Politica

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Il sindaco di San Benedetto, Quirino D’Orazio (nella foto), replica così alle accuse mosse dal consigliere comunale Fabrizio Cerasa sulla costruzione dei loculi cimiteriali. “Continua costantemente il nostro impegno per far crescere il Paese in tutti i settori, dopo l’avvio dei lavori di riqualificazione dell’area antistante l’antico Portale di Santa Sabina, del parco della Villa Comunale, dell’avvio dei lavori di posizionamento della fibra ottica, si sono appena concluse altre due importanti gare d’appalto per nuovi lavori pubblici, ovvero quelli della realizzazione di nuove linee di lampioni a led in diverse zone periferiche e quello per il completamento dei nuovi loculi. San Benedetto dei Marsi, in questi mesi, si è trasformata in un vero e proprio cantiere aperto: dopo anni di grandi e continui sacrifici, si raccolgono i frutti del grande lavoro svolto”.

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‘Anatra zoppa’, Sottanelli interroga il ministero dell’Interno: “I cittadini chiedono chiarezza sull’assegnazione dei seggi in consiglio ad Avezzano”

“Ad Avezzano alle ultime elezioni le liste a sostegno del candidato sindaco Gianni Di Pangrazio hanno ottenuto una percentuale pari al 50,45% del totale dei voti validi mentre quelle collegate al sindaco eletto De Angelis si sono fermate al 33,44%: nonostante ciò la Commissione elettorale di Avezzano nel verbale delle operazioni di ballottaggio ha affermato che nessun gruppo di liste ha superato al primo turno il 50% dei voti validi ed ha assegnato alle liste collegate al sindaco risultato vincente al ballottaggio, il premio di maggioranza, ovvero 15 seggi. Credo che i cittadini di Avezzano meritino chiarezza e trasparenza sull’esito del voto e su come sono stati eletti i consiglieri che hanno votato, il Ministero dell’Interno ha l’obbligo di fare chiarezza e ristabilire la legalità, non possiamo rischiare di mettere in discussione le regole della democrazia e fare perdere ulteriore fiducia nelle istituzioni ai cittadini”.E’ questo il contenuto dell’interrogazione parlamentare depositata dall’onorevole Giulio Sottanelli che sarà presentata durante il question time in Commissione Affari costituzionali alla Camera domani, giovedì 13 luglio, alle 14.30 e alla quale sarà chiamato a rispondere il Ministero dell’Interno. “Esiste una legge che disciplina la materia e prevede che il premio di maggioranza, cioè il 60% dei seggi in consiglio, non può essere assegnato al candidato sindaco eletto al secondo turno quando al primo turno un altro gruppo di liste collegate al primo turno abbia già superato il 50 per cento dei voti validi, ed è proprio il caso di Avezzano” spiega Sottanelli “il voto dei cittadini non è stato rispettato e si è provocato un gravissimo danno, prima di tutto politico e democratico alla Città di Avezzano, determinando l’insediamento di un Consiglio comunale illegittimo. Tra l’altro questa situazione compromette anche la prossima elezione del consiglio provinciale dell’Aquila, fissata per il 30 luglio, visto che saranno i consiglieri eletti a votare. Se la situazione non potrà essere sanata in via amministrativa dal Ministero dell’Interno e dalla Commissione elettorale stessa che ha il potere di correggere la propria decisione, ci saranno azioni in via giudiziaria per far ripristinare le regole. Confidiamo nel fatto che sia il Ministero ad esprimersi e a valutare come ha agito la Commissione elettorale di Avezzano e se tutto si sia svolto nel rispetto della legge e delle istruzioni ministeriali e, in caso contrario, attendiamo che il governo ponga rimedio a quanto accaduto anche in vista delle imminenti elezioni provinciali”.

 

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Come abbiamo più volte auspicato, sembrerebbe che la querelle sulla presidenza del consiglio si sia risolta con l'incarico alla più votata, Iride Cosimati, cosa logica ma, che all'interno della variegata maggioranza (finché non si pronuncerà il TAR), sarebbe andata di traverso a molti "soloni" e "trombati" che avrebbero preferito altra soluzione e la cui definizione ci sarà nell'ambito del primo consiglio comunale di lunedì 17 luglio. Intanto si apre un altro fronte sulla formazione della giunta e, in particolare, circa Vincenzo Gallese, detto "Pissino", che, in queste ultime legislature, è stato uno dei più votati ed ha ricoperto, più volte, la carica di vice sindaco ed assessore nella giunta Floris. Gallese è il primo dei non eletti, sconfitto per soli due voti da Lamorgese (nella lista "Partecipazione Popolare", che ha già preannunciato ricorso), al quale sarebbe stato preferito, in giunta, l'avvocato Crescenzo Presutti, ex assessore della legislatura Di Pangrazio, quest'ultimo cacciato a suo tempo e sconfitto nella stessa lista di Gallese alle ultime elezioni; ma non si conosce il perché De Angelis lo voglia privilegiare al posto dell'esperto e affidabile Gallese. Un'altra mancanza politica oltre che del rispetto gerarchico dei più votati, all'interno della stessa lista. O, forse, tale decisione l'avrebbe imposta la "Triade".