Cronaca

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MONTESILVANO: ACCOLTELLA LA MOGLIE E TENTA IL SUICIDIO, LEI SALVA, LUI ARRESTATO

– Avrebbe ferito la moglie con un coltello e poi avrebbe tentato il suicidio provocandosi un profondo taglio alla gola.Alla fine è stato arrestato dai
carabinieri. Protagonista della vicenda, avvenuta a Montesilvano – un uomo attualmente ricoverato in ospedale. Fuori pericolo, invece, la donna, che era
stata trasportata in pronto soccorso.L’episodio è avvenuto poco prima delle 6 del mattino in un’abitazione nella zona di via Vestina. Secondo le prime
informazioni, l’uomo avrebbe colpito con un coltello la moglie e poi si sarebbe ferito volontariamente. Il tutto alla presenza del figlio. Sul posto è
intervenuto il personale del 118: la donna è stata trasportata in ospedale con delle ferite da arma da taglio, ma le sue condizioni non sarebbero gravi;
lui, invece, è stato ricoverato in condizioni più serie.

L’AQUILA: LIKE E GUADAGNI FACILI MA....

- Un guadagno che quando butta male si aggira sui 500 euro, ma di quelli che se le cose vanno come devono andare si arriva facile anche ai mille al giorno.
Per un lavoretto part-time oppure in smartworking. Non gli sarà parso vero a un 64enne di Sulmona residente nell’Aquilano, vistosi prima contattare e poi
ripetere le stesse condizioni in cambio del solo supporto a qualche video su youtube. Il 64enne ha infatti effettuato una serie di bonifici per un totale
di 18.500 euro convinto di essersi buttato nel trading on line non sapendo che invece era una truffa.

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SULMONA: AMORE TRUFFALDINO

- La truffa questa volta veniva da fuori ed era indorata di buoni sentimenti, complimenti e parole affettuose. La promessa, un giorno, di andare a vivere
insieme e una relazione che, nonostante la differenza di età, avrebbe vinto la solitudine. Ma Maxell Oboh, 40enne di origine nigeriana residente nelle
Marche, in realtà, secondo l’accusa, dalla donna che aveva sedotto virtualmente, una 66enne di Sulmona, voleva e aveva ottenuto ben altro: oltre 25mila euro
che l’uomo si sarebbe fatto versare sul suo conto Postpay, con la scusa di aver bisogno di aiuto per improvvisi imprevisti lavorativi e con la promessa di
restituirli. Vicenda finita ora in tribunale dove ieri il 40enne nigeriano ha chiesto di patteggiare la pena per truffa, ma la decisione è slittata a
gennaio perché nel frattempo, dal quadro probatorio emerso, la procura ha chiesto e ottenuto di contestare all’uomo anche l’aggravante della minorata
difesa della vittima. La storia è iniziata nel 2020, quando cioè internet e i computer, a causa della pandemia, sono diventati lo strumento principale per
coltivare amicizie e relazioni.

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