Cronaca

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PESCARA:TROVATO AGONIZZANTE IN UN CORTILE

– Accertamenti della Polizia sono in corso a Pescara dopo che un uomo ieri è stato trovato a terra agonizzante nel cortile di una palazzina di via
Aterno. L’uomo non aveva con sé documenti e non è stato ancora identificato. Soccorso dal 118, è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni.
Sul posto sono in corso i rilievi del personale della Questura: sono intervenuti Squadra Volante, Squadra Mobile e polizia scientifica. Si lavora per
ricostruire l’accaduto. È possibile che l’uomo sia precipitato dal secondo piano dell’edificio in circostanze non ancora chiare, ma non si escludono
altre ipotesi.

farindola hotel

RIGOPIANO: MOTIVAZIONI SENTENZA APPELLO BIS, “RICONOSCIUTE RESPONSABILITÀ E OMISSIONI”

– Sono state depositate le motivazioni della sentenza del processo d’appello bis, relativo alla tragedia dell’hotel Rigopiano di Farindola, travolto
e distrutto da una valanga il 18 gennaio 2017, dove morirono 29 persone.La Corte d’Appello di Perugia, lo scorso 11 febbraio, aveva condannato a due
anni gli ex dirigenti regionali Carlo Visca, Pierluigi Caputi e Vincenzo Antenucci (nel frattempo deceduto il 2 luglio). Assolti, invece,l’ex sindaco
di Farindola, Ilario Lacchetta, l’ex tecnico comunale Enrico Colangeli e i tre dirigenti regionali Carlo Giovani, Sabatino Belmaggio ed Emidio
Primavera. Due prescrizioni per gli ex dirigenti della Provincia Mauro Di Blasio e Paolo D’Incecco.Nelle circa 100 pagine vengono spiegate in modo
dettagliato le motivazioni che hanno portato alle condanne e alle assoluzioni.“La tragedia di Rigopiano non è stata un’imprevedibile fatalità
naturale, ma il risultato di una catena di omissioni,negligenze e sottovalutazioni del rischio”, commenta l’avvocata Wania Della Vigna.Il riferimento
è soprattutto alla mancata redazione della Carta di localizzazione del pericolo valanghe (Clpv).È stata quindi finalmente riconosciuta la sussistenza
delle responsabilità e delle posizioni di garanzia.

 

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CERCHIO: DISINFESTAZIONE URGENTE

- Intervento straordinario di profilassi ambientale nel territorio comunale di Cerchio. Con un’ordinanza sindacale d’urgente necessità, il sindaco
Gianfranco Tedeschi ha disposto la chiusura temporanea di due importanti aree ricreative del paese per consentire operazioni indifferibili di
disinfestazione da zecche. Il provvedimento si è reso necessario a seguito del riscontro di una potenziale proliferazione di parassiti e insetti,
noti vettori di malattie infettive negli ambienti esterni. Le aree specificamente interessate dalle operazioni di disinfestazione sono il “Parco dei
Giusti”, situato in Via XX Settembre, e il “Parco Giochi Don Giovanni”, collocato in Via Principe di Piemonte.

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