Politica

luigi defanis

Rinvio a giudizio per l'ex assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis (nella foto) e patteggiamento, con una condanna ad un anno, 11 mesi e 8 giorni di reclusione (con pena sospesa) per la sua ex segretaria Lucia Zingariello. Messa alla prova, per un periodo di otto mesi, per Rocco Masci, presidente della Ars "Associazione culturale musicale" e rinvio a giudizio anche per gli altri imputati, ovvero il rappresentante legale dell'associazione "Abruzzo Antico" Ermanno Falone, il responsabile dell'Agenzia per la promozione culturale della Regione Abruzzo Rosa Giammarco e l'imprenditore Antonio Di Domenica.

 

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Questa mattina il Presidente Luciano D’Alfonso ha incontrato l’on. Antonio Castricone e una delegazione del circolo PD di Bussi sul Tirino allo scopo di chiarire e risolvere la complessa questione della bonifica del sito della Solvay. 

Le proposte della delegazione guidata dall’on. Castricone, motivata dall’intenzione di superare le incomprensioni verificatesi a livello locale, possono essere riassunte in tre punti fondamentali: contrarietà all’acquisizione da parte del Comune di Bussi sul Tirino dei terreni di proprietà della Solvay che saranno oggetto di bonifica; analisi e verifica puntuali del piano industriale che verrà proposto dall’impresa che intenderà investire sulla reindustrializzazione del sito; ottimizzazione e  conclusione del processo di bonifica avviato dal Commissario Goio.

Il Presidente D’Alfonso ha accolto le proposte e ha suggerito di utilizzare lo strumento delle garanzie performanti da richiedere all’impresa che intenderà avviare il processo di reindustrializzazione. Il Presidente ha altresì sottolineato l’importanza che l’intero processo veda il coordinamento del Ministero dell’Ambiente. 

Nella giornata di martedì 19 gennaio è previsto un incontro con l’amministrazione comunale di Bussi sul Tirino, mirato a definire una strategia comune, efficace e risolutiva della questione. 

 

AZZURRI IN VETTA

COMUNICATO STAMPA

È iniziata con un buon successo di pubblico la manifestazione di Forza Italia “Azzurri in Vetta” 2016, questo nonostante le ‘previsioni meteo’ avverse che hanno costretto gli organizzatori a concentrare l’evento in questa giornata unica di sabato 16 gennaio. Accenni di nevicate hanno accolto i partecipanti nella prima mattinata, con circolazione stradale comunque regolare (solo un leggero velo tra Rocca Pia e poco dopo la galleria delle Cinquemiglia), il tempo è anche migliorato verso mezzogiorno.

Il coordinatore regionale Nazario Pagano, porgendo i saluti ad una platea numerosa e commentando questi eventi ha annunciato la possibilità di voler comunque organizzare un altro appuntamento simile durante questa stagione.

Come previsto, anche dal programma concentrato in un solo giorno, ha aperto i lavori il dibattito “La sinistra al governo della Regione Abruzzo: meno sanità, meno trasporti. Più tasse, più disoccupazione”, l’incontro che guarda più da vicino gli interessi del territorio abruzzese. Sono intervenuti per Forza Italia la senatrice Paola Pelino, i consiglieri regionali Gianni Chiodi e Paolo Gatti Emilio Iampieri, non era presente Lorenzo Sospiri, i coordinatori provinciali Antonella Di Nino (L’Aquila), Vincent Fanini (Teramo), Carlo Masci (Pescara), Daniele D’Amario (Chieti); il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e la collega di San Salvo Tiziana Magnacca, infine il capogruppo al Comune di Sulmona Luigi La Civita.

Gianni Chiodi, il primo a prendere la parola, ha detto che “il contesto generale ed economico attuale è tale che si può intervenire fino ad un certo punto, quello che occorre fornire è un supporto amministrativo quanto più possibile valido. Noi abbiamo ridotto debito e tasse, mentre D’Alfonso si sta segnalando solo per il finanziamento della Sanità privata penalizzando quella pubblica. Ennesimo errore della giunta D’Alfonso è il Masterplan, un documento vuoto, il nome nuovo dei vecchi protocolli d’intesa ed accordi quadro, a cui è stato cambiato il nome perché usati così non servono a nulla. Insomma tutte azioni per creare aspettative che poi non verranno mantenute. D’Alfonso come un vecchio politico della prima repubblica è fedele al credo ‘Governare e far credere di farlo’, ma questo è intuibile non porterà a nulla“.

Paolo Gatti, ha affrontato i temi del lavoro, dicendo che “ciò che conta tra i dati da analizzare è il numero degli occupati che la giunta Chiodi ha mantenuto stabile nonostante la grave crisi economica iniziata nel 2008. L’attuale giunta non ha fatto davvero nulla, niente bandi solo comunicati. D’Alfonso ha esordito dicendo che nei primi anni avrebbe creato 100mila nuovi posti di lavoro in Abruzzo, uno sproposito: ne abbiamo già persi 12mila. Siamo l’unica Regione in cui è discutibile lo spacchettamento delle deleghe complessive su lavoro e formazione tra due assessorati”.

Roccaraso, 16 gennaio 2016 Ufficio stampa Forza Italia Abruzzo