Politica

di pangrazio giuseppe rep 09

Di Pangrazio: AICCRE prima volta in Abruzzo

(ACRA) –  L’Aquila 16 marzo - “Giunto alla XV edizione il Congresso nazionale si svolgerà per la prima volta in Abruzzo”,  afferma con soddisfazione il Presidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio nel corso della conferenza stampa che si è tenuta stamane a Pescara per presentare il programma del congresso. Presenti alla Conferenza i vicepresidenti Carlo Moro e Damiana Guarascio e il segretario generale Danilo Cavaliere. L’AICCRE che conta 100 mila iscritti in Europa vedrà riunirsi domani e dopodomani i massimi vertici dell’associazione in Europa al Grand Hotel Adriatico. Di Pangrazio , che è Presidente regionale AICCRE ha illustrato le fasi del congresso, dai tavoli di dibattito sui migranti e buone pratiche di accoglienza di giovedì alle 15 alla elezione dei nuovi organismi dirigenti nazionali. Nord – Sud dialogo sulle migrazioni il tema sul quale prestare molta attenzione -  spiega di Pangrazio - vedremo la presenza di illustri relatori quali: Stefano Bonaccini, Vice Presidente CCRE; Presidente Regione Emilia-Romagna Santo Caruso  Sindaco Comune  di Sant’Antonio (CT)  Portavoce CCRE sulle Migrazioni, l’ On. Michele Bordo - Presidente Commissione Politiche dell’Unione europea, Camera dei Deputati, L’ On. Michela Giuffrida, Parlamentare Europeo Georges Fahd, Vice Presidente della Municipalità di Achkout (Monte Libano) George Patoulis, Presidente Sezione greca CCRE Janette Uhlmann, Centro Integrazione Mediterranea, Banca Mondiale. A moderare il dibattito sarà: Patrizio Fiorilli, Direttore PLATFORMA. “Importante  - sottolinea il Presidente Di Pangrazio - la partecipazione al dibattito sulla Cooperazione locale e globale e il ruolo degli Enti locali di personaggi istituzionali di grande spessore come Frédéric Vallier, Segretario Generale Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE) On. Vincenzo Amendola, Sottosegretario di Stato Ministero Affari Esteri e Cooperazione internazionale Sen. Federica Chiavaroli, Sottosegretario di Stato Ministero Giustizia Sen. Paolo Guerrieri, Commissione Politiche dell’Unione  Senato della Repubblica  On. Patrizia Toia, Parlamentare Europeo Agnese Papadia, DG Migrazioni e Affari interni, Commissione europea e moderatore del dibattito: Giampiero Gramaglia, Giornalista e  Consigliere Istituto Affari Internazionali”. Il Presidente Di Pangrazio ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile l’organizzazione di un congresso nazionale in Abruzzo, che è terrà di snodo, particolarmente importante per i suoi collegamenti e che merita di essere conosciuta e promossa anche attraverso momenti importanti come questo. Venerdì  l’elezione per il rinnovo dei vertici nazionali . (mdp)

d alessandro camillo

D’ALESSANDRO REPLICA A FEBBO SULLA FONDOVALLE SANGRO

I tempi per il completamento della Fondovalle Sangro saranno rispettati, come ci ha ripetuto anche oggi il direttore della progettazione di Anas, Stefano Liani: nonostante la frana che ha colpito il tracciato, l’appalto sarà bandito entro settembre”. E’ la replica del consigliere delegato ai Trasporti, Camillo D’Alessandro, alle dichiarazioni odierne di Mauro Febbo sull’iter per il completamento della SS 652.

