Cronaca

 

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L'AQUILA: AMIANTO KILLER

- La Corte d'Appello dell'Aquila ha condannato l'Inps a riconoscere le maggiorazioni amianto e a ricostruire la posizione contributiva di Luigi Vitullo, della
provincia di Chieti, morto a 54 anni di mesotelioma pleurico epitelioide a causa dell'esposizione professionale alla fibra. Le perizie tecniche-ambientali del
consulente tecnico d'ufficio (Ctu) confermano che l'operaio chietino, che dal 1976 al 1987 ha prestato servizio in diverse aziende nella provincia di Chieti,
durante le sue mansioni è stato esposto direttamente e indirettamente a polveri e fibre di amianto. L'Inps anche dopo il riconoscimento dell'Inail ha continuato
a negare l'esposizione ad amianto nonché benefici e prestazioni aggiuntive del Fondo Vittime Amianto spettanti alla vedova, costringendo a una nuova causa. La
domanda in 1o grado è stata rigettata, ma in appello il ricorso è stato accolto. L'Istituto è stato quindi condannato al ricalcolo della pensione di indennità
con un aumento di circa 5mila euro all'anno. Inoltre, la donna dovrà percepire 80mila euro circa tra gli arretrati dell'Inps e quelli dell'Inail.

 

scuola alunni

PESCARA: NONNA TERRIBILE

- L’affetto della nonna per le sue nipotine è talmente morboso che, al timore che possano essere allontanate, si è trasformato in persecuzioni contro l’intera
famiglia. È per questo che una donna di 68 anni rischia il processo per atti persecutori, minacce aggravate e continue e danneggiamento con incendio. Secondo
quanto ricostruito dalla procura, la vicenda non ha avuto inizio tra le mura domestiche, ma a scuola. L’imputata, infatti, è anche preside di elementare e media
di Pescara, le stesse scuole frequentate dalle nipoti di 9 e 11 anni. La dirigente scolastica, forte del suo ruolo, avrebbe strettamente controllato le due bambine,
seguendole nei corridoi, irrompendo ripetutamente nelle loro aule, spostando il proprio ufficio sul loro piano e monitorandole dalla finestra. A lungo andare,
l’eccessiva attenzione della nonna paterna ha turbato le nipoti, le quali si sono rivolte ai loro genitori. Quando quest’ultimi l’hanno rimproverata, nella mente
della donna si sarebbe fatta largo l’idea di poter perdere, anche a causa dell'intervento dei familiari, l’affetto delle nipoti. Così, tra aprile e maggio dello
scorso anno, l’imputata avrebbe recapitato inquietanti messaggi anonimi al figlio, alla nuora e ai consuoceri. «Farete una brutta fine, è una delle diverse
minacce messe nero su bianco. Addirittura, la donna sarebbe responsabile anche di due incendi: in due distinte occasioni, avrebbe dato alle fiamme lo zerbino e
il bidone dell’immondizia della famiglia perseguitata.

   biondi pierluigi
     
     Numero unico di emergenza 1-1-2, Biondi "L'Aquila consolida il suo primato di città modello per la gestione delle emergenze"
 

"Con l’inaugurazione in città del “Numero unico di emergenza 1-1-2”, L’Aquila consolida il suo primato di città simbolo e modello per la gestione delle situazioni critiche" lo ha detto il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, a margine della cerimonia di inaugurazione che si è svolta  alla presenza del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

 

"Ringrazio il presidente della Regione, Marco Marsilio, per aver raccolto l’appello che avevo già lanciato nel 2018 ma che, con la gestione del centrosinistra, era caduto nel vuoto. Un servizio capace di fornire una risposta immediata ai cittadini e che, insieme alla posa della prima pietra della nuova centrale operativa del 118 della provincia dell’Aquila in corso di realizzazione, dimostra come finalmente un’amministrazione regionale – con atti concreti – riconosce e consolida le prerogative del capoluogo" ha concluso Biondi.

 
118 
L'Aquila, 21 febbraio 2024 
 
 

Pierluigi Biondi

Sindaco dell'Aquila

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