rubriche varie

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Le nuove opere sono fattibili, ma vanno inserite in un contesto amministrativo che è il piano delle opere pubbliche della città. 
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Depuratore Pozzillo nuovo monitoraggio dell'osservatorio e centro ascolto del Centro Giuridico; report e foto della visita fatta il 17 novembre 2018 h 8:00 a fosso Pozzillo.
Sindaco Gabriele De Angelis,aiutaci a capire perché le acque reflue di Avezzano ,anche con il secondo depuratore in funzione, seguitano a scorrere a fosso tre. 

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Il bollo auto è una tassa di proprietà. Quindi deve essere pagata indipendentemente dall'utilizzo del mezzo, e conviene farlo entro i termini previsti altrimenti fioccano multe e sanzioni.

 Ma che succede se non paghi il bollo?

Bollo Auto

Cosa succede se non si paga? Esempio: non viene pagato per 3 anni consecutivi. A questo punto l’ACI può avviare un accertamento. Se non riesco a dimostrare i pagamenti entro 30 giorni il veicolo viene cancellato d’ufficio dal PRA. Un vero dramma, ma non è finita qui.

La Direzione Generale della Motorizzazione Civile ritira targa e carta di circolazione tramite le Forze dell’ordine. Per tornare in strada devo iscrivere nuovamente il veicolo al PRA, pagare gli anni di bollo arretrati e risolvere le questioni burocratiche.

Fonte :www.6sicuro.it

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 Avezzano -I pericolosi pali inclinati in via Pozzillo sono stati rimossi, ma altri pericoliincombono per i cittadini.

Il Centro Giuridico del Cittadino ha scritto a:

 Sindaco città di Avezzano

Dott. Gabriele De Angelis

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Dirigente settore ambiente e viabilità

Ing. Di Fabio Stefano

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Comandante polizia locale

Avv. Luca Montanari

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Tre consigli molto attuali per un viaggio alle Maldive

