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SULMONA: POSTE CONDANNATA A RISARCIRE

– Un 51enne di Sulmona, che credeva di possedere titoli di risparmio con scadenza ventennale, si vedrà restituire da Poste Italiane l’intero capitale
investito nel 2002 (pari a 142.500 euro) oltre a rivalutazione e interessi. I fatti risalgono al 2002,quando l’uomo aveva sottoscritto con il padre 15 buoni
fruttiferi postali. Convinto che i titoli durassero vent’anni, l’erede si è presentato allo sportello nell’aprile del 2024 per incassarli. Ad attenderlo,
però, c’è stata una doccia fredda: i buoni appartenevano in realtà alla serie “AA3”, con durata settennale e scadenza fissata al 2009. Poiché il diritto al
rimborso cade in prescrizione dopo 10 anni dalla scadenza, Poste ha rifiutato il pagamento sostenendo che ogni pretesa fosse prescritta dal 2019.Di fronte
al rifiuto, il risparmiatore ha deciso di passare alle vie legali.Il tribunale ha quindi condannato Poste a risarcire il danno restituendo la somma
investita, pari a 142.500 euro, oltre alla rivalutazione e agli interessi.

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