questi gli accordi». Da ieri corso San Giorgio, a Teramo, ha allestito il suo cantiere a tempo di cui, però, i commercianti non gradiscono l’invasività, con la segnaletica gialla a terra ad occupare tutta la carreggiata e le transenne ad inibire al passaggio su metà marciapiede. Come dire che sull’altra metà possono camminare contestualmente solo due persone, con tutti i disagi del caso. «Dall’amministrazione – fanno notare Confcommercio e Confesercenti  – avevamo avuto rassicurazioni che questo primo cantiere, che svolgerà da qui al 30 novembre quando verrà poi rimosso, non sarebbe stato troppo impattante per non penalizzare le vendite del mese di novembre».

 

canistro

Sono iniziati i lavori di pulitura dei primi faldoni che sono stati “salvati” dal fango e dall’acqua dell’alluvione che ha colpito Canistro poco più di una settimana fa.

In paese è arrivata la dottoressa Maria Rita Rantucci della Soprintendenza archivistica d’Abruzzo che ha redatto una prima relazione sui danni che ha subito l’archivio comunale.

«Sui faldoni è stato fatto solo un primo intervento» dice il sindaco di Canistro, «si trovano ora in un locale sicuro da cui poi dovranno essere presi, lavati di nuovo e asciugati. La dottoressa Rantucci, che ringraziamo per la disponibilità e la professionalità che ci ha riservato, ha stimato che per ultimare tutta l’operazione sarà necessaria una cifra di circa 20mila euro».

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