rubriche varie

cavallo rai

Il governo vuole far pagare il canone tv con la bolletta dell’elettricità. Ma è una soluzione che separa imposta e fruizione del servizio. Per risolvere il problema dell’evasione basterebbe invece crittare le trasmissioni Rai. E si potrebbero così abolire anche i tetti pubblicitari.” Nel dettaglio si tratterebbe di riconferire “al canone Tv la natura di imposta associata all’effettiva fruizione del servizio”. Come? Utilizzando la tecnologia digitale e rendendo il servizio televisivo “escludibile”.

Dopo un lungo excursus sulla storia del canone per il servizio pubblico televisivo, dal regio decreto del 1938 che lo istituiva ai cambiamenti che hanno riguardato il mezzo televisivo e la sua fruizione nei decenni, Sabbatini, dell'Autorità Garatne, porta la sua proposta, ossia “tornare alla filosofia dell’originario regio decreto, riconferendo al canone Tv la natura di imposta associata all’effettiva fruizione del servizio. Peraltro, l’evoluzione tecnologica rende questa soluzione ben più facilmente perseguibile.

tari

Quest’anno non ci sarà l'imposta sulla prima casa per gran parte degli italiani, ma assisteremo, probabilmente, a un aumento dell'imposta sui rifiuti, la famigerata Tari. E questo perché, la legge istitutiva del tributo, al fine di non concentrare, in un solo anno, un notevole aumento delle tariffe, aveva previsto, solo per gli anni 2014 e 2015, un regime transitorio agevolato, con la possibilità di derogare i valori minimi e massimi dei coefficienti di produzione dei rifiuti (discostamento consentito di non oltre il 50%) e di non considerare, per le utenze domestiche, il numero dei componenti la famiglia (rendendo la Tari molto simile alla Tarsu).

Ora, però, le deroghe del periodo transitorio sono scadute e da quest’anno torna la regola generale. Cadendo la flessibilità sui coefficienti, le tariffe della Tari aumentano.

pescara citta

L'inquinamento del mare pescarese, specie lungo la riviera nord nel tratto fra via Balilla e via Mazzini, dipende in gran parte dal fiume. E' quanto dimostrato dalle analisi approfondite compiute in queste settimane dall'ARTA che ha analizzato sia campioni di acqua marina che di acqua fluviale, e studiato tramite complesse indagini i flussi delle sostanze inquinanti.

Durante il campionamento straordinario del 13 ottobre, tutti i tre punti di controllo lungo la riviera nord hanno mostrato valori che superano i livelli di legge per quanto concerne i batteri fecali.

L'attività di monitoraggio, che prevede analisi ogni 10 giorni fino a marzo, è frutto del protocollo d'intesa firmato da Arta, Capitaneria di Porto e Comune.

teramonotte

Sei milioni di euro di rotonda e decenni d’attesa, per scoprire che non è stato previsto nemmeno un passaggio ciclopedonale. Succede a Teramo, "Città della bici e del pedone". Il faraonico progetto da che punta all’eliminazione dei quattro passaggi a livello nella zona di Villa Pavone è approdato ieri in Consiglio. Il progetto si vede riconosciuta nel merito la bontà e necessità dell’intervento ma i distinguo che avevano già segnato la Commissione congiunta di Urbanistica e Lavori pubblici tornano a guadagnare il primo piano. Perché è stato dimenticato il percorso cicopedonale? Nel progetto ci sono infatti palificate in cemento armato, rampe di centinaia di metri, soluzioni tecniche all’avanguardia per superare il problema della ferrovia”.

san nicolo a tordino

Dopo l’incubo delle piante di via Galilei (quelle seccate e mai sostituite) ora il degrado assale anche un’area piena di negozi dove, negli ultimi giorni, è sorta una discarica a cielo aperto. Nessuno sino ad ora si è preso la briga di bloccarla e, successivamente, di eliminarla. Col risultato che la massa di rifiuti è cresciuta. Domenica mattina nel guardare quell’accumulo di rifiuti, i residenti dicono che c’era da mettersi le mani tra i capelli. Abbiamo notato tantissime bottiglie vuote buttate alla rinfusa. Poi scatoloni di cartone di ogni grandezza, sacchi gialli e celesti chiusi, nonché materiale edile tritato. Per raggiungere l’area bisogna percorrere via Pasquale Ventilii, una traversa di via Galilei. Per risolvere questo problema servirebbero più controlli e maggiore reattività di fronte alle segnalazioni – protestano i residenti.

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