Politica

marsilio marco tre

E' stato fissato per giovedì sera a Pescara il primo incontro sulla formazione della nuova Giunta regionale dopo la netta vittoria del centrodestra alle elezioni del 10 febbraio scorso.

Intorno ad un tavolo si ritroveranno i coordinatori regionali e i dirigenti dei partiti della coalizione, ovvero Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Azione Politica: secondo quanto si è appreso, non ci saranno i dirigenti di Udc, Dc e Idea, lista ripudiata dal neo presidente di Fratelli d’Italia, senatore Marco Marsiliio (sopra), dopo il caso della candidatura di Marianna Scoccia, poi eletta, moglie dell’ex consigliere ed assessore regionale di centrosinistra Andrea Gerosolimo, nonostante il veto della coalizione. L’Udc potrebbe essere rappresentato da Forza Italia in seguito all’intesa nazionale tra il segretario regionale ed europarlamentare dell’Udc, Lorenzo Cesa, e il vice presidente di forza Italia e presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.

regione emiciclo

Da domani, 19 febbraio, ogni giorno potrebbe essere quello giusto per la proclamazione dei consiglieri eletti alle recenti regionali. Tra le varie controversie c'è quella di Giovanni Legnini per la redistribuzione dei seggi alle minoranze e quella dei tre consiglieri eletti, ad oggi, con l'esclusione della provincia dell'Aquila (Emilio Iampieri): secondo illustri esperti, uno dei tre seggi toccherebbe proprio a quest'utlima provincia. Il tutto in attesa che il presidente della regione, Marco Marsilio, presenti la nuova giunta (e come sempre sarà un parto laborioso anche per il risultato della Lega e delle richieste degli altri partiti e liste civiche). Intanto, oltre alle elezioni europee, previste per il 26 maggio prossimo, si voterà anche per le amministrative in diversi comuni d'Italia, ben 3839 e in 27 capoluoghi di provincia. In Abruzzo si voterà in 51 comuni in provincia di Chieti, 7 in provincia dell'Aquila, 9 in provincia di Pescara e 22 in provincia di Teramo; al voto anche le città di Pescara, Montesilvano e Giulianova.

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In attesa della proclamazione ufficiale, anche se difficilmente potrebbe cambiare la redistribuzione dei seggi, per qualche candidato la speranza è l'ultima a morire. Si comincia a parlare del "toto giunta", in merito alla presidenza del consiglio, nonché ad altri incarichi, anche se, com'è nelle previsioni, la Lega, dopo il grande successo con l'elezione di dieci consiglieri, farà la "parte del leone"; Forza Italia avrà il suo spazio così come dovrebbero averlo gli altri partiti, trattandosi di coalizione. Com'è noto, la Marsica è passata, tra consiglieri di maggioranza e di minoranza, da cinque a due. Il presidente della giunta, senatore Marco Marsilio, del centrodestra (che nella Marsica ha avuto forti consensi), dovrà tenere conto di quanto questo comprensorio ha contribuito al suo successo, conferendo ad esso una presenza nell'esecutivo. Tra l'altro, com'è noto, in questi anni la Marsica è stata fortemente penalizzata dalle continue ed infinite richieste (vedi ospedale, tribunali, e quant'altro) da parte dell'Aquila, che sicuramente dovrà avere un riconoscimento. In ogni caso non ci si può dimenticare della Marsica.

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Archiviate le Regionali sono imminenti le prossime elezioni per il Parlamento Europeo previste per il 26 maggio, insieme con le amministrative per diversi comuni. In Abruzzo spicca il rinnovo del consiglio comunale di Pescara, con l'uscente sindaco Marco Alessandrini. La Lega di Salvini, forte del successo avuto alle regionali, avanza una candidatura a sindaco, al comune di Pescara, per un proprio esponente. Ma come è successo per le recenti regionali abruzzesi, anche per le prossime regioni che andranno al voto la ripartizione dei candidati sindaci nelle città più importanti, sarà di competenza nazionale. Malgrado il risultato negativo alla competizione regionale del coordinatore di Forza Italia, Nazario Pagano e dell'onorevole Antonio Martino, il partito di Berlusconi avanzerebbe una propria candidatura, forte di alcuni personaggi in grado di gestire un impegno così arduo, come quello del sindaco di Pescara e tra questi, sicuramente, può essere annoverato l'ex primo cittadino, Luigi Albore Mascia (sopra), che ha chiesto al partito un sondaggio tra gli elettori del centrodestra, i quali indichino le priorità e che scelgano tra tre nomi.

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Il verdetto delle urne mette a tacere ogni polemica e ogni aspettativa e pone sul piatto il risultato degli elettori che è inconfutabile; per alcuni, sicuramente positivo, per altri è stata una delusione e, altri ancora ..... Sono stati "trombati". Delusione per l'ex sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri che, pur avendo avuto un grosso risultato, ha dovuto subire le decisioni del suo partito, FdI e, soprattutto, l'ingerenza, al di fuori di ogni regola, dell'attuale sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, amico personale del proprio vice sindaco, Guido Liris che, da Forza Italia, è confluito, a pochi giorni dalla presentazione delle liste, in Fratelli d'Italia. E di fatto, usurpando il "posto" a Quaglieri e quindi, alla Marsica. Eppure c'è stato qualche marsicano, avezzanese, che ha sostenuto l'ex vice sindaco dell'Aquila, Liris... E ancora non si capisce in cambio di cosa. Delusi Emilio Iampieri e Lorenzo Berardinetti, che pur risultando, nelle rispettive liste, come i più votati, non sono stati eletti per la non attribuzione dei seggi. Di delusione in delusione: deluso anche il consigliere uscente Pierpaolo Pietrucci. Mentre, i "trombati" illustri, sono l'ex presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, gli ex assessori Donato Di Matteo, Mario Mazzocca, Marinella Sclocco nonché, in testa, tra gli aspiranti consiglieri, su una nutrita schiera di "speranzosi", troviamo l'ex presidente della provincia dell'Aquila, Antonio del Corvo (sopra), forte, a suo dire, di oltre 7 mila preferenze, che ha invece raccolto 1805 miseri voti, grazie anche ad una "fruttuosa" campagna elettorale effettuata sui social, sulle vele e sui "videocitofoni".