Cronaca

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D’ALFONSO SOLLECITA I SINDACI ABRUZZESI A PRESENTARE ENTRO IL 31 DICEMBRE

LE RICHIESTE DI FINANZIAMENTO CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO

Il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso ricorda a tutti i sindaci dei Comuni abruzzesi che il 31 dicembre scade il termine per inserire nel sistema ministeriale denominato RenNDiS le richieste di finanziamento per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. I livelli progettuali già predisposti devono essere trasmessi su supporto informatico ai Geni Civili competenti per territorio, che si occuperanno delle procedure di inserimento telematico sulla piattaforma indicata.

Entro tale termine è possibile sia immettere nuove proposte di finanziamento che aggiornare i dati relativi a richieste già inoltrate. Va sottolineato che tra i criteri di scelta delle istanze rientrano la valutazione dei cronoprogrammi e la cantierabilità degli interventi.

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 Abruzzo, Anas: per lavori di tinteggiatura in galleria, dal 27 dicembre limitazioni al transito sulle strade statali 714 “Tangenziale di Pescara”, 16 “Adriatica” e 650 “di Fondo Valle Trigno” tra le province di Pescara e Chieti

Anas comunica che, per consentire i lavori di tinteggiatura della galleria “S. Giovanni” sulla statale 714 “Tangenziale di Pescara”, della galleria “Marrucina” sulla statale 16 “Adriatica” e delle gallerie “Serrine”, “Collaluna I°”, “Collaluna II°” e “Caprafica” sulla statale 650 “di Fondo Valle Trigno”, si rende necessario istituire limitazioni al transito veicolare.
In particolare il traffico all’interno della Galleria San Giovanni sarà deviato, a doppio senso di marcia, sulla carreggiata non interessata dai lavori dalle ore 20,00 del 27 dicembre 2015 sino alle ore 6,00 del 31 dicembre 2015.

Sempre con decorrenza 27 dicembre 2015 e sino al 8 gennaio 2016, nella fascia oraria 6.00-20.00 secondo le esigenze di cantiere sarà istituito il senso unico alternato regolato da semaforo tra i km 469,500 e 470,200 della SS 16 “Adriatica”, tra i km 45,600 e 46,750 della SS 650 “di Fondo Valle Trigno” e tra i Km 55,500 e 55,800 della stessa strada statale.

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FIRMA PROTOCOLLO TORLONIA

Dopo il protocollo d’intesa siglato nei mesi scorsi tra Consiglio regionale, Giunta regionale e Comune di Avezzano per la concessione in uso di Palazzo Torlonia, ora l’accordo è diventato pienamente operativo: è stato infatti siglato il contratto di locazione tra Regione e Comune, che restituisce alla piena fruizione del capoluogo marsicano non solo il palazzo nobiliare, ma anche lo splendido parco annesso. “Prossimità territoriale, vicinanza ai cittadini, ‘Bene comune’ reso disponibile alle persone, alle famiglie, alle organizzazioni civiche: oggi sono parole reali, cariche di concretezza, buone pratiche – commenta il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio -  Palazzo Torlonia (simbolo dell’identità della Terra dei Marsi e di un sistema socio-economico iniziato 150 anni fa dal ‘prosciugatore del Fucino’, evolutosi  dalla metà del secolo scorso con la riforma fondiaria e i servizi dell’Ente Fucino), ora è fruibile, godibile, utilizzabile come luogo che raccoglie la storia, l’arte, le tradizioni, la cultura, la vita di un popolo (la gens marsa) e il contributo che essa ha dato negli anni all’Abruzzo e all’Italia. Il Consiglio regionale interviene finanziariamente nell’accompagnare la fase di transizione per consolidare la struttura, rendere più funzionali e accessibili i locali, recuperare (anche con la partecipazione economico/scientifica di Organismi professionali) e valorizzare le memorie delle opere esistenti, tutto finalizzato alla promozione  progettuale dell’area: archivio storico, pinacoteca, allestimento di mostre, organizzazione di conferenze ed eventi particolari; ma anche uffici e servizi per il lavoro, le Scuole, l’ Università. Una struttura polivalente – continua Di Pangrazio – che reclama la sua importanza nella terra e nella comunità di oggi, accanto al polo di servizi per l’Agricoltura che sta ritrovando il suo insostituibile ruolo nelle politiche agroalimentari, fondiarie e forestali della Regione. Persone, luoghi e cose sono l’insieme che produce cultura. Quelle risorse vengono da oggi riconsegnate alla cooperazione materiale ed intellettuale di professionalità diverse ed alla condivisione attiva di servizi per la comunità di appartenenza: famiglie, bambini, giovani, anziani ritrovano spazi di socializzazione, di apertura e di relazione con gli altri, facendo rivivere la storia e la splendida natura custodite nel Parco Torlonia, preservate nel tempo ed oggi rese disponibili, messe a disposizione della cittadinanza. E’ questo il senso del ‘bene comune’, attraverso il quale sta cambiando il concetto di governo del territorio, che non è più l’intervento dall’alto di una classe politica, ma un processo orizzontale di partecipazione, fondato sulla consapevolezza dell’esercizio di cittadinanza di quei cittadini che oltre a conoscere i problemi sono anche capaci di intravederne le soluzioni. Quando le Istituzioni e le Amministrazioni locali sanno accompagnare questo processo, allora la democrazia si compie e raggiunge il suo scopo”.

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