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AVEZZANO: E....LO SPACCIO CONTINUA

- Le rotte del narcotraffico nel Fucino non sono cambiate. A distanza di appena 4 anni dall’inchiesta della Procura di Avezzano che aveva smantellato i vertici dello spaccio al buio dei campi, i luoghi del degrado si ripopolano con le medesime modalità. Al centro dello smercio, l’anfratto naturale ricavato sotto il ponte di Strada 36. Su uno dei fianchi dell’infrastruttura è stato infatti ricavato un ingresso che immette in un ambiente di tipo ipogeo, una sorta di “caverna” utilizzata come base logistica. All'interno si scorgono rifiuti organici, coperte e materiali vari che testimoniano una presenza continuativa e stanziale. Durante le ore notturne, l'area si trasforma in un centro di smistamento per i consumatori provenienti dai diversi comuni della Marsica per acquistare dosi di stupefacente. «Qui la notte sembra un porto di mare», rivela un imprenditore agricolo, stanco di vedere sminuito e denigrato il luogo simbolo dell’identità del territorio.