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PINETO: 65ENNE NEI GUAI

- Riscuoteva in contanti i soldi della Tari e delle altre imposte comunali da cittadini ed esercenti, rilasciando quietanze con la dicitura "pagato".
Poi però,, invece di versare il denaro nelle casse pubbliche, se li sarebbe tenuti per sé. Un meccanismo andato avanti per ben 9 anni e che ha portato
nei guai C.P., 65 anni, residente a Pineto ed ex funzionario responsabile della riscossione per il Comune. Già rinviato a giudizio in sede penale con
le accuse di peculato e falsità materiale in atto pubblico, l'uomo è ora al centro anche di un procedimento contabile. La Corte dei Conti - Sezione
giurisdizionale per l'Abruzzo, giudice designato Andrea Liberati - ha confermato il sequestro conservativo dei suoi beni a garanzia di un presunto
danno erariale di 89.547,73 euro.

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