Ancora una volta ­– prosegue D’Alessandro –  il partito dei gufi sarà sconfitto: prima dicevano che l’opera non si sarebbe fatta (e sono stati smentiti) ora si preoccupano dei tempi. Noi dispiegheremo tutta la nostra forza per fare bene e subito. Chiediamo a Febbo di avere pazienza: sarà sicuramente minore rispetto alla pazienza che hanno avuto gli abruzzesi nell’attendere il trascorrere dei 66 mesi di vuoto pneumatico che hanno caratterizzato l’azione della Giunta Chiodi, di cui Febbo era parte integrante. Di sicuro lo inviteremo all’inaugurazione e, ancor prima, al taglio del nastro per la consegna dei lavori”.

abruzzo regione logo

Questi i principali appuntamenti di Luciano D’Alfonso mercoledì 16 marzo:

- ore 09:00/12:00 Roma, Via Piave, Sede Regione Abruzzo, preparazione dossier presenza Ministro Del Rio in Abruzzo per S.S.17 Barisciano-Bussi e accordo di programma con RFI per ultimo miglio ferroviario del porto di Vasto;

- ore 15:30 a PESCARA, in viale Bovio n. 425, seduta ordinaria di Giunta regionale;

- ore 16:30 a PESCARA, in viale Bovio n. 425, incontro con avv. Massimo Speca;

- ore 17:00 a PESCARA, in viale Bovio n. 425, incontro con dr. Federico Fiorenza, Presidente dell'ACS (Abruzzo Circuito Spettacolo) per illustrare le attività svolte dall'associazione sul territorio;

- ore 17:30 a PESCARA, in viale Bovio n. 425, incontro di lavoro per discutere delle problematiche inerenti la gestione dei servizi idrici, fognari, di potabilizzazione e depurazione. Partecipano: Giampiero Leombroni Commissario ARAP, i Referenti di ATO Aquilano, ATO pescarese, ATO teramano, ATO chietino, ATO marsicano, ATO peligno Alto Sangro, Mario Mazzocca, Emidio Primavera, Giancarlo Misantoni, Stefania Valeri, Carlo Massacesi

Sospiri e consiglieri Di Domizio e Ciuffi2

Comunicato Capogruppo Forza Italia, Regione Abruzzo, Sospiri e consigliere Rapposelli su convocazione urgente Commissioni su delocalizzazione mercatino abusivo extracomunitari

Alle chiacchiere fumose del governo Alessandrini preferiamo fatti concreti: abbiamo depositato la richiesta di convocazione urgente e congiunta delle Commissioni Lavori pubblici-Commercio-Ordine pubblico e sicurezza per avere informazioni certe, fondate e definitive sul riannunciato trasferimento del mercatino abusivo degli extracomunitari che oggi insiste ancora sulle aree di risulta della stazione ferroviaria. Soprattutto abbiamo chiesto la presenza al vertice del Responsabile delle Ferrovie per Marche e Molise per sentire direttamente dal Dirigente se le Ferrovie hanno espresso il proprio consenso al trasloco sotto il tunnel della stazione, una decisione che già abbiamo bollato come assurda e inconcepibile, contraria a qualunque principio di sicurezza e contro la quale, a questo punto, intraprenderemo una battaglia senza quartiere. Il mercatino degli extracomunitari è abusivo e va semplicemente smantellato, esattamente come previsto nell’ordinanza firmata lo scorso agosto 2015 dal sindaco Alessandrini. Ora vogliamo che le Ferrovie si assumano la responsabilità di certificare il rispetto delle garanzie di sicurezza per la città, oltre che gli oneri dell’allestimento dell’area dedicata, circa 100mila euro preventivati, perché se è vero che il Comune detiene la gestione dei sottopassi carrabili, è vero che quello spazio è chiuso a qualunque accesso, pedonale e carrabile, e quindi la sua gestione ricade sulle casse di Ferrovie e non dei pescaresi”. Lo hanno annunciato il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri e il consigliere comunale Fi Fabrizio Rapposelli che hanno ufficializzato la richiesta già depositata per la convocazione urgente, ovvero entro 7 giorni, della riunione congiunta delle tre Commissioni consiliari. 

