Politica

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ABRUZZO ENGINEERING, FEBBO: SI PORTI SOLUZIONI CONCRETE ANCHE PER LE ALTRE PARTECIPATE. BASTA PROMESSE

PESCARA – “Continua la rincorsa del Presidente D'Alfonso nel tentativo dare risposte alle nostre denunce e sollecitazioni. Nel tardo pomeriggio di ieri ha convocato una conferenza stampa sul Masterplan (per questa mattina alle 11:30) per “replicare” alla nostra prevista per le 11:30 ma convocata in mattinata. Oggi interviene per “parare” la mia denuncia nel ritardo del pagamento degli stipendi di Abruzzo Engineering e lo fa con tutto il Direttorio (ricorda tanto qualcosa che la storia ha cancellato!!!), senza però spiegare cosa è stato fatto in questo anno”. E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo che si chiede “perché non vengono pagate dalla Regione le commesse? Quali sono i dati di bilancio 2015 (perdita di 5 milioni ???)? E soprattutto come intende mettere sul mercato le professionalità che devono attrarre  commesse private? Queste sono le domande a cui rispondere e le risposte non possono essere le solite chiacchiere o promesse, anche perché in Consiglio oltre alla problematica della Società ormai ‘in house’ porteremo anche quelle delle tante altre vertenze aperte: Ciapi, Cotir, Crab, Ara, ex Ipab, Maiella Morrone, Consozi di Bonifica ecc... Una volta per tutte  - conclude Febbo - risposte e programmi concreti per tutti senza figli e figliastri”.  

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Questi i principali appuntamenti di Luciano D’Alfonso martedì 3 maggio:

- ore 11:00 a CHIETI, nel Comando della Legione dei Carabinieri Abruzzo in via Madonna degli Angeli n. 137, incontro con Generale Corpo d'Armata Giovanni Nistri, Comandante interregionale Carabinieri “Ogaden”;

- ore 16:00 a L’AQUILA, a palazzo Silone, incontro con Rosanna Salucci, Sindaco di Collelongo, per discutere di problematiche strutturali riguardanti il teatro comunale;

- ore 16:30 a L’AQUILA, a palazzo Silone, incontro con Carmine Presutti,Sindaco di Vittorito, per problematiche inerenti il dissesto idrogeologico del territorio;

- ore 17:00 a L’AQUILA, a palazzo Silone, incontro con dr. Giorgio Leone per discutere di un progetto riguardante il settore farmaceutico;

- ore 18:00 a L’AQUILA, a palazzo Silone, seduta ordinaria di Giunta regionale.

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SETTIMANA POLITICA

(ACRA) – L’Aquila, 02 Maggio - La settimana politica dell'Emiciclo si apre Giovedì 5 maggio alle ore 10.00 con la seduta della Quinta Commissione (Sanità) che ha in programma l’audizione del Direttore generale della ASL di Chieti, Pasquale Flacco, in merito alla “Scuola degli infermieri di Vasto”. Inoltre verranno esaminati i seguenti progetti di legge: di iniziativa  del Consigliere Lucrezio Paolini (IDV) sulle “Politiche di genere nella Regione Abruzzo”, di iniziativa della Giunta Regionale sul “Disciplinare per la concessione dei contributi per la promozione e lo sviluppo della pratica sportiva per le persone disabili”, di iniziativa del Consigliere Marinella Sclocco (PD) sul “Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB) e disciplina delle Aziende Pubbliche di  Servizi alla Persona (ASP)”, di iniziativa del Consigliere Paolo Gatti (FI) sulle “Norme per la gestione delle Aziende di cui alla Legge Regionale 24 giugno 2011, n. 17”, di iniziativa dei Consiglieri Mario Olivieri (AC), Pierpaolo Pietrucci (PD), Lucrezio Paolini (IDV) e Maurizio Di Nicola (CD) sulle “Disposizioni transitorie per la razionalizzazione gestionale delle Aziende di cui alla Legge Regionale  24  giugno 2011 n. 17”, di iniziativa della Giunta Regionale sul “Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB) e disciplina delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP)”, di iniziativa dei Consiglieri Marinella Sclocco (PD), Sandro Mariani (PD) e Lorenzo Berardinetti (RF) sulle “Norme per la prevenzione, il contrasto e il trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico”, di iniziativa del Consigliere Giorgio D’Ignazio (NCD) sulle “Disposizioni per la prevenzione, il contrasto e il trattamento del disturbo dal gioco d'azzardo”, di iniziativa del Consigliere Leandro Bracco (GM) sulla “Lotta alla ludopatia, prevenzione e cura”, di iniziativa dei Consiglieri Giorgio D’Ignazio (NCD) e Leandro Bracco (GM) sulle “Disposizioni per la prevenzione, il contrasto e il trattamento del disturbo dal gioco d'azzardo”,  di iniziativa del Consigliere  Leandro Bracco (GM) sulla “Legge per favorire l’attività sportiva dei minori e delle persone diversamente abili appartenenti a  famiglie economicamente disagiate”. (m.f.)

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D’ALFONSO A TUTTO CAMPO ALL’INIZIATIVA “OPIFICIO 2016”

Sto battagliando per far avere una sede unica alla Regione, non per far contenti i costruttori ma per far lavorare meglio il personale. In Comune davo un’indicazione e dopo tre ore mi tornava il risultato, ora ci vogliono 32 giorni. Troppe sedi distaccate e troppa dispersione rendono difficile la verifica del lavoro”. E’ quanto ha affermato il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso alla manifestazione Opificio 2016 in corso di svolgimento all’Aurum di Pescara, intervenendo durante la sessione intitolata “Priorità lavoro: progetti per lo sviluppo a confronto”.

