Cronaca

lupi

CARSOLI: LUPO IN GIARDINO

- Momenti di forte paura nella notte in zona Via degli Alpini, a Carsoli, dove intorno alle 4 del mattino un lupo di considerevoli dimensioni è stato avvistato mentre si aggirava tra le strade cittadine, arrivando persino a entrare all’interno del cortile di un’abitazione privata.
Sembra che, l’animale sia riuscito ad accedere alla proprietà attirato probabilmente dai rifiuti lasciati all’esterno in vista del ritiro previsto nella giornata odierna. Una volta entrato nel cortile, il lupo avrebbe iniziato a rovistare tra i sacchi della spazzatura, mettendo tutto a soqquadro e provocando forte apprensione tra i residenti della zona.

carabinieri

CAPPADOCIA: UN ARRESTO

- I carabinieri hanno tratto in arresto 19 persone di cui una a Cappadocia (L’Aquila), tutte indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, estorsione, ricettazione, porto e detenzione illegale di armi.
A Cappadocia, in particolare, è stato eseguito l'arresto di un residente dai militari di Tagliacozzo. Ma, l’allarme sta nel fatto che gli investigatori ipotizzano che sui reati ci sia l’ombra della ‘ndrangheta. Anche se comunque sono accuse, tutte da provare.

sulmona tribunale

SULMONA: ANZIANO NARCOTIZZATO E RAPINATO

- L’accusa è quella di rapina aggravata, perché sembra che la donna, una 50enne di Sulmona di etnia rom, avrebbe narcotizzato l’anziano che accudiva a Pettorano sul Gizio per sottrargli una cassaforte nella quale sperava di trovare un tesoro, ma che invece era vuota. Un colpo quindi andato male, ma che per la procura della Repubblica di Sulmona è sufficiente per andare in giudizio: richiesta che ora starà al giudice per le indagini preliminari valutare. Le indagini nei confronti della badante, si sono chiuse ora dopo un periodo di approfondimenti legati alla contro denuncia della stessa, la quale sostiene che l’anziano, 93enne, l'avrebbe accusata solo per evitare una vertenza sindacale, essendo stata a suo servizio senza un regolare contratto e venendo pagata pochi euro l’ora. La stessa procura di Sulmona aveva deciso di fare un supplemento di indagini, ascoltando una decina di badanti che erano state anche loro a servizio dell’anziano. Al termine degli interrogatori, però, i magistrati hanno comunque deciso di chiedere il rinvio a giudizio, ritenendo solide le accuse e la previsione di una condanna.