Forza Italia ha una certezza – hanno ricordato il Capogruppo Sospiri e il consigliere Rapposelli -: il mercatino abusivo degli extracomunitari non può restare sotto la massicciata della ferrovia, anzi non sarebbe mai dovuto essere spostato in quella posizione. Innanzitutto per ragioni di sicurezza, visto che il mercatino è posizionato esattamente sotto il binario 1. Poi per una questione di legalità: non ci sono autorizzazioni, non ci sono contratti, la maggior parte degli ambulanti presenti non ha neanche la licenza per vendere, non emette fatturazione, non paga le tasse. A più riprese, poi, è stata segnalata la presenza di merce contraffatta su quelle bancarelle posticce e improvvisate, imponendo blitz congiunti della Polizia municipale e della Guardia di Finanza, con relativi sequestri, l’ultimo appena tre giorni fa, dopo mesi passati a predicare sull’ottimo comportamento degli ambulanti. Per non parlare dell’assenza delle più elementari norme di sicurezza, con i fili elettrici volanti che, attaccati a non si sa bene a quale contatore, passano da una bancarella all’altra, senza alcuna protezione contro i fenomeni atmosferici. E tutto questo senza dimenticare che comunque quella distesa di stand e merce, posizionata su lenzuola rimediate, non è affatto uno spettacolo dignitoso per la città che si definisce europea. Con la passata amministrazione di centro-destra, abbiamo più volte aperto il discorso per concretizzare la rimozione di quel mercato abusivo, dunque un provvedimento teso a ripristinare il rispetto della legge e delle regole, che devono essere valide per tutti, italiani e stranieri. Ma ogni volta ci siamo scontrati con le accuse di razzismo da parte di molti consiglieri comunali di centro-sinistra, e con la ferma contrarietà di alcune sigle sindacali cittadine. Poi il primo agosto scorso 2015 è arrivata l’ordinanza di rimozione di tutto il mercato del sindaco Alessandrini che però, dopo quattro giorni di caos totale, ha visto la sua ordinanza letteralmente demolita, ridotta a carta straccia dai suoi partiti di maggioranza, che, in teoria, avrebbero dovuto appoggiare la sua azione di governo. È stata sufficiente una riunione convocata dal Presidente D’Alfonso che ha completamente soppiantato e scalzato il sindaco Alessandrini, assumendone, evidentemente, i poteri decisionali, ed è stato annullato il blitz per la rimozione delle bancarelle abusive; Alessandrini diceva che l’ordinanza di sgombero non si poteva sospendere, e il presidente D’Alfonso invece, smentendolo in maniera clamorosa e ‘commissariando’ il sindaco, l’ha fermata, annullando ogni decisione assunta dal primo cittadino. Nel frattempo l’ingegnosa macchina comunale si è messa in moto e la montagna ha partorito due topolini: prima ha pensato di trasferire il mercato abusivo e dargli un’area anche più bella, in via De Gasperi, peccato che sia di fronte alle abitazioni e alla sede della Curia. Poi, dinanzi alla protesta di cittadini e commercianti, l’ultima sciocchezza partorita dal sindaco Alessandrini: trasferire il mercatino, con almeno 100 commercianti e relative bancarelle, nel tunnel dismesso, e oggi murato, della stazione ferroviaria, dunque posizionare quel mercatino, sino a oggi abusivo, dandogli un riconoscimento ufficiale, non a ridosso dei binari all’aperto, ma addirittura sotto i binari, in barba e spregio del rispetto di qualunque elementare norma di sicurezza e di tutela dei cittadini, specie nel periodo buio che stiamo vivendo che impone, piuttosto, un raddoppio delle misure di cautela e prevenzione a ridosso dei ‘siti sensibili’. E tutto questo in barba alle piccole botteghe artigiane della città che, nel frattempo, si sono viste pure raddoppiare la Tari, la tassa sui rifiuti, che gli ambulanti del mercatino abusivo ovviamente non devono pagare. Non solo: - hanno aggiunto Sospiri e Rapposelli - ma il Comune, come aveva già annunciato lo scorso novembre e come oggi ha confermato, vorrebbe anche spendere 100mila euro di soldi pubblici per attrezzare quello spazio che comunque è proprietà delle Ferrovie, ovvero per installare cancelli di chiusura dei varchi, in modo che saranno poi gli ambulanti stessi a decidere chi entra e chi esce, e pure le telecamere, a tutela di quegli ambulanti abusivi. Tutto questo è un’assurdità, ma stanchi di rincorrere voci, vogliamo certezze sentendo direttamente dagli assessori delegati cosa ha deciso la giunta Alessandrini, e, soprattutto vogliamo incontrare il Responsabile delle Ferrovie per Marche e Abruzzo per avere il parere formale delle Ferrovie su tale ipotesi di trasferimento, Ferrovie che sino a ieri erano contrarie anche alla presenza dei clochard a ridosso della stazione ferroviari, puntualmente sgomberati. Noi ci opporremo a quel trasloco, le cui spese, comunque, dovranno essere a carico delle stesse Ferrovie, proprietarie del tunnel, che dovranno anche garantire le misure di tutela per la città, dunque accollarsi gli oneri della sorveglianza dello spazio, del suo allestimento interno, e certificare che quel mercatino, sotto i binari della stazione, non rappresenterà un pericolo per l’incolumità dei cittadini”.

