Politica

pescara municipio 110812 rep 01Comunicato del Coordinatore cittadino FI Guido Cerolini sulla ‘tendopoli’ a piazza Garibaldi

Piazza Garibaldi trasformata in una grande, enorme e vergognosa ‘tendopoli’. Da giorni enormi tendoni bianchi, stile sagra di paese, hanno occupato l’intera superficie, a Porta Nuova, lasciando a malapena libero lo spazio del monumento dedicato alle Forze Armate e ai Caduti, sede di tutte le cerimonie istituzionali, monumento, però, anch’esso cancellato dall’orizzonte, e coprendo le vetrine dei negozi, letteralmente sotto assedio. Quattro quinti dell’area è completamente inaccessibile, salvo partecipare alla ‘sagra del vino’ promossa a servizio della movida del centro storico dalla giunta Alessandrini e da alcuni operatori della zona. Un’iniziativa che mira, a dir loro, a ‘rivitalizzare la zona’, ma che in realtà, fatti salvi gli incassi degli organizzatori, nulla lascia alla promozione culturale del quartiere, ma, anzi, deturpa e cancella i suoi simboli”. La critica è arrivata dal Coordinatore cittadino di Forza Italia Guido Cerolini, raggiunto dalla protesta degli operatori commerciali e dei cittadini che abitualmente frequentano piazza Garibaldi.

Di fatto da mercoledì la piazza non c’è più, c’è solo una tendopoli – ha constatato in mattinata il Coordinatore Cerolini -. Il Comune ha autorizzato il Consorzio Pescara Vecchia a svolgere il ‘Pescara Vecchia Wine Festival’, sulla carta una festa del vino novello e di qualità, nella sostanza, una distesa di panche e sedute da sagra, posizionate sotto i tendoni, per bere e mangiare. Fin qui, ovvero sino alla decisione di autorizzare l’evento, nulla di strano: si tratta di una scelta politica, opinabile, condivisibile o meno, ma pur sempre una scelta. Assurde sono però le modalità con cui si è consentito di organizzare l’evento: innanzitutto, trattandosi di una manifestazione prettamente serale-notturna, ovvero dalle 18 alle 2 della notte, non c’era alcun bisogno di autorizzare l’installazione di una tendopoli perenne, che ha occupato tutta la piazza per quattro intere giornate, piuttosto avrebbe dovuto consentire solo strutture removibili di giorno. Se non ci fossero panche, sedie, botti e distributori di bevande, un passante potrebbe pensare di essere di fronte a un accampamento di senzatetto. In secondo luogo, sulla determina dirigenziale di autorizzazione, è previsto il rilascio obbligatorio di un corridoio di almeno 3,5 metri di larghezza per garantire l’eventuale accesso di mezzi di soccorso, a servizio non solo dei frequentatori della sagra, ma anche di chi in piazza ci lavora o abita: basta un sopralluogo sul posto per verificare che non c’è alcun corridoio di passaggio tra i tendoni, ma la piazza è semplicemente ‘occupata’. Infine, sempre nella stessa determina, si prescrive che ‘l’occupazione deve comunque garantire la visibilità agli esercizi di vicinato esistenti’, e anche in questo caso la disposizione è stata disattesa: chi transita sul marciapiede lato monte, visto che quello della piazza è completamente inaccessibile, non riesce in alcun modo a intravedere se i negozi alle spalle della tendopoli sono aperti o meno, visto che le tende sono più alte delle vetrine. In altre parole, stamattina i commercianti della zona potevano anche non aprire le proprie attività. E questo senza parlare dei cittadini, pensionati, nonni con i bambini, signore, che frequentano abitualmente la piazza, e che oggi hanno dovuto rinunciare visto che, se si siedono dinanzi a una delle panchine lasciate all’esterno delle tende, invece della ‘passeggiata’ ammirano una tenda bianca sbattuta dinanzi alla faccia. Ma soprattutto – ha sottolineato il Coordinatore Cerolini – trovo vergognoso che una pubblica amministrazione abbia consentito di trasformare la piazza delle Istituzioni, dove ancora campeggiano le corone portate il 4 novembre, in occasione della festa delle Forze Armate, in un luogo da sagra, con l’assedio del monumento stesso, una scelta, quest’ultima, inaccettabile da parte della giunta Alessandrini. Pescara ha la fortuna di avere mille luoghi e piazze a disposizione, bastava spostare l’evento di qualche metro, in piazza Vittoria Colonna, molto più ampia, posta dinanzi alla stazione ferroviaria di Porta Nuova, acusticamente anche sufficientemente lontana da attività commerciali e abitazioni, e l’evento avrebbe assunto un aspetto molto meno ‘sacrilego’ e fastidioso rispetto ai luoghi simbolo della città. A questo punto, per garantire il ripristino di un minimo di decoro della piazza, chiediamo l’immediata rimozione dei tendoni: viste le temperature miti del periodo di San Martino, e l’assenza di piogge, l’evento non ha infatti bisogno di coperture, ma può tranquillamente svolgersi all’aperto, lasciando solo panche e sedie, che a sera, finita la manifestazione, sono facilmente removibili, in modo da garantire la libera fruizione della piazza nelle ore diurne da parte di tutti, da restituire visibilità ai negozi della zona, e il rispetto del monumento. Fra l’altro si chiede agli uffici comunali la verifica del rispetto delle prescrizioni riportate nella determina dirigenziale di autorizzazione, e si chiede anche quale sia il ruolo, all’interno dell’evento, dei ragazzi extracomunitari che stamani sostenevano di essere a presidio-guardianìa della tendopoli, impedendo a chiunque di avvicinarsi, ovvero si chiede di sapere se sono dotati di regolare contratto di lavoro e libretto sanitario. Infine, per gli eventi futuri dal sapore di sagra, si chiede al sindaco Alessandrini di individuare siti più idonei, al fine di non offendere la dignità istituzionale dei nostri monumenti, simbolo dello Stato e della nostra storia nazionale”.

