MARSILIO, IL FUTURO DELL'ABRUZZO È DEI GIOVANI

Il futuro dell’Abruzzo è nelle mani delle giovani generazioni. Il centrodestra ci crede così tanto che il tema giovani è centrale e ricorrente nel nostro programma per il governo della Regione. In questo, confortati dal servizio sulla qualità delle scuole in relazione alle Università, uscito ieri su Il Sole 24 Ore. Dai dati emerge che l’Abruzzo è la seconda regione in Italia per numero di diplomati che vanno all’Università e ultima per abbandono del sistema di istruzione. L’analisi ci suggerisce che i nostri ragazzi sono studiosi, sono determinati nel dare valore alla loro vita professionale, hanno voglia di fare la differenza all’interno della società. Significa che in Abruzzo la Scuola funziona, che svolge con successo il ruolo di caposaldo nella formazione e crescita dei cittadini di domani, che si conferma valido centro della promozione culturale, sociale e civile. A questo proposito, mi viene in mente il ruolo valoriale che la Scuola ha svolto nella nostra regione nell’area del cratere nel periodo emergenziale, garantendo socialità e sostegno a scolari e studenti. Qualcuno ha detto che la scuola è un edificio che ha quattro pareti con dentro il domani. Proprio per questo, un ente come la Regione ha il dovere di andare incontro ai giovani sul terreno della conoscenza e della formazione. Infatti, nel nostro programma di mandato, sottolineiamo che sarà nostro impegno favorire la diffusione della tecnologia e dell’innovazione fra le imprese della regione, investendo in idee nuove. Contemporaneamente vanno avvicinate le imprese maggiori alle startup, attraverso programmi di open innovation, e alle Università, per favorire il trasferimento di tecnologia verso le imprese. Investire in startup significa contribuire alla loro crescita portando soldi, clienti e competenze, per consentire ai neo-imprenditori di focalizzare i propri sforzi sullo sviluppo del prodotto e sulla penetrazione nel mercato. Per questo il programma del centrodestra per la Regione Abruzzo propone di contribuire alla valorizzazione e al trasferimento del patrimonio di conoscenza degli atenei, attraverso misure tese a stimolare la produzione di brevetti e la creazione di spin-off. Un ruolo importante per la diffusione della innovazione può e deve essere giocato dal GSSI, struttura di formazione e ricerca di assoluta eccellenza da valorizzare nei suoi rapporti con il territorio. Una regione che punta sull’innovazione e sulla ricerca - che scommette sui giovani e sulle startup - è una regione che rende più competitive le proprie imprese. Il centrodestra propone, quindi, una legge regionale che istituisca i “Sistemi territoriali della conoscenza”, con una dotazione finanziaria annuale certa, che coordini e finanzi l’azione sinergica di Università e centri di ricerca, per dare l’opportunità ai propri giovani di fare innovazione tecnologica e trasferire i risultati del loro lavoro alle imprese. Con queste e altre azioni, il centrodestra vuole rassicurare le famiglie abruzzesi che non sarà tralasciata nessuna iniziativa tesa a valorizzare le intelligenze, la creatività e la capacità progettuale dei loro figli, affinché non debbano più abbandonare per lavoro l’Abruzzo, impoverendone lo stesso tessuto economico e produttivo. Una regione che non investe nella ricerca e sui giovani, non investe sul proprio futuro.