Politica

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Sabato 12 gennaio scade il termine per la presentazione delle liste per le elezioni regionali in Abruzzo del 10 febbraio prossimo. La notizia di queste ultime ore riguarda la rinuncia di Fabrizio Di Stefano alla partecipazione alla "corsa" elettorale, sia in proprio che a sostegno di altri candidati. Lo dichiara in un lungo comunicato lo stesso onorevole, dopo vari mesi e nonostante i suoi sostenitori affermassero che avrebbe "spaccato il mondo"... Insomma, un vero flop. Si registrano, invece, alti e bassi in merito alle candidature del consigliere regionale uscente Mario Olivieri e, in particolare, a quella del sindaco di Prezza, Marianna Scoccia (sopra, nell'immagine), per la lista dell'UDC – Idea, che sta trovando l'opposizione (e non si capisce il perchè) da parte di alcuni dirigenti, forse "ubriacati" dai sondaggi. Pare invece quasi certa la candidatura di Angela Taccone nelle file di Fratelli d'Italia e quella del sindaco di Canistro, Angelo Di Paolo, a sostegno del centrodestra, nonché del vice sindaco dell'Aquila, Guido Liris, uscito, com'è noto, da Forza Italia e presto candidato con Fratelli d'Italia. E' certa la rinuncia (forse imposta), del consigliere comunale avezzanese Giancarlo Cipollone nelle file del partito di Berlusconi poichè, al momento, la lista nella provincia dell'Aquila sembrerebbe poco rappresentativa; pare, infatti, che all'interno di Forza Italia ci sia il ventilato timore della eventuale perdita del seggio.

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Fabrizio Di Stefano: continuo la mia attività politica, ma non partecipo alla competizione elettorale

 

Al termine della riunione con i componenti del gruppo di lavoro Civiche per l’Abruzzo, sono arrivato alla decisione, condivisa da tutti, di abbandonare la competizione elettorale.

Il progetto partito ormai due anni fa, ha vissuto momenti a mio avviso esaltanti, permettendomi di trovare persone di altissima qualità che si erano volontariamente messe a disposizione per redigere un programma che più che un documento politico, rappresentava un vero e proprio progetto di rilancio per l’Abruzzo, frutto di un lunga analisi sulle criticità strutturali del sistema regione e delle possibili soluzioni, progetto che abbiamo presentato a molti settori della società abruzzese ed unanimemente apprezzato.

Tracciando un percorso, che se realizzato, avrebbe potuto dare grandi prospettive alla nostra Regione. Oggi, alla luce delle scelte fatte dal centrodestra, la competizione dei partiti del centrodestra affrontata con le sole liste civiche, i cui componenti non finirò mai di ringraziare per la stima, la fiducia e l’affetto che mi hanno dimostrato, è un progetto che non potrà essere realizzato.

Per coerenza abbiamo continuato fino ad oggi perché ritenevamo e riteniamo che la vera sfida sarà quella dell’11 febbraio, quando chi riuscirà vincitore dalla tornata elettorale, dovrà raccogliere la disastrosa eredità lasciata dal Governo D’Alfonso, dimostrando di avere capacità, idee e passione per poterlo fare. Cose che personalmente non ho visto negli altri candidati, dei quali, non ancora leggo una riga riguardante il loro programma. Non ho accettato, pur essendo uomo di centrodestra, di convergere sulla candidatura scelta dalle segreterie romane, anzi, proprio rivendicando il mio essere di destra, ricordo che coloro che sono stati i miei ispiratori politici, mi hanno insegnato che la Nazione viene prima della fazione, e quindi l’Abruzzo viene prima della mia parte politica, e che la Patria sono le idee in cui un uomo crede. Questo progetto del centrodestra non mi ha convinto; non voglio però diventarne il movente, o meglio il capro espiatorio di un eventuale sconfitta, perché qualora questo dovesse accadere, non ne sarei di certo io la causa. Come diceva Sun tzu  “ L’uomo probo e l’arciere che sbaglia il colpo hanno sempre una cosa in comune: ricercano il se stessi la causa del proprio errore”.

Ed allora proprio perché non voglio essere additato a responsabilità non mie, accusato di aver spostato il baricentro della competizione, ho deciso di non partecipare personalmente alla stessa, e di assistere ad essa come un qualunque cittadino abruzzese, attento a seguire i programmi e gli impegni, sostenendo qualche amico che eventualmente si candiderà a ruolo di consigliere.

Abbiamo infatti deciso, che vista questa mia scelta, ognuno potrà sentirsi libero di fare le valutazioni che riterrà opportune, candidandosi eventualmente dove meglio si sentirà di farlo. Ad ognuno di loro, certamente, non mancherà il mio appoggio personale.

La passione politica non finisce e non si esaurisce in un passaggio elettorale, ma, per chi ci crede, ci accompagna per tutta la vita.

Il progetto Civiche per l’Abruzzo resta in piedi, lo trasformeremo in associazione che affiancandosi alla  Fondazione Cantiere Abruzzo da me presieduta, avrà come obiettivo non solo quello di essere presente in tutti i prossimi passaggi elettorali amministrativi abruzzesi, ma soprattutto di contribuire alla crescita culturale ed umana dei giovani che vogliono impegnarsi nella politica, quella con la P maiuscola.

Auguro ai contendenti di portare avanti una campagna elettorale nel rispetto del civile confronto politico e nella dialettica conseguente, ma soprattutto auguro all’Abruzzo di trovare un Presidente ed una squadra di governo che lo ami almeno la metà di quanto lo amo io.

elezioni

Anche l’ex assessore regionale Donato Di Matteo si è unito ufficialmente alla coalizione #iostoconlegnini. La sua adesione è stata spiegata oggi in conferenza stampa, alla presenza dello stesso candidato Giovanni Legnini.

Dopo avere trascorso gran parte dell’incontro lanciando pesanti bordate contro la giunta D’Alfonso (che lo estromise dall’esecutivo) e contro lo stesso ex presidente, accusato di gestione” prepotente”, Di Matteo si è soffermato anche sui propositi della lista, espressione del movimento civico “Abruzzo Insieme”.

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È inconcepibile che nel 2019 studenti e lavoratori non possano poter utilizzare il trasporto pubblico a causa di mezzi obsoleti e fatiscenti. Quanto si è verificato nella Marsica alla riapertura delle scuole, dopo le vacanze natalizie, quanto denunciato dai genitori di alcuni studenti è veramente grave. L'obiettivo di una regione moderna è anche quello di ridurre il traffico veicolare privato e promuovere l’utilizzo di mezzi pubblici. Ma questi devono funzionare ed essere puntuali”. Il candidato presidente alla Regione Abruzzo, Marco Marsilio (sopra), in visita oggi nei paesi della Marsica, ha preso posizione sugli episodi di cronaca che hanno visto protagonisti lavoratori, pendolari e studenti, i quali sono stati impossibilitati a raggiungere uffici e scuole a causa del mancato passaggio dei bus.

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Conferenza stampa per la presentazione della lista del M5S, per Sara Marcozzi Presidente, alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio.

L'incontro ci sarà domani, mercoledì 9 gennaio, alle 11,00, al Comitato Elettorale Regionale, in via Nicola Fabrizi 224, a Pescara.

Nicola Zingaretti sarà a Teramo, mercoledì 9 gennaio, alle 18,30 nella Sala polivalente, in via Vincenzo Comi, 11, per lanciare i comitati Piazza Grande a sostegno della sua candidatura a segretario del Pd, in vista delle primarie del 3 marzo.

(Sopra, Sara Marcozzi.)