Cronaca

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CELANO: INCIDENTE STRADALE CON 2 FERITI

- Paura nella serata di ieri lungo la Tiburtina, all’altezza del bivio per Celano, dove intorno alle 23 si è verificato un violento incidente stradale che ha coinvolto due automobili. All’origine dello scontro potrebbe esserci stata una mancata precedenza. L’impatto, piuttosto forte, ha causato momenti di apprensione tra i presenti, ma fortunatamente le conseguenze per le persone coinvolte si sono rivelate contenute. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale di Avezzano, e i soccorsi per prestare assistenza ai feriti.

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AVEZZANO: FUGA PERICOLOSA

- Due episodi distinti, a distanza di pochi giorni, ma un filo conduttore evidente. È quanto emerge dall’attività della Polizia Locale di Avezzano, protagonista di un intervento articolato che ha portato al deferimento all’A.G. di un giovane di nazionalità extracomunitaria.
Il primo episodio risale al 22 aprile, quando una pattuglia della Polizia Locale impegnata in un ordinario servizio di controllo, ha intercettato in via Fucini una Fiat Grande Punto già nota agli operatori. Alla guida è stato riconosciuto senza esitazione Z.Y. di 21 anni, già noto per precedenti specifici. La vicenda ha però trovato un seguito decisivo nel pomeriggio di ieri 28 aprile. Durante un servizio di pattugliamento in via Teramo, la stessa autovettura è stata nuovamente individuata, questa volta con una condotta di guida irregolare, fatta di sbandamenti e frenate improvvise. Gli agenti hanno riconosciuto immediatamente il conducente in Z.Y., e intimavano l’alt. Il giovane, tuttavia, lo ha ignorato e si è lanciato in una fuga precipitosa per le vie cittadine, con a bordo due passeggeri. Ne è nato un inseguimento articolato lungo diverse strade del centro urbano, durante il quale il veicolo in fuga ha proceduto contromano, violato la segnaletica e compiuto manovre estremamente pericolose per tentare di guadagnarsi la libertà. La Polizia Locale, composta da ulteriori pattuglie giunte nel frattempo in ausilio, ha permesso infine di bloccare il mezzo in via Garibaldi, evitando conseguenze ben più gravi.

 

VASTO: OMICIDIO SCIARILLI,DINAMICHE ANCORA DA CHIARIRE

- Continua a essere presidiata dai carabinieri la palazzina di via Histoniense in cui domenica 19 aprile Antonio Sciorilli, 52 anni, dirigente della Asl, ha ucciso con tre colpi d’ascia il figlio Andrea di 21. La presenza dei militari è necessaria per evitare che la scena del delitto venga in qualche modo alterata. Nessuno deve avvicinarsi alla casa. Previsto nei prossimi giorni un nuovo sopralluogo dei Ris. I rilievi fin qui effettuati non sono parsi sufficienti a ricostruire la dinamica dell’omicidio e a chiarire molti altri aspetti di una vicenda che ha sconvolto l’intera città. Gli investigatori dovranno approfondire gli accertamenti sia in casa della vittima che in garage. L’appartamento della famiglia Sciorilli, l’ascensore del condominio e il garage in cui è stato ritrovato il corpo restano sotto sequestro.