Tendopoli piazza Garibaldi 1 - dallincrocio con corso ManthonÃ

Pescara, 14 novembre 2015

Coordinatore cittadino Forza Italia

Guido Cerolini

d alfonso

Questi i principali appuntamenti di Luciano D’Alfonso per sabato 14 novembre:

- ore 9:00 a PESCARA, in viale Bovio n. 425, incontro di lavoro per problematiche inerenti la gestione dell'impianto sportivo Le Naiadi. Sono stati invitati: Lamberto Calore, Giancarlo Zappacosta, Stefania Valeri, Manuela De Marzo, Eliana Marcantonio, Everina Di Filippo, Ebron D'Aristotile, Cristina Gerardis;

- ore 10:00 a PESCARA, in viale Bovio n. 425, conferenza stampa per illustrare il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Abruzzo, approvato dalla Commissione Europea. parteciperanno il Presidente D'Alfonso, l'Assessore Pepe e il Capo Dipartimento Di Paolo;

- ore 11:00 a ROSETO, Convegno "Roseto: Turismo, linee guida per un progetto di sviluppo". Il programma prevede: saluto di Enio Pavone; relatori: Antonio Preiti, Aureliano Bonini, Antonello Ricci, Giancarlo Zappacosta, Roberto Mascarucci; interventi di: Giammarco Giovannelli, Riccardo Padovano, Giuseppe Delli Compagni; conclusioni del Presidente D'Alfonso; modera il consigliere Antonio Norante;

- ore 17:30 a TERAMO, nella Pinacoteca Civica, inaugurazione della mostra “La Luce e l’Ombra – Una vita per la pittura” del Maestro Gigino Falconi a cura di Giuseppe Bacci e Paola Di Felice.

 

pescara foto aerea 231012 serv 09DIGA FORANEA DI PESCARA, BALDUCCI: NESSUN TIMORE PER I FONDI

Voglio rassicurare i consiglieri regionali e comunali di Pescara del centrodestra: non c’è alcun rischio di perdere i finanziamenti per “bucare” la diga foranea di Pescara. Il mese scorso è stato chiesto al Consiglio superiore dei Lavori pubblici di procedere con un Adeguamento Tecnico Funzionale, ovvero una variante all’attuale Piano regolatore portuale mirata ad hoc per la realizzazione di una parte del nuovo Prp, quella appunto che consente di sfondare la diga foranea. Siamo fiduciosi sul fatto che il Consiglio superiore dei Lavori pubblici decida in tempi celeri così da permettere l’espletamento della procedura.

Alberto Balducci, consigliere regionale del PD

pescara municipio 110812 rep 06GRUPPO REGIONALE FORZA ITALIA

Comunicato del capogruppo Forza Italia (Regione Abruzzo) Sospiri e consiglieri Antonelli e Testa su Fondi Fas per sfondamento diga foranea

Pescara rischia oggi di perdere i 3milioni e mezzo di euro di Fondi Fas previsti per l’apertura della diga foranea del porto. Quella somma dev’essere infatti vincolata con l’aggiudicazione della gara d’appalto, e la firma del contratto con l’impresa vincitrice, entro il 31 dicembre 2015, ma a oggi non sappiamo se esista un progetto, mai visto; seppure ci fosse un progetto, doveva essere sottoposto alla Valutazione d’Incidenza ambientale, che richiede 45 giorni di tempo; doveva essere indetta una gara d’appalto europea, dunque almeno 60 giorni di pubblicazione sul Bura. Ma soprattutto doveva esserci il nuovo Piano regolatore portuale, che non c’è. A questo punto chiediamo al Presidente D’Alfonso di lasciar perdere pontili del cielo, nuovo stadio e opere su cui non ha, peraltro, alcuna competenza, e piuttosto concentri le nostre energie su un’opera partita nel 2005, con il sottosegretario Nino Sospiri, e che oggi è la priorità delle priorità. Per non perdere i fondi, provveda a varare una variante al vecchio Piano regolatore portuale, tuttora vigente, e chieda al Ministero di darci una corsia preferenziale per appaltare velocemente l’intervento”. A dirlo è stato stamane il Capogruppo di Forza Italia, alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri nel corso della conferenza stampa odierna convocata sul tema con i capigruppo comunali di Forza Italia, Marcello Antonelli, e del Nuovo Centro-destra, Guerino Testa.