Pescara, 15.03.2016

Capogruppo Forza Italia                                                               Consigliere comunale

Regione Abruzzo                                                                                  Forza Italia

Lorenzo Sospiri                                                                                  Comune di Pescara

                                                                                                             Fabrizio Rapposelli

febbo mauro 180211 rep 03

PRIMARIE FRANCAVILLA, FEBBO: D’AMARIO E’ IN MALAFEDE SAPENDO DI ESSERLO

CHIETI – “Voglio intanto esprimere i miei auguri e un grande in bocca al lupo al vincitore delle primarie Alessandro Mantini, mettendomi a sua completa disposizione. Mentre sono costretto a replicare alle dichiarazioni fuori luogo del coordinatore provinciale di Forza Italia dopo  la magra figura che ha fatto fare a Forza Italia e non solo a Francavilla”. E’ quanto dichiara Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia, replicando alle dichiarazioni del coordinatore provinciale del partito D’Amario.

“D’Amario è in malafede – prosegue Febbo - quando parla delle elezioni amministrative del 2011 perché conosce bene i fatti e tutti sanno come sono andate davvero le cose. All’epoca, quando ero coordinatore provinciale del Pdl, sostenevo con convinzione la sua candidatura a sindaco, con o senza primarie ma a causa dell’intervento diretto dell’allora onorevole Razzi e dell'altro “campione di opportunismo” Mario Amicone da Roma ci fu imposto il nome di Carlo De Felice. D’Amario poi sa benissimo quale era la mia posizione e soprattutto ricorda perfettamente cosa ho fatto durante quella campagna elettorale, soprattutto quando si è andati al ballottaggio, a suo sostegno. Oggi però il coordinatore provinciale finge di non ricordare e arrampicandosi sugli specchi si fa un clamoroso autogol, perché tutti a Francavilla, e fuori , sanno come andarono realmente le cose”. 

“Tornando ai fatti più recenti – prosegue Febbo - anche per quanto riguarda Franco Moroni, D’Amario dice una inesattezza: non è vero infatti che non ha voluto partecipare alle primarie ma Moroni si è sentito escluso poiché il suo nominativo non veniva mai fatto sul tavolo degli alleati, anzi per mesi e mesi alcuna riunione veniva convocata, né in Forza Italia né con il centrodestra, poi  all’ultimo momento, in fretta e furia, si è deciso di ricorrere alla primarie. Questa strategia, con il chiaro intento di temporeggiare evitando  di mettere sul tavolo politico proprio il nome di Moroni, risulta un atto di accusa molto grave ed è molto “chiacchierata” (eufemismo, sic!!!) a Francavilla al Mare. Piuttosto che perdere tempo a gettare fango su altri, D’Amario facesse un mea culpa e prendesse atto della pochezza organizzativa che sta palesando da quando è coordinatore, o meglio commissario, del partito: non ha ancora provveduto alla costituzione del comitato provinciale, non ha mai riunito i vertici del partito per affrontare qualunque tipo di attività sul territorio escludendo di fatto i vertici di Forza Italia, ovvero deputati, consiglieri regionali ed eletti, da questa competizione elettorale”.         

“Se ci sono delle responsabilità sulla debacle del partito in queste primarie – conclude Febbo - sono soltanto di D’Amario e del coordinatore regionale Pagano: nei centri interessati infatti Forza Italia o non ha partecipato, vedi Francavilla, o si è presentato con una candidata risultata terza su tre contendenti, vedi Lanciano dove ora la Piccinini sta “vomitando” tutto il suo rancore sul partito, e non poteva essere altrimenti”.

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