fiume giovenco trote morte

SAN BENEDETTO DEI MARSI:GIUSTIZIA PER IL FIGLIO

- «Voglio giustizia per mio figlio.
Se nulla si muoverà, sono pronta a incatenarmi davanti al tribunale di Avezzano».
A quasi tre anni dalla tragedia, Teresa Di Nicola lancia un disperato appello per «scuotere le coscienze» affinché venga fatta «piena
luce» sulla morte del suo primogenito Collinzio D’Orazio, 51enne di San Benedetto dei Marsi scomparso la sera del 1o febbraio 2019 e
ritrovato senza vita in un canale del Fucino dopo 23 giorni di ricerche.
Per la sua morte, sul registro degli indagati sono finiti due 28enni, anche loro residenti a San Benedetto.
L’ipotesi di reato nei loro confronti è omicidio volontario aggravato.
Sono accusati di aver gettato D’Orazio nel fiume Giovenco.
«È da aprile scorso che è tutto fermo e non si muove nulla», sottolinea la donna,«mi avevano detto di aspettare. E io ho aspettato.
Ma ora credo sia giunto il momento di dire basta.