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Strada centrale che tocca via Camillo Corradini, vicinissima a piazza Risorgimento, che non ne può più delle immondizie gettate indiscriminatamente sul suolo che ad essa appartiene: parliamo di via Veneto, strada avezzanese che ospita un insieme di palazzine conosciute, piuttosto datate, eleganti e significative, insieme con diversi negozi "di grido". A questa strada non viene conferito l'onore che merita, perché buste, anche rotte, accompagnate da bottiglie di vetro, qualche volta integre, spesso in pezzi (pure pericolose!) sono disseminate sull'asfalto che la ricopre, in modo quasi dissacrante. Questo grande atto di inciviltà è iniziato in sordina, andando via via degenerando. Dapprima le buste erano poche e semi – nascoste: da qualche tempo la loro presenza è cresciuta a dismisura, con sfacciataggine, quasi fosse autorizzata e, in qualche modo, approvata. Ma non è così: i residenti (come tanti altri, in città, che subiscono l'angheria dell'immondizia gettata in strada), sono stufi. Ricordiamo che molti abitanti di Avezzano non hanno mai ritirato i mastelli per il conferimento della differenziata. Lo ridiciamo alle autorità.

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L’Abruzzo, sesta regione in Italia per reti d’impresa, si rimette in moto: si punta su export in crescita, con un più 21% in Usa e protezione dai rischi del mercato

L’Abruzzo si rimette in moto, con i settori dei mezzi di trasporto e dell’agroalimentare che spingono l’export, grazie anche al boom verso gli Stati Uniti, cresciuto nel primo semestre del 2015 del 21%. Continuare ad investire, puntare sulla qualità e sull’innovazione e, soprattutto, fare rete fra le imprese sono fattori che costituiscono leve strategiche per affrontare le nuove incertezze dello scenario internazionale”. E’ quanto ha affermato Giovanni Ajassa, responsabile del Servizio Studi di BNL.

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La Diga di Chiauci, nell’Alto Molise, è una struttura strategica per la promozione turistica e per il
rilancio dell’economia, il non completamento sarebbe un attacco mirato alle potenzialità
rappresentate da un patrimonio ricco di attrattive culturali e naturalistiche uniche nel territorio.
Siamo amareggiati e delusi nel constatare, come a oggi, chi avrebbe potuto e dovuto operare per
risolvere i problemi connessi alla piena fruizione dell’opera non abbia fatto nulla. Praticamente, l'Abruzzo non ha messo a disposizione risorse”. È quanto
dichiarano i sindaci dei comuni di Pescolanciano e Chiauci, a seguito dell’incontro ufficiale che si
è tenuto a Roma giovedì scorso, con il direttore generale dell’«Ufficio Dighe», dott. Cinelli, presso
il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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La raccolta delle olive è iniziata anche in Abruzzo, in cui quest’anno – dopo la terribile infausta annata 2014 che vide il dimezzarsi della produzione olivicola – si ritorna ad una annata di buona produzione con una quantità stimata di circa 110/120mila tonnellate di olive per un totale di 13/14mila tonnellate di olio, con una qualità ottima per l’andamento climatico favorevole che ha impedito anche il diffondersi della mosca olearia. Ad annunciarlo è la Coldiretti Abruzzo con il via alla campagna olivicola che mette in moto un settore che può contare su un patrimonio di circa 6milioni di piante su 42mila ettari di terreno, con un fatturato di circa 130 milioni di euro. Numeri che fanno dell’Abruzzo il quinto produttore d’Italia con tre Denominazioni di origine protette (Colline Teatine, Pretuziano, Aprutino Pescarese) su 43 a livello nazionale e tre tipologie autoctone: dritta, gentile, toccolana e tortiglione.

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Lo spazio di coworking aquilano è stato il luogo scelto per presentare “Onda d’innovazione”, un nuovo ciclo di iniziative dedicate all’economia digitale realizzato da “L’Aquila che Rinasce” e “Startup L’Aquila”.

Riccardo Cicerone – introducendo la conferenza stampa – ha voluto sottolineare come Strange Office stia diventando sempre più la casa dell’innovazione e delle startup aquilane: “Riparte onda d’innovazione. Con un programma ancora più ricco e strutturato, sostenuto da una filiera istituzionale e imprenditoriale ancora più forte”.
E riparte da una delle iniziative più interessanti che nell’ultimo anno si sono sviluppate nella nostra città: St.Ar. (Strong Arm, visto che il progetto ruota attorno a un braccio robotico particolarmente performante), un automa in grado di intervenire in situazioni di elevato rischio biochimico.