In apertura di dibattito D’Alfonso aveva posto un quesito: “Esistono argomenti che ci accomunano, maggioranza e opposizione in Regione, sui quali si possa lavorare insieme? Io penso di sì, e voglio riportare a casa un allineamento di priorità”.

Poi una riflessione di tipo politico: “Se ogni cinque anni questa regione cambia amministrazione, vuol dire che qualcosa non funziona. Sono convinto che se una giunta non viene riconfermata ci sono tre elementi che non vanno: sanità, patrimonio infrastrutturale e vita delle imprese. A questo proposito, vi svelo che la San Carlo vuole insediarsi in Abruzzo. Il pacchetto Madia prevede procedure azzerate per le imprese che vogliono creare infrastrutture produttive, ed io lo benedico per questo. A Renzi ho chiesto anche di semplificare le norme per le bonifiche industriali”.

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Comunicato del capogruppo Forza Italia (Regione Abruzzo) Sospiri sul sindaco Alessandrini e il business degli immigrati

Sessantacinque ex interinali di Attiva sono alla fame da 112 giorni con le proprie famiglie perché messi alla porta dal sindaco Alessandrini, che però ora recluta per la cura del verde cittadino 14 presunti immigrati pagati dallo Stato che sborsa 50 euro al giorno per ciascuno di essi. È il paradosso raggiunto della città di Pescara, l’ennesima vergogna, purtroppo non l’ultima, firmata da un sindaco inadeguato al proprio ruolo, che sfrutta mediaticamente il dramma della disperazione, solo per dare una copertura a quello che è un vero business. Una vergogna alla quale ci opporremo: gli immigrati hanno già di che vivere, hanno vitto, alloggio e una remunerazione sufficiente alla vita quotidiana. 65 famiglie di Pescara sono senza stipendio da 112 giorni, non hanno più soldi per comprare pane, latte, per curarsi, non hanno più soldi neanche per comprare un’aspirina e sopravvivono solo grazie alla gara di solidarietà che si è aperta in città. E quei 65 lavoratori potrebbero invece tornare a lavorare con Attiva, se solo il sindaco-degli-immigrati-Alessadrini deliberasse di affidare alla società in house la manutenzione ordinaria del verde pubblico ed è su questo fronte che ora apriremo una vera battaglia di giustizia e civiltà”. A dirlo è stato il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri commentando la decisione del sindaco Alessandrini di affidare a 14 presunti immigrati accolti nelle strutture della Caritas e negli alberghi gestiti dalla cooperativa Eta Beta il servizio del verde.

Un’operazione mediatica – ha sentenziato il Capogruppo Sospiri -, spacciata per solidarietà e integrazione. E allora cominciamo a chiamare le cose con il loro nome: quei 14 presunti profughi non presteranno ‘opera di volontariato’ nella cura del verde, perché lo Stato italiano oggi ‘mantiene’ quei presunti profughi versando ogni giorno per loro 50 euro per vitto, alloggio, servizio lavanderia e servizio telefonico, e questo per gli adulti, così come per i bambini. Parliamo di un autentico business che sino a oggi ci è costato ben 13 milioni di euro, versati a quelle strutture che, partecipando a una gara d’appalto, stanno ospitando almeno 500 immigrati tra Pescara e provincia, distribuiti tra alcuni alberghi e i dormitori della Caritas, questi ultimi costruiti in teoria per dare ospitalità ai senzatetto locali, che invece sono tornati a vivere e dormire tra la stazione centrale e gli spazi esterni. Secondo il sindaco e la sua giunta ‘della solidarietà’, affidare ai 14 presunti immigrati la manutenzione del verde significa ‘favorire la loro integrazione’ e ‘non farli sentire un peso per la società’, dunque una sorta di ‘operazione simpatia’. Apprezzabile: peccato che sotto le finestre del Comune da 112 giorni ci siano 65 lavoratori e relative famiglie che sono state buttate fuori dalla Attiva Spa, parliamo di ex interinali che si sono ritrovati sulla strada anche dopo 10 o 15 anni di servizio, persone di 45, 50, anche 60 anni che hanno zero possibilità di ritrovare un altro lavoro. Una situazione drammatica, pronta a esplodere da un momento all’altro, e che invece aveva e ha una soluzione elementare, ovvero: per consentire il loro ritorno a lavoro, basta ampliare i servizi affidati alla Attiva, ad esempio cedendole la manutenzione ordinaria del verde cittadino, sfalci, potature, cura delle aiuole. In questo modo si incrementerà il fabbisogno di personale della Attiva, permettendo la reintegra in servizio degli ex interinali, un’operazione semplicissima, di competenza del Consiglio comunale, e che è già stata sperimentata con successo in altre città, dunque bastava copiare per rimediare al dramma di 65 famiglie. E invece il sindaco-degli-immigrati decide che i presunti profughi, che già oggi sopravvivono benissimo con i soldi dei contribuenti italiani, vanno integrati, mentre 65 famiglie di Pescara possono vivere nella fame e vanno emarginati. Forza Italia – ha ribadito il Capogruppo Sospiri – ritiene questa operazione una vergogna, uno scandalo senza precedenti, così com’è vergognosa la gestione dell’intera vicenda dei precari della Attiva. Ovviamente non condividiamo quel Protocollo d’intesa, senza nulla togliere agli incolpevoli partner del Comune, come la Caritas o la Prefettura, ma da questo momento apriamo una vertenza politica perché la gestione del verde sia ceduta subito ad Attiva per difendere i diritti dei cittadini di Pescara, perché Pescara e i pescaresi vengono prima di ogni altra cosa”.

Pescara, 30.01.2016