Cronaca

ospedale

Il reparto di Neurochirurgia di Avezzano serve una popolazione di circa 140 mila abitanti contro i 70 mila dell’aquilano, ma deve chiudere perché i due medici presenti non possono garantire le 24 h di copertura richieste per legge. Se la programmazione sanitaria prevede di ridurre i centri allora si chiude quello del bacino più grande a favore di quello più piccolo. Per riorganizzare la sanità pubblica si adotta il metodo del taglio orizzontale delle risorse senza considerare l’impatto conseguente di questa decisione. Il reparto di Neurochirurgia dell’Aquila, che serve un bacino di 70 mila utenti, per l’espletamento delle sue funzioni usufruisce di ben 8 medici, quello di Avezzano va avanti con soli due Neurochirurghi per un bacino di 140 mila utenti. E questo è il fatto. Se all’Aquila ci sono dei professionisti, allora i due di Avezzano meritano una medaglia d'oro per l’opera che svolgono sul doppio delle utenze ma con un organico così ridotto.

La programmazione però prevede di chiudere Avezzano. Ora è evidente che chi ha programmato la sanità, in passato soprattutto, si sia fatto sfuggire questa discrepanza tra gli organici. Lo precisa il PD di Avezzano.

rocca di cambio

Ieri, 12 luglio, si è sfiorata una rissa a Rocca di Cambio tra agricoltori locali ed agricoltori provenienti da Fontavignone, frazione di Rocca di Mezzo, rei di aver fatto attraversare il loro pascolo di mucche sui campi degli agricoltori locali. Litigio sedato dal pronto intervento da parte dei Carabinieri e del Corpo forestale dello Stato.
La Forestale avrebbe aperto un’inchiesta, poiché il transito da Fontavignone ai Piani di Pezza, attraverso i campi coltivati degli agricoltori di Rocca di Cambio, non sarebbe stato autorizzato. Inoltre, i capi devono essere sottoposti a controlli veterinari.

prati d angro

Un’area, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, sito di Importanza Comunitaria della rete europea Natura 2000, nei pressi di aree di Riserva Integrale che tutelano una tra le più antiche foreste d’Europa proposta come Sito UNESCO, sta per essere sfregiata a causa dell’asfaltatura di una strada bianca che attraversa i Prati d’Angro, di grande bellezza paesaggistica e importanza naturalistica per la presenza di numerose specie tra cui il lupo e l’orso marsicano. La strada bianca, in prossimità di Villavallelonga, attualmente serve ai locali aventi diritto per svolgere le attività silvo - pastorali tipiche delle aree montane abruzzesi, ma con la scusa di una manutenzione straordinaria il comune di Villavallelonga spende 500.000 euro di denaro pubblico e si appresta a renderla transitabile, asfaltandola. E' la denuncia di "Salviamo l'Orso", che ha inviato un esposto al CfS.

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