Politica

presepe vivente

"Alfa e Omega”, il principio e la fine. E’ questo il tema scelto per la XXIII edizione del Presepe Vivente che vivrà la sua magica atmosfera, tra due giorni, il 26 dicembre, nel cuore rinascimentale di Giulianova.

Nulla lasciato al caso e tutto curato nei particolari con un percorso che si snoderà attraverso 11 scene e vedrà l’inizio su Corso Garibaldi (lato sud). Saranno toccati il cuore del centro storico giuliese, poi in Piazza Buozzi all’interno della Cripta del Duomo di San Flaviano sarà collocata la natività.

L’inizio della manifestazione è fissato per le ore 18 con il tradizionale corteo dei figuranti e si protrarrà fino alle 22.

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MARSILIO: PASSO DOPO PASSO, L’ABRUZZO

Tocco da Casauria, 24 dicembre 2018 - "L'indicazione della mia persona da parte dei leader della coalizione di centrodestra, mi riempie di orgoglio. A loro, e a quanti in questi giorni mi hanno manifestato sostegno e apprezzamento, va il mio ringraziamento”. A dirlo è Marco Marsilio, candidato Presidente del centrodestra alle elezioni regionali del prossimo 10 febbraio. “Con la fiducia degli elettori abruzzesi, passo dopo passo, lavorerò con sapienza e determinazione per la rinascita della nostra regione - continua Marsilio - Dopo il disastroso quinquennio targato Pd a trazione D'Alfonso, va scongiurata un’altra legislatura fotocopia a guida Giovanni Legnini: la continuità verso una strada senza sbocco. Bisogna scongiurare il pericolo di un governo 5Stelle, la cui incapacità è evidente a Roma e Torino, e che farebbe retrocedere ancora di più l’Abruzzo. Sarà un cammino complesso ma esaltante, nel quale vorrei coinvolgere anche movimenti e liste civiche che condividono questa grande voglia di cambiamento". Marsilio guarda al futuro dell'Abruzzo consapevole che la forza trainante va ricercata in quelle realtà sociali, imprenditoriali, culturali, ambientali, come nelle giovani generazioni, che soffrono una crisi profonda, nell’assenza totale di interlocutori credibili. “In ogni nostro passo, l’Abruzzo – rileva, infine, il candidato presidente del centrodestra, Marco Marsilio - per riscattarlo dagli anni bui del centrosinistra; per portarlo a essere tra le Regioni capofila; per renderlo una realtà vitale, una terra delle opportunità e dello sviluppo; per riconsegnare alle famiglie abruzzesi l’ottimismo della quotidianità e la bellezza di un impegno, che produca possibilità di crescita e di affermazione esistenziale e professionale per i propri figli. Perché nessuno debba più andare via dall'Abruzzo, per mancanza di opportunità”.

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Mancano 20 giorni alla presentazione delle candidature per le elezioni regionali, sia per la presidenza, così come per il consiglio regionale. I partiti Lega e M5S hanno formalizzato da tempo le candidature; i pentastellati hanno anche indicato il candidato alla presidenza nella persona di Sara Marcozzi. In queste ultime ore è stata formalizzata, per il centrosinistra, la candidatura a presidente della giunta dell'ex vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini. A 51 giorni dalle votazioni, previste per il 10 febbraio 2019, il centrodestra ancora non dà il via definitivo al senatore Marco Marsilio come candidato alla presidenza. Così come, per quanto concerne le liste del centrodestra, dell'eventuale sostegno a Marsilio (indicato da Fratelli d'Italia), ancora non viene ufficializzato alcun nome. Anzi, sembrerebbe che dopo il caos provocato in provincia dell'Aquila dalla presa di posizione dell'onorevole Antonio Martino, commissario provinciale per Forza Italia, con conseguente abbandono di cinque consiglieri al comune dell'Aquila e relative fuoriuscite, la riconferma del forzista consigliere regionale uscente, (il marsicano Emilio Iampieri, sopra), possa essere fortemente a rischio.

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REGIONALI ABRUZZO: QUAGLIARIELLO (IDEA), PER CENTRODESTRA TEMPO E’ SCADUTO

“Ho più volte affermato di non aver condiviso le modalità con le quali il tavolo nazionale del centrodestra ha affrontato la scelta dei candidati governatori per le Regioni chiamate prossimamente al voto. Detto questo, un riassunto delle puntate precedenti mi pare d’obbligo”. Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’. “Fratelli d’Italia, partito al quale il tavolo ha assegnato la candidatura per la presidenza dell’Abruzzo – ricostruisce Quagliariello -, ha designato una terna e, all’interno di questa, ha dato un’indicazione preferenziale per il senatore Marco Marsilio. Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, qualche giorno fa, ha aderito a tale indicazione. Ieri anche l’Udc, non presente al tavolo nazionale, per bocca del segretario Lorenzo Cesa ha dato il suo nulla osta. Solo alcuni giorni fa, il coordinatore regionale della Lega Giuseppe Bellachioma, in un’intervista, ha affermato la non esistenza di veti sui nomi della terna. Giunti a questo punto - prosegue -, sarebbe irresponsabile oltreché incomprensibile mettersi nelle condizioni, non ufficializzando la candidatura di Marsilio, di rischiare di perdere una partita che i sondaggi continuano a dare per vinta. Anche perché, essendo le elezioni il 10 febbraio e il Natale alle porte, i tempi per poter raccogliere le firme necessarie per presentare liste non partitiche iniziano a scarseggiare, e non credo che il centrodestra voglia limitarsi a una somma di interessi partitici. Alla luce della situazione che si è delineata, e visto che i candidati degli altri schieramenti sono già ufficialmente in campo e operativi – conclude Quagliariello -, come parlamentare eletto in un collegio uninominale in rappresentanza del centrodestra avrei sentito il dovere di questo richiamo alla responsabilità qualunque fosse stato il nome del presidente scaturito dalla consultazione tra le principali forze della coalizione”.

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Qualcuno parla da tempo di accorpamento tra elezioni regionali ed elezioni europee. Adesso la richiesta arriva dai radicali.

Intanto è stato presentato un emendamento per l'eventuale accorpamento con le europee per le varie regioni interessate, che dovrebbe andare a discussione venerdì 21 dicembre. Certo, non si sa con quale risultato, ma anche se venisse approvato, tale emendamento non sarebbe efficace per l'Abruzzo, in quanto non potrà essere più possibile spostare la data delle elezioni dopo la convocazione dei comizi elettorali, che per l'Abruzzo sarà attuabile dal 25 dicembre, mentre l'emendamento, se approvato, entrerebbe in vigore il 1° gennaio, salvo eventi eccezionali.