Cronaca

caldo stratosferico

Allarme afa a Pescara dove si estende fino a domenica 6 agosto il bollino rosso per il caldo che riguarda 26 città italiane.

Il Ministero della Salute lancia un sos afa per 26 città italiane tra le quali c’è Pescara. Il livello 3 di allarme per l’afa ,contrassegnato sul sito del Ministero da un bollino rosso, riguarda Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo. Allarme 1 (bollino giallo) soltanto a Genova.

cappello alpino

Oggi, 4 agosto, e domani, 5, ad Avezzano sarà in vigore l’isola pedonale estiva con strade chiuse in centro dalle 21 fino all’una. Domenica 6, invece, da nord a sud tutte le strade della città saranno chiuse per consentire alla sfilata di passare senza avere intralci. Fin dalle 5 del mattino gli agenti della polizia locale saranno in servizio per eliminare auto in sosta che possano essere da intralcio al corteo finale. Dalle 15 alle 18 di oggi divieto di sosta con rimozione in via don Minzoni nel tratto tra l’incrocio con via Cavalieri di Vittorio Veneto e via Cimarosa. Dalle 15 di domani divieto di sosta in piazza della Repubblica, via Marconi, via Corradini, via Trieste e l’incrocio con corso della Libertà. Questo divieto sarà in vigore fino a domenica alle 16. Sabato dalle 22 vietato il transito su piazza della Repubblica per consentire di montare la tribuna d’onore. Domenica saranno chiuse al traffico dalle 6 via don Minzoni, via degli Eroi, piazza della Repubblica, via di piazza Torlonia, via Lolli, via Iatosti, dall’incrocio con via XX Settembre all’incrocio con via di piazza Torlonia, via XXIV Maggio, via Rosselli e via A.M. Torlonia. Divieto di sosta con rimozione in via Don Minzoni, via Pagani, via Bagnoli, Corso della Libertà, via Corradini e via Marconi.

acqua rubinetto

«Volere è potere e l’amministrazione di Celano non vuole» parte così la nota diramata dal Comitato “Acqua cara di Celano”. «Il Comune» proseguono «non vuole prendere posizione nei confronti del CAM ed in questo modo dimostra di non volere tutelare gli interessi dei propri cittadini».

I componenti del comitato si rivolgono direttamente al primo cittadino, evidenziando, nella missiva, se non sia il caso di chiedere al comune di Luco come si imposta un decreto ingiuntivo per mettere in luce i propri crediti (2,5 milioni euro, ben oltre il credito vantato dai luchesi), nei confronti del CAM. Con profondo rammarico, affermano ancora i componenti di "Acqua cara...", in merito a problematiche connesse al CAM ed eventuali restituzioni, "dobbiamo constatare che non ha sortito effetto nemmeno una delibera, votata all’unanimità, ottenuta a seguito del partecipato consiglio del novembre 2016."