A guardarlo dall’alto sembra che una collana di perle bianchissime sia stata poggiata in mezzo all’Oceano Indiano, l’arcipelago delle Maldive è uno dei luoghi più affascinanti della terra anche se, a guardar bene, lì di terra ce n’è davvero poca. La superficie emersa a sud delle coste indiane è di circa 300 kmq suddivisi in 26 atolli a loro volta composti da più di mille isolotti. Alcuni sono abitati, altri sono semplici puntini di sabbia in mezzo al blu delle vaste acqua oceaniche, una decina degli atolli maldiviani è, invece, destinata ad un turismo da favola che ogni anno accoglie migliaia di turisti. Lo sanno bene gli italiani che rappresentano il quarto mercato per il turismo del paese asiatico, il 2018 confermerà l’ennesimo segno più alla voce “vacanzieri italiani”, che nel primo semestre dell’anno hanno superato le 50mila unità.
È certamente una vacanza da sogno per chi può permettersela, ma contrariamente a ciò che si pensa non è un viaggio proibitivo in termini economici, a patto che ci si organizzi bene modellando l’esperienza a seconda della disponibilità delle proprie tasche. Le Maldive infatti hanno resort da sono che arrivano a costare anche migliaia di euro per notte, ma stiamo parlando di una fascia extra lusso alla portata solo di pochi fortunati. Con la giusta attenzione ai voli da prendere, una scelta oculata nel decidere in quale arcipelago soggiornare, si può riuscire a contenere il prezzo entro i duemila euro. Ma andiamo a vedere qualche consiglio utile per organizzare al meglio la vacanza dei sogni.
Quando prenotare e partire per le Maldive
La prima cosa da decidere è quando partire, la risposta giusta è da dicembre ad aprile, ovvero durante la stagione secca che è quella perfetta per godersi il sole, il mare, e tutta l’atmosfera che circonda quei mesi maldiviani. Sarà un’ovvietà, ma bisogna cominciare dall’estate a tenere sott’occhio i prezzi degli aerei che normalmente si aggirano tra i 500 e i 700 euro, ma con un po’ di attenzione possono essere anche intorno ai 350. Attenzione anche alle offerte dei resort che spesso abbinano il viaggio aereo alla settimana di permanenza presso la struttura. In certi casi, inoltre, le agenzie di viaggio abbinano alle vacanze alle Maldive anche delle escursioni nelle vicine Oman o Sri Lanka, completando un meraviglioso tour tra penisola araba e sud-est asiatico.
Oltre a proporre interessanti modalità di viaggio, le agenzie specializzate forniscono delle preziose consulenze circa alcuni aspetti del viaggio, in questo caso l’atollo da scegliere, cosa portare in valigia e una serie di informazioni utili a godersi al massimo l’esperienza.
Non dimenticate che, dall’Italia, gli unici voli diretti per l’aeroporto di Ibrahim Nasir partono solo da Roma e Milano, inserendo gli scali le possibilità aumentano grazie soprattutto alle tratte percorse da compagnie arabe e turche.
Un atollo per ogni gusto
Una volta atterrati alla capitale Malè con gli idrovolanti si potranno raggiungere quasi tutti gli atolli abitati dello Stato. Ovviamente è meglio direzionarsi subito verso la zona che meglio risponde alle nostre esigenze. Se ad esempio vogliamo spendere il meno possibile per il pernottamento le migliori soluzioni potremo trovarle nell’isola di Maafushi che si trova nell’atollo di Malè Sud, qui troveremo le guest house più economiche, ma sempre inserito nell’eden maldiviano. Diverso invece se stiamo cercando l’esclusività più assoluta e, soprattutto, se possiamo permettercela, in quale caso l’atollo di Noonu farà al caso nostro.
Allo stesso modo ogni atollo è meraviglioso ed ha una sua peculiarità: Himmafushi è famoso per l’artigianato locale; Gaamaadhoo è un paradiso per i surfisti; Gaafaru ha ben tre relitti sui suoi fondali che pullulano di biodiversità e sono un must per i sub, ma a proposito di vita marina Baa è riserva mondiale della biosfera secondo l’Unesco, non potrete mai fare uno snorkeling migliore. Ancora: ad Ari nuoterete con gli squali balena e poi andrete a pranzo nell’Ithaa Undersea Restaurant, un vero e proprio ristorante sottomarino; di notte potrete vedere brillare il plancton luminescente sulle sponde dell’Isola di Vaadhoo. Insomma, già da questa carrellata veloce dovreste aver capito che è meglio chiarirsi un po’ le idee prima di lanciarsi all’esplorazione.
Occhio alla capitale
Malè è la capitale dello Stato, conta circa 300 mila abitanti ed è di fatto l’unico centro urbano delle Maldive. È una città dalla storia secolare, da vedere la moschea costruita nel 1656, e sede dei trasporti e della politica maldiviana. Negli ultimi tempi è balzata all’onore delle cronache per via dei disordini politici avvenuti tra il governo e l’opposizione. Il 5 febbraio il presidente Abdulla Yameen ha dichiarato lo stato di emergenza che si è protratto per circa un mese e mezzo, in realtà si è trattato piuttosto di una congiura del governo contro l’opposizione con l’accusa di “attacco all’esercizio democratico del paese”.
In settembre si sono tenute nuove elezioni e, a grande sorpresa, il leader Yameen è stato sconfitto in favore di Ibrahim Mohamed Solih, meglio conosciuto con il soprannome Ibu. Grazie ad una coalizione anti governativa la vittoria del neo presidente Ibu è stata possibile, da vedere quanto sarà garantita la sua governabilità a causa delle tante opinioni divergenti nella maggioranza ed una tendenza, potremmo dire storica, all’instabilità politica. Ciò nonostante consigliamo, se si ha intenzione di viaggiare alle Maldive, di dare sempre uno sguardo alle cronache locali ma senza particolare angoscia considerato che gli atolli non hanno mai risentito dei disordini della capitale. Inoltre, una Direttiva sui pacchetti di turistici Ue 2015/2302 entrata in vigore l’1 luglio 2018 darà diritto a recedere senza penali un viaggio acquistato in agenzia “in caso di eventi legati a situazioni eccezionali ed imprevedibili legate a fattori di instabilità interna e di sicurezza”.
Di Davide Prandini