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CICLISMO: GIRO D'ABRUZZO JUNIORES 2026

- Il movimento ciclistico abruzzese si avvicina a grandi passi verso uno degli appuntamenti più importanti di questo inizio di stagione, con la corsa a tappe della durata di tre giorni (venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 maggio) che ritorna sulla scena agonistica per il terzo anno consecutivo. Sono ufficialmente 31 le squadre pronte a darsi battaglia in questi tre giorni.
- Il Giro d’Abruzzo Juniores prenderà il via ufficialmente venerdì 1°maggio a Manoppello con una 1a tappa di 93 km abbinata al 77° Trofeo 1° Maggio Città di Manoppello. Si parte alle 12:00 da corso Santarelli, via ufficiale sulla SP46 in direzione Lettomanoppello, per un percorso che prevede un primo giro di 23 chilometri e cinque circuiti da 17,5 chilometri. Gli ultimi 4,5 chilometri sono in salita lungo la SS539, con una curva decisa a destra negli ultimi 500 metri su via Santa Vittoria e arrivo su corso Santarelli.
- Sabato 2 maggio si corre la 2a tappa a Casalincontrada di 89,6 km. Dopo la partenza prevista alle 12:00 in piazza De Lollis un anello iniziale di 24 km da ripetere tre volte e un giro finale di 20,6 km. Dopo un tratto pianeggiante sulla SS81, la salita finale su via Alento di circa 2 chilometri presenta pendenze fino al 14%, con arrivo nel centro abitato in via Orientale.
- Domenica 3 maggio, 3a e ultima tappa da Tossicia a Colledara, la più lunga con i suoi 106,5 km. Dopo lo start da Tossicia previsto alle 12:00 in piazza Umberto I, tratto iniziale di 22,2 km e tre circuiti da 28,1 km.
- Sono previste 4 classifiche con relative maglie: azzurra (individuale a tempi – sponsorizzata da Silicon Regolo), rossa (individuale a punti – Intensive Athlete Lab), verde (gran premio della montagna – Fior di Pellets) e bianca (giovani del primo anno nati nel 2009 – Ferrometal).

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CICLISMO: TIRRENO - ADRIATICA

- La stagione del grande ciclismo targato world tour in Italia è scattata ieri con le Strade Bianche e dalla prossima settimana anche l’Abruzzo sarà grande protagonista. Lunedì prenderà il via la Tirreno-Adriatico e nella nostra regione ci saranno due giorni da segnare nel calendario. Mercoledì arrivo a Magliano de' Marsi e giovedì si ripartirà da Tagliacozzo per una tappa che si correrà interamente nella nostra regione con arrivo a Martinsicuro. Il percorso. Il via della “Corsa dei Due Mari” sarà con una cronometro di 11.5 km interamente pianeggiante in Toscana con partenza e arrivo a Lido di Camaiore. Martedì ecco una frazione insidiosa di 206 km con partenza da Camaiore e arrivo dopo un tratto di sterrato e uno strappo non facile a San Gimignano. Mercoledì la prima tappa con arrivo nella nostra regione. 221 km da percorrere e si partirà da Cortona. Dalla Valle del Salto il finale sarà pianeggiante verso Magliano de' Marsi. Salvo sorprese, potrebbe essere il primo arrivo dedicato alle ruote veloci. Giovedì 12 la tappa tutta abruzzese di 213 km. Partenza da Tagliacozzo, si percorrerà tanto territorio marsicano e da Celano inizierà la salita verso Ovindoli. Si transiterà sull’Altopiano delle Rocche e poi lunga discesa verso L’Aquila passando da Ocre. Da Arischia si salirà verso il Passo delle Capannelle, poi nuova lunga discesa verso Montorio e dopo tanti km nel territorio teramano inizierà il durissimo strappo di Via Badette che porterà a Tortoreto.

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CASALBORDINO: DENUNCE E DASPO

- Una mannaia da macellaio e un tubo di ferro, non sono esattamente gli oggetti che ci si aspetta di trovare all’ingresso di uno stadio, eppure è l’equipaggiamento scelto da due giovanissimi ultrà per una domenica di calcio. La trasferta era quella del Francavilla calcio 1927 a Casalbordino, campionato di Promozione, girone B: un contesto sportivo che dovrebbe essere lontano anni luce dalle cronache della violenza organizzata. I protagonisti sono due ragazzi, un 18enne e un 17enne che, saranno entrambi denunciati dai carabinieri di Ortona dopo essere stati scoperti mentre tentavano di liberarsi di quell’armamentario. Per i due ragazzi, oltre alla denuncia penale, potrebbe scattare presto anche il Daspo da parte della questura, ovvero il provvedimento che vieta l’accesso agli impianti sportivi a chi ha messo in pericolo la sicurezza pubblica.