Cronaca

forestale 11032016

ALFEDENA: TROVATI 5 LUPI MORTI

- Cinque esemplari di lupi sono stati rinvenuti senza vita nel territorio di Alfedena, all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Secondo le prime informazioni, i corpi degli animali sarebbero stati scoperti in circostanze sospette, tali da far ipotizzare un possibile avvelenamento. Le autorità competenti hanno immediatamente avviato le indagini per chiarire le cause della morte, mentre si attendono i risultati degli esami tossicologici che potranno confermare o escludere la presenza di sostanze nocive. L’eventuale uso di bocconi avvelenati rappresenterebbe un gesto gravissimo, non solo per l’impatto diretto sui lupi, specie protetta e simbolo dell’Appennino, ma anche per i rischi estesi ad altri animali selvatici e domestici, oltre che per l’ambiente.

avezzano commissariato

AVEZZANO: ARRESTATO MAGREBINO PER VIOLENZA SESSUALE

– Un quadro di “spiccata pericolosità sociale”, unito a un modus operandi metodico e brutale. Sono queste le motivazioni che hanno spinto il GIP del Tribunale di Avezzano, Daria Lombardi, a disporre la custodia cautelare in carcere per un 32enne di origine marocchina, senza fissa dimora, accusato di una serie di violenze sessuali aggravate, anche su una ragazzina di 14 anni, sequestro di persona e lesioni ai danni di diverse donne nel territorio marsicano. Le indagini, condotte congiuntamente dai Carabinieri di Celano e del N.O.R. di Avezzano, hanno scoperchiato un vero e proprio “archivio dell’orrore”, ricostruendo mesi di abusi consumati tra appartamenti isolati e le strade del Fucino. Il primo episodio contestato risale all’ottobre scorso. Nel provvedimento inoltre, il Giudice sottolinea come l’uomo non abbia manifestato “alcun freno inibitorio”, agendo con un animus predatorio alimentato dall’abuso di cocaina e alcol.

avezzano comune 160712 rep 01

AVEZZANO: ATTENZIONE ALLA TRUFFA IMU - TARI

- Anche il Comune di Avezzano, mette in guardia i cittadini da un tentativo di truffa che sta circolando in questi giorni attraverso messaggi inviati direttamente ai telefoni cellulari. Si tratta di SMS o messaggi WhatsApp che invitano a contattare numeri telefonici con prefisso 893, con il pretesto di “regolarizzare tempestivamente la posizione TARI per evitare aggravamenti”. Un contenuto che può sembrare ufficiale, ma che in realtà non ha nulla a che fare con le comunicazioni istituzionali. L’Amministrazione comunale chiarisce infatti che il Servizio Tributi non utilizza mai SMS o messaggi WhatsApp per richiedere pagamenti o contatti telefonici. Tutte le comunicazioni ufficiali relative a IMU e TARI vengono inviate esclusivamente attraverso canali certificati e riconoscibili: la PEC del domicilio digitale, le email degli operatori autorizzati, la piattaforma SEND-PagoPA o l’App IO. Per questo motivo, il Comune raccomanda la massima attenzione: rispondere o chiamare i numeri indicati in questi messaggi potrebbe esporre a tentativi di frode o a costi telefonici elevati.