rubriche varie

avezzano

Su via sant'Andrea, strada semi – rurale di Avezzano, non asfaltata, con cartelli stradali obsoleti e quasi invisibili, che raggiunge la frazione di San Pelino – Caruscino ed è parallela a via XX Settembre, nonostante la visibilità ridotta, anche di notte, a causa delle troppe piante che ne nascondono i tornanti di cui è costituita e per via di un'illuminazione quasi totalmente assente, è percorsa, ad ogni ora, a folle velocità da mezzi a due e quattro ruote. E' già difficile affrontare (pure perché anch'essa è immersa nell'oscurità), il transito su via Paganini, che interseca via sant'Andrea, ma che, quanto meno è rettilinea, figuriamoci su quest'ultima dove, ripetiamo, specie con la nebbia non si vede ad un palmo dal naso.

Molti sono gli animali che vengono investiti su via Sant'Andream a detta dei residenti.

Segnaliamo il caso a Chi di competenza.

O. S.

ospedale

Il Centro Giuridico del Cittadino segnala una selezione pubblica, per la formazione di una graduatoria, al Comune dell'Aquila, di Istruttori Direttivi Assistenti Sociali, categoria "D 1" e di una graduatoria di Istruttore Direttivo Coordinatore Pedagogico, categoria "D 1", da utilizzare per assunzioni a tempo determinato, pieno e parziale, all'interno della ASL "1", Avezzano – Sulmona L'Aquila.

pescara palazzo governo prefettura 110812 rep 04Comunicato Armando Foschi – Pescara Mi piace – su ripristino misure di controllo straordinarie ‘siti sensibili’ e impiego esercito a Pescara

L’attentato terroristico di Parigi impone il ripristino immediato delle misure di sicurezza straordinarie anche su Pescara, riattivando il controllo dei ‘siti sensibili’, e il perfetto isolamento di tutti i luoghi istituzionali, come il Palazzo della Prefettura, piazza Italia, l’aeroporto, la stazione ferroviaria e il depuratore, esattamente com’è accaduto all’indomani dell’11 settembre 2001, ossia dopo l’attacco alle Torri Gemelle. E oggi più che mai è fondamentale l’impiego dell’Esercito anche nel capoluogo adriatico: se a Roma verranno inviati 700 militari, Pescara ha il diritto di avere almeno 20-30 unità da utilizzare per garantire la massima sorveglianza del territorio, un’istanza, la nostra, di cui il sindaco deve farsi portavoce direttamente a Roma, perpetrandosi l’assenza inspiegabile di un Prefetto di Pescara”. Lo ha detto Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ in riferimento agli ultimi tragici accadimenti internazionali.

Ormai siamo in piena emergenza – ha sottolineato Foschi -. Le Istituzioni continuano a tacere, per non creare ‘allarmismi’, ma è inutile negare l’evidenza. Già da giorni Pescara era nella morsa della criminalità, con rapine, scippi, furti in abitazioni, negozi e uffici postali praticamente quotidiani. Una consapevolezza che ha indotto la nostra Associazione a sollecitare la richiesta di riportare a Pescara l’Esercito, che ha già ben operato sul territorio dal 2011 alla primavera del 2014. Ho inviato anche una lettera alle Istituzioni, ovvero al Presidente Renzi, al Ministro dell’Interno Alfano e al Ministro della Difesa Pinotti, oltre che, fra gli altri, al sindaco Alessandrini, una lettera che, per uno strano scherzo del destino, si è incrociata con una recrudescenza del terrorismo internazionale, culminata negli attentati di Parigi, con 132 morti e centinaia di feriti. Sorprendentemente, la prima misura che il Ministro Alfano ha adottato per garantire la sicurezza a Roma è stata proprio la mobilitazione dell’Esercito, con l’arrivo nella capitale di 700 militari, proprio perché consapevole della delicatezza del momento e delle minacce rivolte all’Italia. Minacce che però, esattamente come accadde dopo l’11 settembre, non riguardano esclusivamente e strettamente Roma, ma in realtà interessano tutto il Paese perché, è inutile negarlo, il terrorismo può colpire ovunque, e Pescara, una delle città più esposte verso est, porta dell’Adriatico, snodo ferroviario strategico sulla costa, che ospita sul proprio territorio un porto commerciale, e l’aeroporto regionale con collegamenti da e verso Londra, Parigi, Berlino, non può di certo considerarsi al sicuro. Per tale ragione ritengo sia opportuno il ripristino, da parte della giunta Alessandrini, di tutte le misure di sicurezza straordinarie in vigore nel 2001, come la sorveglianza speciale del Palazzo della Prefettura, del Tribunale, o di ‘siti sensibili’ come l’aeroporto, le stazioni ferroviarie, il depuratore, senza dimenticare scuole, cinema e teatri, e anche le piazze, luoghi di aggregazione di moltitudini di giovani, specie nei fine settimana, evitando, ad esempio, la presenza di auto tutt’attorno a tali siti strategici, auto che renderebbero più difficili i controlli e la sorveglianza, e ci meraviglia che a oggi non siano già arrivate delle disposizioni ad hoc in tal senso. Ma soprattutto – ha insistito Foschi – oggi più che mai appare fondamentale chiedere l’immediata dislocazione su Pescara di almeno 30 unità dell’Esercito, da adibire proprio alla sorveglianza dei ‘siti sensibili’, in modo da sgravare le altre Forze dell’Ordine da tale compito gravoso, e consentendo loro di dedicarsi esclusivamente ai controlli del territorio. La città si attende una risposta chiara in tal senso da un sindaco Alessandrini a oggi completamente assente sui temi strategici e fondamentali che interessano il capoluogo adriatico, privo di un Prefetto e, temiamo, anche di un sindaco”.

Pescara, 17/11/2015

Armando Foschi

abruzzo

Canone Rai in 10 "Comode" Rate Mensili sulla bolletta Elettrica

 Ancora novità sul Canone Rai, che dovrebbe presto essere "inserito" nella bolletta della luce. Un emendamento delle relatrici alla legge di Stabilità, che sarà presentato a breve in Commissione Bilancio al Senato, prevede il Canone Rai in bolletta da pagare «in 10 rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall'impresa elettrica aventi scadenza del pagamento immediatamente successiva alla scadenza delle rate».

In settimana la Asl di Teramo non erogherà più  di 400mila euro alla Piccola Opera Charitas di Giulianova per le prestazioni fornite nel 2015.

Questi soldi permetteranno finalmente di coprire gli stipendi non pagati nel mese di novembre. L’erogazione dell’importo in questione però non ha nulla di straordinario, perché è solo la differenza di quanto già pagato dalla Asl alla Piccola Opera per le prestazioni del 2015, dopo, il riesame delle tariffe. Un bonifico che risolve la questione solo per il momento, questo perché resta ancora in sospeso il contenzioso di oltre 5 milioni di euro per le prestazioni fatte nel 2013 e 2014.