elezioni 2018

d alberto gianguido

Completo ribaltone a Teramo, rispetto al primo turno, infatti, vince il candidato del centrosinistra Gianguido D'Alberto (nella foto), che al primo turno si era fermato al 21,13% e perde il candidato del centrodestra, Giandonato Morra forte del suo 34,62%.

D'Alberto che per anni ha sostenuto, come capogruppo PD, il centrosinistra nel comune teramano ha ottenuto quasi il 52% dei consensi, a Morra un ben più modesto 48%.

A Silvi, invece va il primato del primo sindaco leghista d'Abruzzo, è Andrea Scordella (3.633 voti 55,36%), 42enne ispettore di polizia che ha prevalso su Francesco Comignani (2.929 voti, 44,64%) del centrosinistra, il sindaco che un anno fa fu costretto a lasciare l'incarico in seguito alle dimissioni di 9 consiglieri su 16.

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I seggi elettorali si sono insediati puntuali alle 16,00 di sabato 23 giugno, in vista del turno di ballottaggio di domenica 24, in 75 comuni in tutta Italia, per 3 milioni di votanti.

Le operazioni di voto dalle 7,00, fino alle 23,00, domenica 24 giugno, in Abruzzo a Teramo e Silvi (centri con più di 15 mila abitanti), dove il primo turno di due domeniche fa non è stato sufficiente ad eleggere il sindaco.

In entrambi i casi la partita è tra centrodestra e centrosinistra: a Teramo si contendono la fascia tricolore Giandonato Morra di Fratelli d'Italia, sostenuto da sei liste, e Gianguido D'Alberto, sostenuto dal Partito democratico e altre tre liste; a Silvi concorrono alla carica di sindaco Andrea Scordella della Lega, sul quale verte l'intero centrodestra e Francesco Comignani, del centrosinistra.

elezioni

Venerdì 22 giugno, ultimo giorno di campagna elettorale, fino alle 24,00, in vista del ballottaggio di domenica prossima a Teramo e Silvi, le uniche due città abruzzesi sopra i 15 mila abitanti, della tornata amministrativa del 10 giugno.

Due sfide il cui esito non è scontato, visto che a confrontarsi sono le principali forze politiche in campo, tenuto conto che a breve si voterà anche per la Regione Abruzzo. In queste due partite il Pd, seppure al fianco delle civiche, tenta in riscatto dopo la debacle delle politiche del 4 marzo. Il centrodestra punta invece a consolidarsi.

Sia a Teramo e che a Silvi non ci sono stati apparentamenti tra i candidati rimasti in corsa, e quelli rimasti fuori dai giochi al primo turno. Ma serrate sono state le trattative.

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Elezioni comunali in Abruzzo. Svanita l’eventualità degli apparentamenti, si ipotizzano sin da ora quale possa essere la composizione dei consigli comunali di Teramo e Silvi a seconda della vittoria dell’uno o dell’altro candidato al ballottaggio di domenica 24 giugno.

Teramo, l’ assise civica è composta da 32 seggi oltre a quello del sindaco e i candidati al ballottaggio sono Giandonato Morra (Centrodestra) e Gianguido d'Alberto (Centrosinistra);

a Silvi oltre a quello del sindaco, il consiglio comunale si compone di altri 16 seggi.
A contendersi lo scranno di primo cittadino sono
Francesco Comignani (Centrosinistra) e Andrea Scordella (Centrodestra).

meloni giorgia

Il 21 giugno torna a Teramo, dopo un mese. L'onorevole Giorgia Meloni (sopra), presidente nazionale di Fratelli d'Italia e lo fa, come in occasione del primo turno elettorale, per sostenere Giandonato Morra al ballottaggio del 24 giugno. Stavolta Giorgia Meloni incontrerà i cittadini nel quartiere di Colleatterrato, diventato simbolo dell'abbandono degli sfollati, in particolare quelli dell'Ater. La Meloni, accompagnata dall'onorevole Paolo Trancassini e dal candidato sindaco Giandonato Morra, sarà in via Adamoli alle 18 di giovedì prossimo, 21 giugno.