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Pubblicato: 01 Ottobre 2026
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AVEZZANO: RISARCIMENTO ASL1
- Dovrà essere risarcito dalla Asl per oltre 200mila euro. Questo ha stabilito il giudice Paolo Lepidi del tribunale di Avezzano, che ha riconosciuto le
responsabilità dei medici dell’ospedale di Avezzano rispetto a un intervento chirurgico non conforme alle buone pratiche mediche su un 58enne marsicano,
al termine del quale il paziente ha riportato un’invalidità permanente.I fatti risalgono al 30 marzo del 2018. L’uomo si era presentato in pronto soccorso
a seguito di una caduta accidentale che gli aveva procurato la “frattura pluriframmentaria dell’omero prossimale sinistro”. I medici decisero di intervenire
chirurgicamente con un impianto di endoprotesi.Tuttavia, subito dopo l'operazione, la situazione precipitò: anziché recuperare la funzionalità del braccio,
l'uomo iniziò ad accusare gravi deficit motori e sensoriali, in poco tempo degenerati nell’impossibilità di muovere l’arto. Venne quindi accertata una
grave lesione al plesso brachiale. Condizione che lo ha costretto, tempo dopo, a sottoporsi a un secondo e complesso intervento chirurgico al nervo
ascellare. Pratica alla quale si è sottoposto fuori regione, in una struttura specializzata in Emilia Romagna. Determinante, ai fini della decisione del
giudice, è stata la consulenza tecnica d’ufficio disposta dal Tribunale.
