Cronaca

biondi pierluigi 

Il Consiglio di Stato si pronuncia sul caso “anatra zoppa” per il Comune dell’Aquila: la maggioranza salva.

Come previsto la sentenza conferma la volontà popolare, espressa in maniera cristallina dagli aquilani il 25 giugno dello scorso anno”. Lo dichiara il sindaco dell’Aquila Biondi, in riferimento alla decisione dei giudici sul ricorso relativo alla cosiddetta ‘anatra zoppa’. “Il Consiglio di Stato si è pronunciato, chiarendo inequivocabilmente e oltre ogni ragionevole dubbio che il ricorso, a prescindere dall’ormai famoso seggio 41, era pretestuoso e che questa maggiorana era pienamente legittimata ad amministrare la città”, spiega il sindaco (nella foto).

toninelli danilo

C'è un messaggio che voglio mandare, ancora una volta, ai sindaci di Abruzzo e Lazio che hanno annunciato per oggi un'altra manifestazione, questa volta vicino al Senato, in merito alle autostrade A24-A25. Voglio dire loro che protestando contro il Governo si aiuta e si fa il gioco unicamente di Strada dei Parchi, il concessionario che gestisce da anni le due arterie autostradali e che ha lucrato su un bene pubblico al fine di arricchirsi. Lo stesso concessionario che di anno in anno ha fatto sì che i pedaggi aumentassero, perché ha caricato in tariffa il costo di doverosi interventi di manutenzione. E, nonostante ciò, ha anche lasciato che molti viadotti delle due autostrade si ammalorassero. Capisco che molti sindaci che oggi protestano appartengano proprio a quel mondo politico che ha permesso che tutto questo accadesse, ma non si può fare campagna elettorale sulla pelle delle persone. A dirlo il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli (sopra), in un post su Facebook.
Lo stesso Ministro prosegue nel post: Noi stiamo lavorando proprio per migliorare la sicurezza delle due autostrade e per evitare i rincari sui pedaggi già annunciati. Per il bene dei cittadini di Abruzzo e Lazio e per un uso virtuoso delle risorse pubbliche. Abbiamo stanziato nuovi soldi per la messa in sicurezza dei viadotti della A24-A25 che hanno bisogno di interventi; abbiamo fatto nuovi controlli e spinto il concessionario a mettere in atto tutte le azioni necessarie per rendere sicure le due autostrade; abbiamo firmato i primi progetti per l'avvio dei lavori di manutenzione straordinaria. Stiamo inoltre rinegoziando da mesi il Pef (Piano economico finanziario) con il concessionario Strada dei Parchi, Pef - ricordo - scaduto nel 2013 e in questi anni mai rinnovato dai Governi del Pd. E proprio nella discussione del nuovo Pef stiamo lavorando per evitare ulteriori sprechi e quei rincari sui pedaggi contro cui protestano i sindaci. Proprio a tal fine, l'ho già detto, sottoporremo la questione all'Europa.
Ecco, alla luce di tutto ciò, voglio mandare un ultimo messaggio ai sindaci di Abruzzo e Lazio: più protestate, facendo campagna elettorale contro il Governo, più rendete difficile cambiare in meglio la situazione, e più fate un favore a quel concessionario che vi ha ridotto così le due principali arterie che collegano Roma all'Abruzzo. Noi stiamo lavorando per cambiare quello che finora non ha prodotto risultati virtuosi, e stiamo lavorando per il bene dei territori. Intento che, mi auguro, ci accomuna.

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“I dati che arrivano dall’Istat riguardo al terzo trimestre del 2018 certificano il crollo dell’occupazione in Abruzzo e confermano il momento di enorme difficoltà in cui la Giunta Regionale del PD ci ha trascinato dopo anni di pessima gestione”. A dichiararlo è Sara Marcozzi (sopra), consigliere regionale e candidato presidente dell’Abruzzo con il M5S per le elezioni del 10 febbraio.

“Sono andati persi ventiseimila posti di lavoro rispetto al 2017, il tasso di disoccupazione è passato dal 9,7% al 12,1%, 2,4 punti percentuali in più. Una situazione che si riversa direttamente sulle spalle dei lavoratori abruzzesi e delle loro famiglie. Questo crollo occupazionale si somma ad altri dati che confermano come in Abruzzo si viva peggio adesso rispetto a cinque anni fa. In media abbiamo un abruzzese su sei che non ha i soldi per l’affitto o le bollette, uno su cinque a rischio povertà e addirittura uno su tre a rischio esclusione sociale”.

“In questi anni dai banchi dell’opposizione abbiamo provato a far luce sulle questioni occupazionali e lavorative senza mai essere ascoltati. In assenza della creazione di bandi seri per favorire le imprese abruzzesi, siamo stati noi a creare un fondo, finanziato dal taglio dei nostri stipendi, da 133mila euro, che ha garantito prestiti alle PMI da 2 milioni di euro su 80 progetti. E se dall’opposizione siamo riusciti a fare tutto questo, alla maggioranza potremo allargare ulteriormente la nostra azione per creare nuovo lavoro”.

“Noi – conclude Marcozzi – crediamo che il tempo dell’attesa sia finito. Mentre dal centrosinistra continuano ad autodefinirsi competenti, l’Abruzzo soffre come non mai e crolla pezzo dopo pezzo. Il tempo delle poltrone è finito. La guida della Regione deve essere affidata a persone che siano a contatto con la realtà e conoscano le priorità dei cittadini. Il 10 febbraio, giorno delle elezioni regionali, è vicino e gli abruzzesi sono pronti a riprendere il controllo del proprio destino, relegando alla minoranza chi ci ha condotto in questa condizione comatosa”.

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Il prossimo 17 dicembre la sala riunioni del Sipsia (Servizio di psicologia adolescenziale) di Avezzano sarà intitolata a Donatella De Santis, l’assistente sociale del distretto di base di Civitella Roveto, prematuramente scomparsa il 16 febbraio di quest'anno, a causa di una grave malattia.

De Santis svolgeva servizio anche ad Avezzano, nella Asl di via Monte Velino, dove tutti la ricordano come una persona sempre sorridente.

Dopo la sua scomparsa il Sindaco di Civitella Roveto, Sandro De Filippis, ha voluto esprimere tutto il suo dispiacere per la perdita della De Santis ricordando la sua particolare attenzione alle esigenze degli altri e la sua preziosa collaborazione con l’amministrazione comunale.

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Sono sempre di più i sindaci italiani che emettono ordinanze per vietare l'uso di botti nei giorni di Capodanno. L'anno scorso furono più di 850, inclusi quelli di grandi città come Milano, Torino, Palermo, Bologna, Genova, Reggio Calabria. Anche in Abruzzo e nella Marsica olti primi cittadini vietano l'utilizzo dei botti nelle ore serali, durante le feste di fine anno, soprattutto nel giorno di Capodanno.