Politica

parlamento 2(ANSA) – L’On. Marco Rizzo rompe gli schemi e lancia ITALIA DOMANI, il suo nuovo partito. Nato con l'ambizione dichiarata di superare le tradizionali contrapposizioni tra destra e sinistra, il progetto si propone come punto di riferimento per cittadini provenienti da esperienze politiche diverse, uniti da problemi e obiettivi comuni più che da etichette. Al centro della proposta, la difesa degli interessi degli italiani, la denuncia della distanza tra politica e cittadini, e la rivendicazione di sovranità, partecipazione e rappresentanza. Dalle prime valutazioni, ITALIA DOMANI di Marco Rizzo risulta accreditato al 3% delle intenzioni di voto, un dato che, a poche settimane dal congresso, certifica l'ingresso di Rizzo tra le forze in grado di condizionare gli equilibri politici nazionali.
A coronare il tutto arriva "L'Ultima Trincea. Pace, lavoro, famiglia, città sicure" (Frascati Anastasia Editore), il nuovo libro dell’On. Marco Rizzo che si preannuncia come uno dei casi editoriali e politici più discussi dell'anno. Costruito come un vero e proprio "glossario per l'Italia di domani", il libro è un atto d'accusa verso i poteri forti e, allo stesso tempo, fornisce le soluzioni per riportare gli interessi politici, non verso i poteri finanziari, ma verso l’interesse del singolo individuo, della famiglia e di tutti i cittadini. 
Argomento dopo argomento, problematica dopo problematica, l’On. Marco Rizzo passa al setaccio le politiche di Bruxelles, il capitalismo finanziario transnazionale e quello che definisce il "pensiero unico" delle élite globali.
Non usa mezzi termini il leader di Italia Domani, che nel testo definisce l'Euro "un grimaldello con cui è stata scardinata la nostra industria" e denuncia le ingerenze degli organismi sovranazionali e del mondo di Davos nella vita democratica delle nazioni.
"La tecnocrazia non è una forma di governo più efficiente delle altre, ma è la sospensione della democrazia travestita da necessità oggettiva", scrive in uno dei passaggi più duri del volume, un affondo diretto contro quella che chiama "la rivoluzione delle élite".
Il libro non si limita alla polemica, ma rivendica la difesa dei salari e della sanità pubblica; invoca un taglio radicale al carico fiscale su famiglie e lavoratori, pretendendo la totale trasparenza su ogni euro di spesa pubblica per stoppare gli sprechi di Stato. Attacca il sistema del Nutriscore ("una minaccia alla salute e al Made in Italy") e i cibi sintetici; critica le politiche green accusate di deindustrializzare il Continente; denuncia l'uso dell'immigrazione come "esercito industriale di riserva" per abbassare il costo del lavoro; punta il dito contro la censura digitale dei giganti del web, definita "algocrazia"; rivendica la neutralità dell'Italia nei conflitti internazionali come scelta di pace e sovranità, e mette in guardia contro l'euro digitale, denunciato come un possibile strumento di controllo totale sulle scelte economiche dei cittadini.
"Il nostro intento – scrive l'autore – è spaccare le narrazioni farlocche del partito unico della globalizzazione", un obiettivo che nel libro trova la sua cornice culturale e che nel progetto ITALIA DOMANI trova la sua traduzione politica, nel tentativo di ricomporre il fronte tra ceto medio impoverito e classe lavoratrice.
A breve ci sarà la presentazione ufficiale del suo libro, mentre il congresso di ITALIA DOMANI sarà il 3 ottobre a Roma, un appuntamento che si preannuncia uno dei più “rumorosi” della prossima stagione politica italiana.
La mobilitazione parte già da oggi, e per arrivare a quella data da protagonisti e non da spettatori, basta protestare a parole. È il momento di organizzare la riscossa. 
Entra in trincea, rifiuta il diktat del pensiero unico e prendi in mano il futuro del Paese!

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elezioni

COMUNE PESCARA: NUOVE ELEZIONI IN SOLO 23 SEZIONI,CONFERMATA PARZIALMENTE SENTENZA DEL TAR

- A Pescara si tornerà al voto in 23 delle 170 sezioni, alle urne saranno richiamati i circa 14mila aventi diritto al voto.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, confermando parzialmente la sentenza del Tar che a giugno scorso aveva disposto nuove elezioni in 27 sezioni a causa di irregolarità nelle operazioni della tornata elettorale della primavera 2024 in cui il sindaco di centrodestra Carlo Masci aveva vinto evitando il ballottaggio per poche centinaia di voti.
Il provvedimento, che definisce con precisione le ragioni giuridiche della decisione dopo l’udienza pubblica di merito dello scorso dicembre, riduce però il numero di sezioni coinvolte rispetto alla richiesta iniziale del Tar, motivando in dettaglio quali criticità specifiche rendano necessario il rinnovo delle operazioni solo in 23 seggi. Questo, dice la legge entro 60 giorni, ovvero non oltre, si prevede il weekend del 14 e 15 marzo prossimi.
Alle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024 ha vinto al primo turno il sindaco uscente Carlo Masci di Fi, che ha superato il 50% con uno scarto di soli 584 voti: Masci ha ottenuto 31.535 preferenze, pari al 50,95%; il candidato sindaco per il centrosinistra, Carlo Costantini, si è fermato a 21.192 (34,24%), seguito dal civico Domenico Pettinari (8.096 voti, 13,08%) e da Gianluca Fusilli.
Mentre gli uffici comunali sono al lavoro per l'aggiornamento del corpo elettorale, l'ultimo dato disponibile è quello delle elezioni amministrative 2024.Il nuovo voto dovrebbe svolgersi indicativamente entro due mesi a partire da oggi: a indicare la data sarà il prefetto.

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