Nel dicembre 2014 – ha ripercorso il Capogruppo Sospiri – il Presidente D’Alfonso con la delibera numero 244 ha rimodulato i fondi Fas, la stessa delibera con cui ha stabilito di dare 1 milione di euro per il ponte del cielo, 1milione e mezzo per i Giochi del Mediterraneo, ha finanziato il rifacimento del sagrato della chiesa di San Giovanni Teatino, la Badia di Celestino V, e ha destinato 6 milioni di euro per le portualità di Pescara e Francavilla al Mare. Il 20 gennaio 2015, nel corso della seduta del Consiglio regionale, ho chiesto al Governatore come sarebbero stati divisi i soldi tra Pescara e Francavilla al Mare, e cosa avremmo fatto su Pescara. Il Presidente mi ha risposto che a Pescara andavano 3milioni e mezzo di euro destinati all’apertura della diga foranea e alla realizzazione della nuova banchina con una nuova vasca di colmata, che avrebbe anche consentito di dragare migliaia di metri cubi di sabbia dai fondali. Nel corso dei 10 mesi appena trascorsi abbiamo spesso dibattuto su a che punto fosse il nuovo Piano regolatore portuale. A oggi registriamo che il nuovo Piano regolatore portuale non è arrivato, e abbiamo il forte timore che i fondi Fas, che dovevano tradursi in obbligazioni giuridicamente vincolanti entro il 31 dicembre 2015, rischiano di essere persi, a meno che qualcuno non abbia progettato l’opera in gran segreto. Ma sappiamo che la stazione appaltante è sempre l’Osservatorio regionale per le Opere pubbliche, parliamo dell’apertura verso nord di 70 metri della diga foranea, che ha una base grande quanto un campo di calcio, e l’intervento prevedeva che, fatta l’apertura, si prendeva il materiale demolito e ci si costruiva una nuova barriera frangiflutti, lato Madonnina, per limitare l’azione delle correnti. In più sappiamo che il Ministero ha appaltato una ulteriore barriera soffolta a nord che dovrà impedire alla sabbia di entrare nel bacino. Tuttavia tutta l’opera, meritoria, è oggi incompatibile con il vecchio Piano regolatore portuale ancora vigente, non essendoci il nuovo; inoltre un simile cantiere va sottoposto alla Via, la Valutazione d’incidenza ambientale, che richiede almeno 45 giorni di tempo, a meno che non intervenga un decreto del Consiglio dei Ministri a tagliare i termini; ma sicuramente, visto l’importo dei lavori, è necessario un bando di gara europeo, che richiede almeno 60 giorni di pubblicazione sul Bura. Ora – ha sottolineato il Capogruppo Sospiri -, seppure ci fosse già un progetto, siamo al 13 novembre e il nuovo Piano regolatore portuale non è stato vistato, il progetto di apertura della diga non è iscritta alla Via e, ammesso che il Consiglio dei Ministri faccia superare i 45 giorni della Via, occorre comunque la gara europea. E allora noi chiediamo al Presidente D’Alfonso: ma, anziché perdere tempo con il ponte del cielo, lo stadio adriatico, il mercatino degli extracomunitari, che sono competenza del sindaco, perché non ha potuto concentrarsi su una cosa seria come la diga foranea e cantierare l’opera per ottenere le obbligazioni vincolanti entro il 31 dicembre? Aprire la diga foranea non è come tutte le altre opere, è un cantiere che attendiamo dal 2005, iniziato con l’onorevole Sospiri, ha attraversato l’amministrazione Albore Mascia, il Commissario Testa, e dopo 10 anni va considerata la priorità assoluta, non possiamo perdere quei 3 milioni e mezzo, ricordando che il Presidente D’Alfonso aveva garantito la progettazione dell’apertura della diga entro giugno 2015, e quella della banchina entro marzo 2015, ovviamente non abbiamo nulla. Noi – ha allora avanzato il capogruppo Sospiri – facciamo la nostra proposta: si provveda a varare una variante al vecchio Piano regolatore, chiediamo al Ministero di darci una corsia preferenziale, sperando che si possa giungere a una definizione veloce, si manifesti a Roma l’urgenza di fare i lavori per abbattere i tempi di gara, e sollecitiamo gli Organismi competenti affinchè entro il prossimo 31 dicembre ci sia una ditta che si sia aggiudicata la gara. Occorre evitare che Roma si riprenda i 3milioni e mezzo di euro non spesi, che finirebbero in una nuova programmazione, ovvero sarebbero persi”.

Pescara, 13.11.2015

Capogruppo Forza Italia

Regione Abruzzo

Lorenzo Sospiri

salvini avezzano 050215 02

Matteo Salvini (nella foto, ad Avezzano), leader della Lega Nord e Presidente del Movimento Politico Noi con Salvini, sarà a Montesilvano domenica 15 novembre a partire dalle ore 10.

Salvini interverrà durante il convegno “Ripensare l’unione dell’Europa” ma prima incontrerà i militanti abruzzesi che arriveranno da tutta la Regione.

Appuntamento a Piazza Kennedy.