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CORRUZIONE ELETTORALE: SOSPIRI E MONACO A GIUDIZIO

– Presunte promesse di incarichi, non mantenute, e soldi in cambio di voti alle elezioni regionali del febbraio 2019.
Con queste accuse andranno il prossimo 6 luglio a giudizio, al Tribunale monocratico di Pescara il presidente del consiglio regionale,
Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, l’ex consigliere regionale del Partito democratico e sindaco di Rosello, Alessio Monaco, candidato
per +Abruzzo alle ultime regionali, e l’ex dirigente medico della Asl di Pescara, ed ex consigliere comunale di Pescara Vincenzo Dogali.
Il pm Andrea Di Giovanni titolare dell’inchiesta per corruzione elettorale, ha stabilito la citazione diretta a giudizio, saltando la
fase del gup.
Secondo l’accusa, se pure dai due fronti opposti, sia Sospiri, sia Monaco, a differenza del primo non rieletto, si sarebbero rivolti a
Dogali che avrebbe avuto a disposizione un suo nutrito bacino di voti.
L’inchiesta è figlia di quella che ha attenzionato Dogali per l’attività abusiva che avrebbe svolto in ospedale anche dopo il 2015,
quando era andato in pensione.
Nelle intercettazioni Dogali si impegna a fare campagna elettorale per Sospiri, nella provincia di Pescara, e sempre secondo l’accusa
avrebbero poi concordato un incarico a vantaggio Dogali, che però non è mai avvenuto.
Monaco invece per avere voti nel collegio di Chieti avrebbe dato direttamente a Dogali 200 euro, da girare ad infermieri per fare
campagna elettorale negli ospedali della provincia.